Provvedimenti pubblicità ingannevole

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Provvedimenti pubblicità ingannevole

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fonte http://www.agcm.it/PB.htm , dovete fare una ricerca alla sezione pubblicità ingannevole, sono 10/11 li pubblicherò poco per volta

Provvedimento n. 4701 ( PI1125 ) WALL STREET DI PAVIA






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 20 febbraio 1997;

SENTITO il Relatore Dottor Giacinto Militello;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTA la propria delibera del 2 dicembre 1992, con la quale ? stato fissato in via generale il termine di conclusione dei procedimenti in materia di pubblicit? ingannevole;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Denuncia

In data 8 ottobre 1996, ? pervenuta una segnalazione, da parte del presidente della Federazione degli Istituti di Cultura Germanica, nella quale si contesta la pubblicit?, apparsa sul quotidiano "La Provincia pavese" del 2 ottobre 1996, dell'"Istituto di cultura tedesca" con sede presso la scuola privata Wall Street Institute (via Cesare Battisti, 17, Pavia) diretta dalla sig.ra Cinzia Bianchi.
Secondo il denunciante, in tale messaggio pubblicitario l'Istituto di cultura tedesca "vanta titoli che non possiede"; non sarebbe veritiera la pubblicizzata collaborazione con il Consolato Generale tedesco e, inoltre, la denominazione di "Istituto di cultura tedesca" ? tale da generare confusione con quella di "Istituti di cultura germanica", i quali soli, in qualit? di istituti aderenti alla omonima Federazione, sono patrocinati, sovvenzionati e tutelati dal Consolato di Germania.


2. Messaggio pubblicitario

Il messaggio apparso sul quotidiano "la Provincia Pavese", consiste in un riquadro posto nella parte bassa della pagina dedicata alla cronaca di Pavia.
All'interno di tale riquadro, campeggia la denominazione "Istituto di cultura tedesca". Segue la specificazione "corsi in lingua tedesca per la preparazione agli esami del Goethe Institut - in collaborazione con il Consolato Generale Tedesco. - Inizio corsi: 7 ottobre 1996".
Le diciture "Goethe Institut" e "inizio corsi..." appaiono evidenziate rispetto al resto del testo, con tecnica grafica.
Sulla parte bassa del riquadro ? riportato l'indirizzo dell'Istituto: "Pavia, Viale Cesare Battisti, 17 tel. 0382/23.233 - Presso Wall Strett Institute".


3. Comunicazioni alle parti

In data 18 ottobre 1996, si ? provveduto a comunicare alla parti l'avvio di un procedimento volto ad accertare l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario dell'Istituto di cultura tedesca, apparso sul giornale "la Provincia Pavese" di mercoled? 2 ottobre 1996.
Con tale comunicazione si informavano le parti che l'eventuale ingannevolezza del messaggio di cui sopra sarebbe stata valutata ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2, lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a) e c), al fine di accertare se effettivamente:
- l?"Istituto di cultura tedesca" abbia i titoli per potersi definire tale;
- esista una collaborazione con il "Consolato Generale Tedesco";
- la denominazione "Istituto di cultura tedesca" possa ingenerare nei destinatari del messaggio confusione circa l'identit? dell'operatore pubblicitario.


4. Risultanze istruttorie

Il 6 novembre 1996, l'Istituto di cultura tedesca, tramite il legale rappresentante della Wall Street Institute of Languages, ha prodotto una memoria difensiva nella quale, premesso che nell'applicazione della disciplina di cui al Decreto Legislativo n. 74/92 particolare rilevanza assume il "target di riferimento" ovvero il tipo di persona (o il gruppo di persone) rispetto alle quali deve essere valutata l'idoneit? di una comunicazione a indurre in errore, si osserva come non esista alcuna precisa norma di legge in materia di pubblicit? di scuole, corsi di istruzione e metodi di studio.
A livello regolamentare, l'articolo 26 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria stabilisce che la pubblicit? relativa a corsi di istruzione e metodi di studio e di insegnamento "non deve contenere alcuna promessa di lavoro n? esagerare le possibilit? di impiego o di remunerazione che si offrono a coloro che seguono i corsi o adottano i metodi proposti, e neppure offrire titoli e qualifiche non riconosciuti e, comunque, non ottenibili con i mezzi pubblicizzati".
Le espressioni utilizzate nel messaggio in esame, ? sostenuto nella memoria, si limitano a dare notizia dell'istituzione di corsi in lingua tedesca finalizzati alla preparazione agli esami del Goethe Institut (previa autorizzazione del medesimo), senza riferimento alcuno a pregi o a particolari agevolazioni nella collocazione professionale sul mercato di chi avesse seguito i corsi medesimi.
Quanto alla denominazione "Istituto di Cultura tedesca", peraltro collegata in modo evidente all'altra presente nel messaggio pubblicitario di "Wall Street Institute", la parte denunciata ritiene che si deve alla corrente e generalizzata prassi linguistica italiana indicare con il termine "istituto" ogni iniziativa di carattere culturale che abbia connotazioni didattiche. Volendo con ci? indicare l'esistenza di una organizzazione di docenti che impartiscono lezioni.
Nel caso di specie, poi, aggiunge la parte, la comparsa accanto alla denominazione "Istituto di cultura tedesca" del nome del "Wall Street Institute" (organizzazione molto conosciuta nella citt? di Pavia) palesemente individua la paternit? giuridica e organizzativa degli annunciati corsi.
Alla stregua di tale ragionamento, pertanto, la parte ritiene che il messaggio in esame non pu? essere considerato idoneo a ingenerare confusione circa l'identit? dell'operatore pubblicitario, considerando oltretutto che destinatari del messaggio sono persone che hanno acquisito gi? un certo livello culturale e scolastico, certamente in grado di discernere la fonte del messaggio, capirne il contenuto e apprezzarne l'opportunit? ai fini dell'esercizio delle autonome facolt? di scelta.
Infine, relativamente alla dicitura "in collaborazione con il Consolato Generale Tedesco", riportata nel messaggio, nella memoria della parte resistente, si sostiene che un tale inserimento sia avvenuto in buona fede e conseguentemente a una comunicazione del Goethe Institut, del 18 giugno 1996, nella quale si annunciava l'intervenuto accordo con il predetto Consolato e, quindi, la possibilit? di farne menzione nei messaggi pubblicitari. Solo in data 8 ottobre 1996, dunque in epoca successiva all'uscita del messaggio in esame, con lettera inviata a tutte le organizzazioni che similmente avevano fatto riferimento nelle proprie comunicazioni pubblicitarie alla collaborazione con il Consolato Generale Tedesco, quest'ultimo ha comunicato l'impossibilit? di alcuna cooperazione e, quindi, il divieto di fare menzione di eventuali accordi nei relativi messaggi pubblicitari. Tale accadimento ? stato tuttavia imputato dal Consolato a un malinteso sorto nei colloqui intervenuti con il Goethe Institut.


5. Parere del Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria

Poich? il messaggio pubblicitario oggetto del presente procedimento ? stato diffuso attraverso la stampa periodica, in data 8 novembre 1996 si ? proceduto a richiedere, ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del Decreto Legislativo n. 74/92, il parere del Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria.
Con parere pervenuto in data 23 gennaio 1997, il Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria ha ritenuto che il messaggio pubblicitario in esame sia in contrasto con gli artt. 1, comma 2, e 2, lettera B), in relazione all?articolo 3, lettere a) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto, per le complessive modalit? di presentazione e per le affermazioni non veritiere in esso contenute, ? idoneo a indurre in errore i soggetti cui ? destinato sulle caratteristiche dei servizi offerti e sulle qualifiche dell?operatore pubblicitario.


6. Valutazioni conclusive

L?inserzione pubblicitaria, che segnala corsi in lingua tedesca, appare caratterizzata da tre riferimenti che in qualche modo sembrano costituire elementi di rassicurazione sulla qualit? dei corsi proposti: la denominazione "Istituto di Cultura Tedesca", l?indicazione del Goethe Institut e la collaborazione con il Consolato Generale Tedesco. L?insieme di tali elementi sembra idoneo ad attribuire, agli occhi del consumatore, una distintivit? dei corsi proposti rispetto ai normali corsi di lingua straniera.
La denominazione "Istituto di Cultura Tedesca" prospetta l?esistenza di un istituto specificamente dedicato alla diffusione della lingua e della cultura tedesca.
Il riferimento agli esami del Goethe Institut induce a ritenere che il livello di preparazione che l?Istituto mira a fornire sia tale da permettere all?allievo di affrontare con successo gli esami del noto istituto linguistico.
Infine, la collaborazione con il Consolato Generale Tedesco, appare prospettare una qualche forma di avallo da parte dello Stato tedesco.
Ebbene, la realt? dei fatti differisce sensibilmente da quella ragionevolmente desumibile sulla base del messaggio pubblicitario.
Infatti, l?Istituto in esame, come ammesso nella stessa memoria difensiva presentata dalla parte resistente, non ha in corso alcuna collaborazione con il Consolato Generale Tedesco. Questa collaborazione non esiste dal momento che il Consolato Generale Tedesco pu? patrocinare solo enti di "interesse pubblico" e senza fini di lucro, mentre l?Istituto pubblicizzato nel messaggio ? una scuola privata, con fine di lucro, non facente parte attualmente della Federazione che riunisce gli istituti patrocinati, sovvenzionati e tutelati dal Consolato di Germania.
La circostanza che tale collaborazione sia stata pubblicizzata in buona fede, sulla base di erronee informazioni fornite dal Goethe Institut, non fa venir meno il carattere oggettivamente ingannevole del messaggio pubblicitario, che contiene affermazioni comunque non rispondenti al vero.
Inoltre, l?indicazione "presso Wall Street Institute", che chiude il messaggio, non tende ad affermare la paternit? dell?iniziativa pubblicitaria da parte di quest?ultimo, ma pare indicare soltanto la sede ove occasionalmente si svolgono i corsi dell?istituto pubblicizzato.
Il messaggio pertanto risulta idoneo a indurre in errore anche sulla natura e le caratteristiche dell?operatore pubblicitario. Quest?ultimo, infatti, ? il Wall Street Institute di Pavia, di cui l?"Istituto di Cultura Tedesca" costituisce semplicemente una sezione, dedicata all?insegnamento della lingua germanica. Non si tratta perci? di un ente segnatamente dedicato alla diffusione della lingua e della cultura tedesca, ma, pi? semplicemente, di un centro in cui si insegnano diverse lingue.
La denominazione di "Istituto di Cultura Tedesca" ? di per s? idonea a generare confusione con quella di "Istituto di Cultura Germanica". Tale confusione viene ancora pi? in rilievo se si pone mente al collegamento esistente nel messaggio tra la denominazione "Istituto di Cultura Tedesca" e l?affermazione - non veritiera - della collaborazione con il Consolato Generale Tedesco, che ? caratteristica propria degli Istituti di cultura Germanica.

La mancata sussistenza di due rilevanti elementi di caratterizzazione del corso, vale a dire la paternit? di un ente segnatamente dedicato alla diffusione della lingua e cultura tedesca e la collaborazione del Consolato tedesco, rende ingiustificata la distintivit? in termini qualitativi che i corsi si accreditano attraverso il messaggio.

RITENUTO, pertanto, conformemente al parere del Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria, che il messaggio pubblicitario in esame costituisce pubblicit? ingannevole, ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2 lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92;

RITENUTO, inoltre, che la particolare insidiosit? del messaggio, dovuta alla prospettazione di titoli inesistenti, rende opportuna l'adozione della misura accessoria della pubblicazione per estratto del provvedimento a cura e spese dell'operatore pubblicitario ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, al fine di impedire che la pubblicit? ingannevole continui a produrre effetti;


DELIBERA


che il messaggio pubblicitario apparso sul quotidiano "La Provincia pavese" del 2 ottobre 1996 costituisce, nei limiti indicati in motivazione, pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2, lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ne ordina la cessazione con effetto immediato e ne vieta l'ulteriore diffusione.


DISPONE


a) la pubblicazione per estratto, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, dei contenuti del presente provvedimento, da effettuare a cura e spese dell?operatore pubblicitario, sul quotidiano "La Provincia Pavese" secondo le seguenti modalit?:
1) il testo da pubblicare ? quello riportato in allegato al presente provvedimento;
2) la pubblicazione dovr? avvenire sul quotidiano "La Provincia Pavese" entro 30 giorni dalla notifica del presente provvedimento, per una sola volta, e dovr? occupare uno spazio corrispondente a 27 moduli (mm 198 x 126);
3) i caratteri del suindicato estratto devono essere in grassetto e del massimo corpo tipografico compatibile con lo spazio indicato nel punto precedente;
4) la pubblicazione dovr? ricalcare in toto impostazione, struttura e aspetto dell'estratto allegato, salvo necessari e giustificati adattamenti nel caso in cui il proprietario del mezzo di diffusione dell'estratto dichiari di non poter rispettare tali vincoli; inoltre, sulla medesima facciata di pubblicazione dell'estratto, cos? come sulle restanti pagine del citato quotidiano, non devono essere contestualmente pubblicati annunci e/o messaggi che contestino il contenuto dell'estratto medesimo, che tendano ad attenuarne l'importanza ovvero che ne travisino il significato e/o la finalit?;

B) la comunicazione anticipata all'Autorit?, da parte dei soggetti che hanno diffuso i messaggi pubblicitari, della data in cui avr? luogo la disposta pubblicazione, nonch? il successivo invio, entro due giorni dalla pubblicazione medesima, della copia originale del periodico sul quale il suddetto estratto ? stato pubblicato.


Il presente provvedimento verr? notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.


Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni di notificazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuliano Amato






Allegato al provvedimento n. 4701 ( PI1125 ) WALL STREET DI PAVIA


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

******
L?Autorit? ha ritenuto
ingannevole
il messaggio

dell?Istituto di Cultura Tedesca
con sede presso la scuola privata Wall Street Institute di Pavia
pubblicato sul quotidiano "La Provincia Pavese" il 2 ottobre 1996
Il messaggio pubblicizza:

ISTITUTO DI CULTURA TEDESCA;
Corsi in Lingua Tedesca per la preparazione agli esami del Goethe Institut;
in collaborazione con il Consolato Generale Tedesco;
Presso Wall Street Institute - Viale Cesare Battisti, 17.



In realt?:

L?Istituto di Cultura Tedesca non ha in corso alcuna collaborazione con il Consolato Generale Tedesco;
l?Istituto di Cultura Tedesca non ? un ente dedicato alla diffusione della lingua e della cultura tedesca ma una sezione, presso la Wall Street Institute di Pavia, dedicata all?insegnamento della lingua tedesca.
(Provvedimento adottato nell'Adunanza del 20 febbraio 1997, ai sensi del Decreto
Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, in materia di pubblicit? ingannevole)



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Inviato 12 giugno 2008 - 11:36

Provvedimento n. 7851 ( PI2635 ) WALL STREET DI ROMA






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA 16 dicembre 1999;

SENTITO il Relatore Professor Marco D'Alberti;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 13 luglio 1999, un consumatore ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio diffuso nei primi giorni del mese di luglio 1999 nella citt? di Roma, consistente in una lettera nella quale si comunica l'assegnazione di un "Contributo di 670 Euro" per frequentare un corso di lingua inglese "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" e si invita al contempo il destinatario a presentarsi presso una delle sedi del Wall Street Institute di Roma Nord o Roma Sud indicate, entro il 18 luglio 1999.
Nella richiesta si lamenta, in particolare, che il messaggio ometterebbe di precisare le condizioni alle quali ? subordinata l'assegnazione del "contributo di 670 Euro" e che l'affermazione "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" potrebbe indurre in errore i destinatari sulle caratteristiche del corso.


2. Messaggio

Il messaggio oggetto della richiesta di intervento consiste in una lettera recante l'intestazione e il logo Wall Street Institute School of English. In posizione centrale e in caratteri grafici di rilievo, spicca il titolo "Contributo di 670 euro (unmilionetrecentomila lire) ".
Sotto il titolo, la lettera prosegue "Egregio signor [...], Le ? stato assegnato un contributo di 670 Euro per frequentare un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa. La invitiamo a presentarsi presso una delle sedi Wall Street Institute: Roma Nord Via Salaria, 226 oppure Roma Sud Via S. D'Amico, 40 entro il 18 luglio 1999. Il servizio di segreteria relativo all'iniziativa, ? disponibile per informazioni tutti i giorni dalle [...]".
In calce alla lettera vi ? un timbro con la dicitura "Wall Street Institute Direzione Didattica" e una sigla, nonch? l'indicazione delle sedi Wall Street Institute di Roma Nord e Roma Sud, seguita dall'indicazione "WSI Rome Srl Societ? unipersonale Sede legale Via C. Galliano, 11/a 37138 Verona" e dai dati identificativi di detta societ?.


3. Comunicazione alle parti

In data 15 luglio 1999 ? stato comunicato alla societ? WSI Rome Srl, con sede in Verona Via Colonnello Galliano n. 11/A (di seguito anche WSI Rome), e alla societ? Promotion & Service Srl, con sede in Verona Via Colonnello Galliano n. 11/A (di seguito anche Promotion & Service), in qualit? di operatori pubblicitari, nonch? al richiedente, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta di intervento sarebbe stata valutata ai sensi degli artt. 1, 2, e 3 del citato Decreto Legislativo, con riguardo al corso e al contributo promesso.
In data 29 ottobre 1999 ? stato comunicato, con la procedura della notifica internazionale, l'avvio del procedimento alla societ? Wall Street Institute International Bv (Deltatrain) di Amsterdam (di seguito, anche Wall Street International) in qualit? di presunto operatore pubblicitario, unitamente alle societ? Promotion & Service Srl e WSI Rome Srl


4. Risultanze istruttorie

Agli atti del procedimento ? stata acquisita la seguente documentazione di interesse per il caso di specie (gi? acquisita in relazione ai casi PI/2309, PI/2504 e PI/2587):
a) copia del contratto tra la societ? Wall Street Institute Italia Srl di Milano (ora Promotion & Service) e la societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam datato 6 dicembre 1994, da cui risulta che Wall Street Institute International Bv ? "distributrice" mondiale del marchio Wall Street Institute e delle relative metodologie didattiche e con il contratto concede in licenza il know-how e il marchio Wall Street Institute alla Wall Street Institute Italia Srl per le regioni Piemonte e Val D'Aosta e per le province di Verona e Mantova, fino all'anno 2030;
B) copia di una lettera avente ad oggetto "modifiche contrattuali" del 2 maggio 1996, sottoscritta dai consiglieri della Wall Street Institute International Bv di Amsterdam e dall'amministratore unico della Promotion & Service, da cui si evince un'estensione territoriale - per la citt? di Roma e provincia - e di durata - fino al 2050 - del contratto citato al punto a);
c) copia di una nota della societ? olandese Deltatrain Bv, avente sede in Strawinskylaan, 923 - Amsterdam (corrispondente all'indirizzo della Wall Street Institute International Bv ), pervenuta in data 5 luglio 1999 in risposta a una richiesta di informazioni indirizzata alla Wall Street Institute International Bv relativamente al caso PI/2504, in cui la societ? conferma il proprio ruolo di "distributore" del marchio Wall Street Institute per l'Italia, precisando che, contrariamente a quanto previsto nei contratti con i licenziatari italiani operanti in Piemonte, Veneto, Liguria e nella zona di Roma, l'utilizzazione del marchio Wall Street Institute di fatto sfugge al controllo della Deltatrain;
d) copia del verbale delle operazioni compiute, in data 29 aprile 1999, dal Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza presso la sede della Promotion & Service Srl di Verona, nel quale sono riportate le dichiarazioni rese dall'Amministratore della stessa societ?, sig. Dario De Santi, dalle quali si evince che la Promotion & Service ? "master franchisor" del marchio Wall Street Institute per alcune aree italiane e a sua volta pu? dare in licenza ad altri l'uso dello stesso marchio, nel qual caso i licenziatari devono "sottostare a regole limitative specialmente riguardo le promozioni, l'immagine di marca e la pubblicit?, che devono essere specificamente autorizzate sempre da Promotion & Service". Inoltre, dallo stesso verbale si evince che, in data 1 marzo 1999, la Promotion & Service ha ceduto la propria attivit? alla WSI Rome Srl e l'amministratore della prima societ? ricopre l'incarico di procuratore speciale della WSI Rome Srl, con poteri di ordinaria amministrazione;
e) una versione rivista ed estesa del testo "Threshold level 1990" redatto da J.A. van Ek e J.L.M. Trim, concernente i sistemi di apprendimento della lingua inglese. Dalla seconda pagina di copertina del testo indicato si evince che il "Council of Europe" ? stato fondato il 5 maggio 1949 e ha sede a Strasburgo. Si compone di 40 "Stati membri" (tra cui, ad esempio, Federazione Russa, Turchia, Ucraina, Moldavia e Polonia) e persegue l'obiettivo di proteggere i diritti umani e la democrazia, nonch? di armonizzare le politiche degli Stati aderenti nei settori della salute, dello stato sociale, dell'ambiente, della giustizia, del governo locale nonch? dell'educazione e della cultura. In questo ultimo ambito, svolge la propria attivit? sotto l'egida del "Council of Cultural Co-operation (CDCC) ", organismo che a sua volta riunisce i 47 Stati che hanno aderito alla "European Cultural Convention" (ossia i quaranta Stati che hanno aderito al "Council of Europe", pi?, tra gli altri, Bosnia ed Erzegovina, Armenia e Georgia). Il CDCC ha pubblicato vari studi concernenti la pianificazione e l'organizzazione dei metodi insegnamento delle lingue straniere. Tuttavia, le opinioni espresse nelle medesime pubblicazioni non riflettono la politica dei governi, della Commissione dei Ministri o del Segretariato generale del "Council of Europe".
Si precisa che le parti sono state informate dell'acquisizione agli atti del procedimento in oggetto della documentazione sopra indicata.
Contestualmente alle comunicazioni di avvio del procedimento del 15 luglio 1999 e del 29 ottobre 1999, ? stato richiesto alle societ? WSI Rome, Promotion & Service e Wall Street International, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire informazioni e documentazione in merito all'iniziativa pubblicizzata.
Con nota pervenuta in data 2 agosto 1999, la societ? WSI Rome ha rilevato, in sintesi, quanto segue:
le societ? WSI Rome ? titolare dei diritti di sfruttamento del marchio Wall Street Institute e proprietaria delle scuole Wall Street Institute di Roma Nord e Roma Sud;
l'iniziativa relativa all'assegnazione del contributo di 670 Euro ? stata effettuata autonomamente dalla societ? WSI Rome. Le societ? Promotion & Service, Wall Street International e ogni altro soggetto giuridico diverso dalla societ? WSI Rome, sono estranei all'iniziativa e al procedimento in questione;
l'iniziativa in oggetto, pubblicizzata a partire dalla prima decade del mese di luglio 1999, a mezzo servizio postale, ? cessata;
il contributo assegnato, pari al controvalore di 670 Euro, consiste in una riduzione del costo dei corsi di lingua inglese svolti presso i centri di Roma della societ? WSI Rome, concessa a coloro che effettuino l'iscrizione nel periodo indicato;
le direttive del Consiglio d'Europa cui si fa riferimento nel messaggio sono quelle "di cui al D.L.T. 16.04.94, n. 297 e D.P.R. 389 del 18.04.1994 introdotti nel nostro ordinamento in recepimento delle direttive comunitarie".
Con comunicazione del 2 novembre 1999, l'Autorit? ha richiesto alle societ? WSI Rome e Promotion & Service, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627 del 10 ottobre 1996, di: 1) produrre copia dell'atto di cessione dell'attivit? relativa all'utilizzo del marchio Wall Street Institute, cui si fa riferimento nel verbale del 29 aprile 1999 (citato nella precedente lettera d)), dal quale fosse possibile evincere (a) la disciplina dei rapporti giuridici tra le due societ?, (B) l'oggetto e l'ambito territoriale della cessione, ? l'esistenza di eventuali limiti e forme di uso del marchio e di eventuali poteri di controllo della societ? Promotion & Service; 2) precisare l'eventualit? che la societ? WSI Rome Srl dovesse ottenere autorizzazioni o assensi da parte della Promotion & Service per le iniziative pubblicitarie relative ai corsi di lingua inglese svolti nella citt? di Roma, specificando, in particolare, se nell'atto di cessione del 1? marzo 1999, fosse stata trasposta la disposizione relativa al potere di "coordinamento dell'attivit? dei subconcessionari" (cfr. articolo 10 del contratto del 6 dicembre 1994, acquisito agli atti del procedimento), attribuito alla Promotion & Service anche per le campagne pubblicitarie e promozionali, evidenziando modalit? e limiti della trasposizione; in caso contrario, precisando le modifiche eventualmente pattuite con riferimento alle iniziative pubblicitarie e promozionali realizzate utilizzando il marchio Wall Street Institute. Contestualmente, le societ? WSI Rome e Promotion & Service sono state informate del ricevimento della nota citata del 2 agosto 1999, con la precisazione che agli atti del procedimento non risultava alcun mandato a favore del legale firmatario della nota stessa da parte della societ? WSI Rome.
Con provvedimento del 4 novembre 1999, ? stato richiesto agli operatori pubblicitari, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del Decreto Legislativo n. 74/92, di fornire prove sull'esattezza materiale dei dati di fatto contenuti nella pubblicit?, con specifico riferimento all'affermazione "Contributo di 670 Euro" per frequentare un corso di lingua inglese, al fine di dimostrare l'effettiva applicabilit? del contributo prospettato nel messaggio oggetto del presente procedimento. La comunicazione del citato provvedimento risulta essere pervenuta alle societ? WSI Rome e Promotion & Service in data 10 novembre 1999 e alla societ? Wall Street International in data 30 novembre 1999.
Con comunicazione del 10 novembre 1999, l'Autorit? ha richiesto alle societ? WSI Rome, Promotion & Service e Wall Street International, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire chiarimenti ulteriori in merito all'affermazione, contenuta nell'annuncio in oggetto, relativa all'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive del Consiglio d'Europa", evidenziando che nei riferimenti normativi contenuti nella memoria pervenuta in data 2 agosto 1999 (D.L.T. 16.04.1994 N. 297 e D.P.R. 389 del 18.04.1994) non viene espressamente richiamata alcuna direttiva comunitaria. L'Autorit? ha pertanto richiesto agli operatori pubblicitari di produrre idonea documentazione, anche a diffusione interna, dalla quale fosse possibile evincere gli estremi delle "direttive" del "Consiglio d'Europa", cui il corso di lingua inglese sarebbe asseritamente adeguato.
Con comunicazione pervenuta in data 29 novembre 1999, a firma del medesimo legale che aveva sottoscritto la nota del 2 agosto 1999 per conto della societ? WSI Rome, ? pervenuta la risposta all'incombente istruttorio del 4 novembre 1999 e alla richiesta di informazioni del 10 novembre 1999, nonch? un mandato a rappresentare la societ? WSI Rome conferito dal "procuratore speciale" di questa, sig. Dario De Santi, al legale in questione. Dalla "procura speciale" rilasciata dal rappresentante legale della societ? WSI Rome al sig. Dario De Santi, registrata in data 16 marzo 1999 e prodotta in atti, si evince che il potere di nominare procuratori alle liti rientra tra quelli conferiti al procuratore speciale. Il mandato, dunque, risulta validamente conferito.
Con riguardo all'applicazione del contributo di 670 euro, nella memoria si precisa che esso consiste nella riduzione dei prezzi di listino per un importo corrispondente al controvalore in lire, ed esso ? riconosciuto "indistintamente e incondizionatamente a tutti i soggetti che aderiscono all'iniziativa". Inoltre, la riduzione dei prezzi prospettata nel messaggio ? solo una riduzione minima, potendo aumentare in misura proporzionale all'aumento del periodo di frequenza del corso. In allegato alla nota, l'operatore pubblicitario ha inviato, tra l'altro, il listino dei prezzi correnti e il "listino per contributo 670 euro mese di luglio 1999", nonch? 22 contratti per la frequenza di corsi di lingua inglese sottoscritti nel mese di luglio 1999. Dal listino che riporta il contributo di 670 euro (lire 1.300.000) risulta una riduzione dei prezzi praticati per un importo di lire 100.000 al mese per 12 mesi, oltre a lire 100.000 sul costo di iscrizione, per una riduzione dell'importo di 1.300.000; la citata riduzione, peraltro, risulta essere una riduzione minima, in quanto si evince dal medesimo listino che il contributo in euro aumenta all'aumentare del periodo di frequenza dei corsi. Dette riduzioni trovano riscontro nei 22 contratti di cui sopra.
Con riguardo al coinvolgimento delle parti nell'iniziativa pubblicitaria oggetto di valutazione, la parte ha ribadito che la stessa sarebbe stata posta in essere autonomamente dalla WSI Rome. Inoltre, nella comunicazione si evidenzia che la societ? Promotion & Service ha ceduto l'azienda alla WSI Rome e l'atto di cessione ? stato registrato e depositato presso la Camera di Commercio di Verona. Detto atto non ? stato prodotto in atti, n? ? stato prodotto alcun altro documento relativo alla cessione.
Le societ? Promotion & Service e Wall Street International non hanno fornito alcun riscontro all'incombente istruttorio e alla richiesta di informazioni.
In data 1? dicembre 1999 l'Autorit? ha richiesto alla Camera di Commercio di Verona una copia del contratto di cessione d'azienda tra la Promotion & Service e WSI Rome. Con comunicazione del 6 dicembre 1999 la Camera di Commercio di Verona ha inviato il suddetto contratto, che risulta registrato in data 16 marzo 1999. All'articolo 3 del contratto in questione, relativo all'"Oggetto del contratto", risulta che Promotion & Service "cede e trasferisce all'acquirente [...] gli elementi attivi e passivi e i rapporti giuridici descritti al successivo articolo 4 e la piena propriet? e titolarit? dell'azienda, cos? come descritti al successivo articolo 4". All'articolo 4 sono descritti dettagliatamente i beni, nonch? i rapporti giuridici trasferiti ai sensi dell'articolo 2558 cod. civ. (ad esempio, i contratti di assistenza stipulati con il Centro Formazione Trieste Srl e Wall Street Padova Sas), ma nulla ? detto a proposito della successione nel contratto di licenza del marchio Wall Street Institute datato 6 dicembre 1994, n? vi sono altri riferimenti al riguardo. Si evidenzia, peraltro, come il citato contratto di licenza non sia ricompreso nella lista dei "contratti commerciali" trasferiti, di cui all'articolo 4.4. del contratto e all'Allegato 3. Per contro, nella premessa del contratto in questione si legge che Promotion & Service "agisce quale sublicenziante del marchio Wall Street Institute e del relativo metodo per l'insegnamento delle lingue [...] conferendo sublicenza su tale marchio e metodo ed effettuando attivit? di assistenza a favore dei suoi sublicenziatari", che tale attivit? ? esercitata attraverso i fattori produttivi componenti l'azienda e, infine, che "l'acquirente" - cio? WSI Rome - "d? atto di non avere, da parte sua, contestazioni circa il diritto del Venditore" - cio? Promotion & Service - "di esercitare tale attivit? con il marchio Wall Street Institute e il relativo metodo". Si rileva che dal contratto di licenza tra Promotion & Service e Wall Street International del 6 dicembre 1994 non vi ? alcuna clausola relativa alla eventuale cessione del contratto a terzi o successione nello stesso.
Si evidenzia che dalla visura camerale della Promotion & Service risulta che la societ? ? tuttora operativa e svolge attivit? di "consulenza didattica e di marketing e programmazione campagne pubblicitarie". Peraltro, si evince dalla stessa visura che l'amministratore unico della societ? ? il sig. Dario De Santi, che ricopre anche la carica di procuratore speciale della WSI Rome, come si evince dalla visura camerale di quest'ultima.


5. Valutazioni conclusive

In via preliminare, si rileva che, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ? considerato operatore pubblicitario sia il "committente" del messaggio, sia l'"autore" di esso. Per "committente" del messaggio si deve intendere il soggetto nel cui interesse il messaggio pubblicitario ? concepito e diffuso; la qualifica di "autore" pu? spettare invece a chiunque abbia concepito o realizzato il messaggio.
Per quanto sopra, il presente procedimento ? stato avviato anche nei confronti della societ? Wall Street International (Deltatrain) di Amsterdam, in qualit? di presunto operatore pubblicitario, poich? dalla documentazione di interesse per il caso di specie - gi? acquisita in relazione ai procedimenti PI/2309, PI/2504 e PI/2587 (cfr. "Risultanze Istruttorie" al punto 4) - si evince che la societ? olandese ? titolare mondiale dei diritti di sfruttamento del marchio Wall Street Institute.
Al riguardo si evidenzia che le societ? Promotion & Service di Verona e Wall Street International (Deltatrain) di Amsterdam, pur avendo ricevuto le comunicazioni di avvio del procedimento, le richieste di informazioni dell'Autorit? e il provvedimento di onere della prova, non hanno fornito alcun riscontro alle stesse, n? hanno partecipato in altro modo al procedimento.
Dalle risultanze istruttorie emergono elementi tali da fondare il convincimento circa la partecipazione di tutte le parti del procedimento all'iniziativa promozionale in esame. Si evince, infatti, dal contratto tra la Wall Street International e la Wall Street Italia (ora Promotion & Service) del 6 dicembre 1994, dalla lettera del 6 maggio 1996 contenente modifiche al contratto di cui sopra, nonch? dal verbale delle operazioni svolte in data 29 aprile 1999 dal Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza, che i diritti di utilizzazione del marchio Wall Street Institute - tra cui il diritto di farne uso nella pubblicit? e nella corrispondenza commerciale - e il diritto di sfruttamento economico del metodo di insegnamento della lingua inglese denominato "Wall Street Institute" appartengono alla societ? Wall Street International. Risulta altres? in atti che detti diritti sono stati concessi in licenza alla societ? Promotion & Service e possono, tramite questa, essere concessi in uso ad altri soggetti, pur se il potere di controllo relativo alle promozioni e alla pubblicit? rimane in capo alla societ? Promotion & Service, che le deve "sempre" autorizzare specificamente. Si evidenzia, inoltre, che ancorch? nella nota della societ? Deltatrain, pervenuta in data 5 luglio 1999, non venga precisata la natura dei rapporti intercorrenti tra la stessa societ? e la societ? Wall Street International, tuttavia il fatto che la Deltatrain abbia risposto alla richiesta di informazioni inviata alla societ? Wall Street International e la circostanza che entrambe le citate societ? risultino avere sede presso lo stesso indirizzo (Strawinskylaan 923, Amsterdam), possono ritenersi elementi idonei a far presumere, in assenza di qualsivoglia chiarimento al riguardo, che Deltatrain sia una nuova denominazione della societ? Wall Street International, ovvero che Deltatrain sia il soggetto che ? succeduto nei rapporti facenti capo alla societ? Wall Street International.
In merito alle informazioni rese dalla societ? Wall Street International (Deltatrain) circa il mancato coinvolgimento della stessa nelle iniziative pubblicitarie realizzate dai licenziatari operanti in Piemonte e nella zona di Roma, si evidenzia che la stessa societ? Wall Street International (Deltatrain) non ha prodotto alcun elemento atto a contrastare quanto risulta dagli accordi contrattuali. In merito, si rileva che l'articolo 9 del contratto del 6 dicembre 1994, citato nelle risultanze istruttorie, prevede l'obbligo di approvazione delle campagne pubblicitarie e che il successivo articolo 11 attribuisce al concedente il potere di "rescindere" il contratto anche nel caso di inosservanza di una sola delle clausole contrattuali, previo invio ai concessionari di formali atti di diffida scritta. Pertanto, dal combinato disposto delle due disposizioni contrattuali citate, in assenza di elementi di prova atti a confutarne il contenuto, non ? possibile escludere la partecipazione della societ? Wall Street International (Deltatrain) all'iniziativa pubblicitaria in esame.
Con riguardo ai rapporti in essere tra le societ? Promotion & Service e WSI Rome, con riferimento, in particolare, alla realizzazione e al controllo delle campagne pubblicitarie realizzate con l'utilizzo del marchio Wall Street Institute, le evidenze in atti non sembrano poter escludere il coinvolgimento della Promotion & Service anche in relazione all'iniziativa pubblicitaria in questione. Infatti, da una parte, dal contratto di cessione d'azienda del 16 marzo 1999 si evince che Promotion & Service non ha ceduto o trasmesso con l'azienda il contratto del 6 dicembre 1994, da cui derivano i diritti di utilizzazione sul marchio Wall Street Institute e i connessi poteri di controllo sulle attivit? dei sublicenziatari. Il trasferimento del citato contratto di licenza non risulta per tabulas dal contratto di cessione d'azienda, n? lo stesso risulta incluso nell'elenco dei contratti commerciali espressamente trasferiti (cfr. articolo 4.4. e Allegato 3). Inoltre, il cedente Promotion & Service non ha prodotto in atti alcuna comunicazione alla licenziante Wall Street International relativa alla successione nel contratto da parte della WSI Rome, ai sensi dell'articolo 2558 cod. civ.. Infine, stando a quanto dichiarato dal rappresentante della societ? Promotion & Service, sig. Dario De Santi, in occasione delle operazioni compiute dal Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza in data 29 aprile 1999 - data successiva alla cessione dell'azienda da Promotion & Service a WSI Rome - la societ? Promotion & Service ? tuttora "master franchisor" del marchio Wall Street Institute per alcune aree italiane e a sua volta pu? dare in licenza ad altri l'uso del marchio stesso, nel qual caso i licenziatari devono "sottostare a regole limitative specialmente riguardo le promozioni, l'immagine di marca e la pubblicit?, che devono essere specificamente autorizzate sempre da Promotion & Service". Le iniziative pubblicitarie del concessionario realizzate con l'uso del marchio Wall Street Institute devono essere approvate dalla societ? Promotion & Service, che in tale veste ? allo stesso tempo sublicenziante dei diritti di utilizzazione del marchio e licenziataria degli stessi. N? possono ritenersi sufficienti a escludere la validit? di quanto sopra le dichiarazioni rese dalla WSI Rome, circa il fatto che l'iniziativa promozionale oggetto di valutazione sia stata assunta autonomamente da essa. Infatti, in assenza di elementi atti a contrastare quanto evidenziato circa i poteri di controllo sulle iniziative pubblicitarie facenti capo a Promotion & Service rispetto ai suoi licenziatari, deve ritenersi che sia la WSI Rome, sia la Promotion & Service siano corresponsabili dell'iniziativa pubblicitaria in esame. Peraltro, risulta in atti che l'amministratore della societ? Promotion & Service ? anche procuratore speciale della societ? WSI. Tale elemento induce a ravvisare un forte legame tra le due societ?, che ha valenza economica non meno che giuridica, e a suffragare la conclusione raggiunta in ordine alla partecipazione della Promotion & Service all'iniziativa pubblicitaria oggetto di valutazione.
Alla luce delle circostanze sin qui evidenziate, le societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Promotion & Service di Verona e WSI Rome di Verona devono ritenersi ricomprese nella nozione di operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), Decreto Legislativo n. 74/92.
Nel merito, si osserva che il messaggio in esame, attraverso l'intitolazione "CONTRIBUTO DI 670 Euro" (unmilionetrecentomila lire) ingenera nei destinatari il convincimento di aver ottenuto, a seguito di una qualche selezione, l'assegnazione di uno sconto di 670 Euro, che permette di frequentare un corso di lingua inglese presso le sedi Wall Street Institute di Roma. In riferimento alla decodifica del messaggio, l'utilizzo del termine "contributo", per quanto non appropriato, lascia intendere che l'iniziativa pubblicizzata consista in uno sconto sul costo dei corsi di lingua inglese svolti presso la societ? WSI Rome. L'affermazione "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", riportata nel messaggio, pu? indurre i destinatari a ritenere che il corso di inglese sia conforme a disposizioni normative emanate da organismi comunitari. Tale convincimento risulta ulteriormente rafforzato dall'utilizzazione della moneta comunitaria per esprimere la misura del contributo promesso.

a) Il riferimento al contributo di 670 Euro (unmilionetrecentomila lire)

Per quanto attiene al profilo contestato relativo all'assegnazione "Contributo di 670 Euro" per frequentare un corso di lingua inglese, la societ? WSI Rome, ha prodotto evidenze sufficienti a comprovare l'effettiva assegnazione del contributo promesso. Infatti, dal confronto tra il listino dei prezzi ordinariamente praticati e il listino dei prezzi per contributo di 670 euro, risulta esservi una riduzione del costo del corso di lire 1.300.000, corrispondente all'incirca all'importo di 670 euro e l'effettiva applicazione della riduzione prospettata risulta comprovata dagli importi riportati nei contratti per la frequenza di corsi di lingua inglese sottoscritti nel periodo di diffusione del messaggio (luglio 1999) e prodotti in atti. Sotto tale profilo, pertanto, il messaggio deve ritenersi veridico. N? tale convincimento pu? essere inficiato dal fatto che le societ? Promotion & Service e Wall Street International non hanno prodotto, entro i termini stabiliti, alcuna documentazione probatoria, n? hanno fornito altro riscontro all'incombente istruttorio disposto dall'Autorit?. Nel caso di specie, infatti, l'onere risulta comunque assolto da una parte del procedimento qualificata quale operatore pubblicitario e la documentazione prodotta deve ritenersi sufficiente a dimostrare la veridicit? dell'affermazione oggetto di contestazione.

B) Il riferimento all'adeguatezza del corso di lingua inglese "alle direttive del Consiglio d'Europa"

Con riguardo all'affermazione relativa all'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", le risultanze istruttorie hanno evidenziato che, in realt?, le asserite "direttive" non consistono in atti normativi, ma in una serie di mere indicazioni sul metodo di insegnamento della lingua inglese, prive di qualsiasi rilevanza ufficiale.
Tale assunto ? comprovato dalla circostanza che il "Consiglio d'Europa" cui fa riferimento il messaggio in esame, non coincide n? con l'istituzione comunitaria "Consiglio" dell'Unione Europea, composta da 15 membri, cui spetta il potere normativo di carattere primario nell'ambito della Comunit?, n? tantomeno con il "Consiglio Europeo" che riunisce i capi di Stato o di Governo degli Stati membri, nonch? il Presidente della Commissione, e costituisce l'organismo che provvede a esaminare le questioni maggiormente rilevanti per lo sviluppo dell'Unione Europea, con la finalit? di raggiungere una soluzione globale.
Dalla documentazione acquisita in atti si evince, infatti, che il "Consiglio d'Europa" cui fa riferimento il messaggio segnalato ? un organismo sorto quando non era ancora stata data vita alle Comunit? europee, composto da "quaranta Stati membri", con competenze genericamente delineate, che esulano, nelle modalit? prospettate, da quelle degli organismi comunitari "Consiglio" e "Consiglio europeo".
In questo contesto, la denominazione "Consiglio d'Europa", unitamente all'indicazione "direttive" appare idonea a ingenerare confusione nel consumatore, potendo indurre lo stesso a ritenere, contrariamente al vero, di poter fruire di un corso di lingua inglese che abbia ottenuto dei riconoscimenti da parte di un organismo o di un'istituzione dell'Unione Europea.
Al riguardo si sottolinea che la societ? WSI Rome non ha fornito alcuna precisazione circa gli atti normativi richiamati nella memoria del 2 agosto 1999 (D.L.T. 16.04.1994 N. 297 e D.P.R. 389 del 18.04.1994), come invece richiesto dall'Autorit?. Come evidenziato in quella sede, gli atti normativi indicati nella memoria pervenuta in data 2 agosto 1999 non contengono alcun riferimento a direttive comunitarie, ma attengono ai procedimenti relativi alle autorizzazioni al funzionamento delle scuole straniere in Italia. Risulta pertanto confermato quanto rilevato sopra in ordine alle "direttive" richiamate nel messaggio.
Alla luce di tali elementi, il messaggio in esame risulta, pertanto, suscettibile di indurre in errore i destinatari, pregiudicandone il comportamento economico, ai sensi dell'articolo 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto ? idoneo a ingenerare false aspettative in relazione alle caratteristiche del corso di inglese pubblicizzato, con riguardo alla conformit? dello stesso ad atti normativi adottati da una istituzione comunitaria o da un organismo inserito nel "quadro istituzionale" dell'Unione europea.

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame ? idoneo a indurre in errore i destinatari, con riferimento all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", potendo, per tale motivo, pregiudicarne comportamento economico;


DELIBERA


che il messaggio descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalle societ? WSI Rome Srl di Verona, Promotion & Service Srl di Verona e Wall Street Institute International di Amsterdam costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.

Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuseppe Tesauro



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Inviato 12 giugno 2008 - 11:38

Provvedimento n. 7498 ( PI2504 ) WALL STREET BORSA DI STUDIO






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 25 agosto 1999;

SENTITO il Relatore Professor Giuseppe Tesauro;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 22 marzo 1999, un consumatore ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio diffuso nella provincia di Torino, a mezzo servizio postale, nei primi giorni del mese di marzo 1999, consistente in una lettera nella quale si comunica l'assegnazione di una "borsa di studio Parziale al 45% per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" e si invita il destinatario a presentarsi presso il Wall Street Institute di Settimo Torinese, entro il 20 marzo 1999.
Nella richiesta si lamenta, in particolare, che le affermazioni "borsa di studio" e "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", contenute nel messaggio, potrebbero indurre in errore i destinatari sulle caratteristiche del corso e sulle condizioni e modalit? di fruizione della suddetta borsa di studio.


2. Messaggio


Il messaggio oggetto della richiesta di intervento consiste in una lettera recante l'intestazione e il logo Wall Street Institute School of English, in cui spicca, in posizione centrale, il titolo a caratteri grandi "borsa di studio", seguito dall'affermazione "Parziale al 45% Per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa".
Sotto il titolo, la lettera prosegue "Gen. le Sig. [...], Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute, Via Galileo Ferraris, 20/B - Settimo Torinese, entro il 20 marzo 1999. Il servizio di segreteria relativo alle Borse di studio ? disponibile per informazioni tutti i giorni[...]".
In calce alla lettera sono riportati i dati identificativi della societ? Centro Formazione Settimo Srl di Settimo Torinese.


3. Comunicazione alle parti

In data 19 aprile 1999 ? stato comunicato alla societ? Centro Formazione Settimo Srl di Settimo Torinese (di seguito, anche Centro Formazione Settimo) e alla societ? Promotion & Service Srl di Verona (di seguito, anche Promotion & Service), in qualit? di operatori pubblicitari, nonch? al richiedente, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che sarebbe stata valutata, ai sensi del citato Decreto Legislativo, l'eventuale natura pubblicitaria del messaggio oggetto della richiesta di intervento e, in caso affermativo, la sua riconoscibilit? come pubblicit?. Inoltre, sarebbero state valutate ai sensi degli artt. 1, 2, 3, e 4, comma 1, del predetto Decreto, le indicazioni relative alle caratteristiche del corso e alle condizioni di fruizione della borsa di studio indicata nel messaggio.
In data 23 aprile 1999 ? stato comunicato, con la procedura della notifica internazionale, l'avvio del procedimento alla societ? olandese Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (di seguito, anche Wall Street International), in qualit? di presunto operatore pubblicitario, in collaborazione con le societ? Centro Formazione Settimo e Promotion & Service.


4. Risultanze istruttorie

Agli atti del procedimento ? stata acquisita la seguente documentazione di interesse per il caso di specie (gi? acquisita in relazione al proc. PI/230911 Cfr. proc. PI/2309, provv. n. 7100 del 15 aprile 1999, in Boll. n. 15/99. ): a) una copia del contratto tra la societ? Wall Street Institute Italia Srl di Milano (di seguito, anche Wall Street Italia) e la societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam, datato 6 dicembre 1994, da cui risulta che Wall Street Institute International Bv ? "distributrice" mondiale del marchio Wall Street Institute e delle relative metodologie didattiche e con il contratto concede in licenza il know-how e il marchio Wall Street Institute per le regioni Piemonte e Val D'Aosta e per le province di Verona e Mantova, fino all'anno 2030. Si evidenzia che, all'articolo 9, il contratto prevede che "la qualit? e i contenuti tecnici della compagna pubblicitaria e promozionale dovranno essere approvate dal concedente", in forma espressa o tacita. Risulta altres? dall'articolo 10 che Promotion & Service ? tenuta a coordinare le attivit? dei "subconcessionari" per garantire una politica imprenditoriale univoca. Il successivo articolo 11 attribuisce, tra l'altro, al concedente il potere di "rescindere il contratto solo in caso di inosservanza anche di una sola delle clausole contrattuali", prevedendo che, una volta venuto a conoscenza dell'inosservanza, sia tenuto obbligatoriamente a "invitare il concessionario a porsi in regola", assegnandogli per iscritto un termine non inferiore a trenta giorni e non superiore a sessanta; B) una copia del verbale di assemblea straordinaria della societ? Wall Street Institute Italia Srl di Milano del 22 dicembre 1994, nella quale si ? disposta la modifica della denominazione sociale della societ? da Wall Street Institute Italia Srl in Promotion & Service Srl, e lo spostamento della sede sociale da Milano a Verona (Via C. Galliano n. 11); c) copia di una lettera avente ad oggetto "modifiche contrattuali" del 2 maggio 1996, sottoscritta dai consiglieri della Wall Street Institute International di Amsterdam e dall'amministratore unico della Promotion & Service, da cui si evince un'estensione territoriale (a Roma e provincia) e di durata (fino all'anno 2050) del contratto citato al punto a); d) copia di una dichiarazione della Wall Street Institute International Bv di Amsterdam del 1? dicembre 1995, da cui risulta che la societ? Centro Formazione Settimo ? da considerarsi una "emanazione" della societ? Wall Street Institute International di Amsterdam.
Contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento del 19 aprile 1999, ? stato richiesto alle societ? Centro Formazione Settimo, Promotion & Service e Wall Street International, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire informazioni in merito ai rapporti contrattuali in essere tra le parti del procedimento, con particolare riguardo alle modalit? di promozione del marchio Wall Street Institute, all'iniziativa relativa alla borsa di studio pubblicizzata, all'asserita adeguatezza del corso alle direttive del Consiglio d'Europa, nonch? alla programmazione pubblicitaria del messaggio oggetto del procedimento.
Si precisa che nella citata comunicazione di avvio le parti sono state informate dell'acquisizione agli atti del procedimento in oggetto della documentazione sopra individuata .
Su richiesta dell'Autorit?, il Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza (di seguito, anche Centro Concorrenza e Mercato) ha provveduto a comunicare l'atto di avvio del procedimento alle societ? Centro Formazione Settimo e Promotion & Service e, contestualmente, ad acquisire le informazioni e i documenti richiesti alle stesse.
Dai verbali di operazioni compiute dal Centro Concorrenza e Mercato, pervenuti in data 4 maggio 1999, si evince quanto segue:
i rapporti tra le societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo sono regolati da un contratto di "franchising", sottoscritto in data 1? giugno 1992, in base al quale, tra l'altro, la societ? Promotion & Service gestisce le promozioni pubblicitarie relative al marchio Wall Street Institute;
al fine di uniformare le iniziative pubblicitarie dei "concessionari", la Promotion & Service organizza ogni anno un incontro con questi per presentare la campagna pubblicitaria Wall Street Institute, come risulta dalla lettera di invito del 16 aprile 1999 (allegata al verbale), rivolta alla societ? Centro Formazione Settimo, avente ad oggetto la "presentazione della nuova campagna pubblicitaria". In particolare, con riguardo al messaggio specifico, il rappresentante della societ? Centro Formazione Settimo ha dichiarato che il messaggio promozionale ? stato "imposto" direttamente dalla societ? Promotion & Service;
l'iniziativa relativa all'assegnazione della borsa di studio parziale al 45% fa riferimento a uno sconto applicabile a soggetti di et? compresa tra i 18 e i 28 anni. La stessa iniziativa, inoltre, sarebbe finalizzata a pubblicizzare corsi di inglese a pagamento;
l'affermazione "direttive del Consiglio d'Europa" sarebbe stata utilizzata in senso generico, non intendendosi far riferimento a norme giuridiche. In particolare, secondo quanto dichiarato dal rappresentante della Promotion & Service, le suddette "direttive" consisterebbero in indicazioni del "Council of Europe" per la creazione di corsi di inglese, sulla cui base sono stati elaborati canoni riportati in due pubblicazioni (di Javanek L. G. Alexander e M.A. Fitzpatrick), edite dalla Pergamon Press nel 1975 e nel 1977. Si evidenzia che le citate pubblicazioni non sono state prodotte in atti.
In allegato al rapporto del Centro Concorrenza e Mercato sono stati prodotti alcuni documenti, tra cui il citato contratto del 1? giugno 1992 tra le societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo, con il quale la Promotion & Service ha concesso l'uso della metodologia didattica e i diritti sul marchio Wall Street Institute al Centro Formazione Settimo. Si evidenzia che l'articolo 18 del suddetto contratto prevede che le pubblicit? realizzate dal "concessionario" debbano essere preventivamente approvate dal "concedente", entro 15 giorni dalla data della richiesta, e che "la decisione sulla forma e qualit? della pubblicit? anche locale ? in ogni caso di competenza del concedente". La clausola non prevede formalit? specifiche per l'approvazione delle iniziative pubblicitarie dei concessionari, ma una forma di silenzio assenso.
Con nota pervenuta in data 5 luglio 1999, la societ? Deltatrain Bv, facendo riferimento alla comunicazione di avvio del procedimento relativo al caso in esame, ha fornito le informazioni richieste, nella medesima comunicazione, alla societ? Wall Street Institute International Bv. Nella nota inviata la societ? Deltatrain Bv (di seguito, anche Deltatrain) ha dichiarato di essere "distributor" del marchio Wall Street Institute per l'Italia, precisando che, contrariamente alle previsioni contrattuali e alla sua volont?, le societ? che ne fanno uso in Italia (a eccezione di Firenze e Prato) organizzano le promozioni e le pubblicit? autonomamente. Con riguardo al caso specifico, la societ? Deltatrain ha evidenziato che le pubblicit? e le promozioni del Centro Formazione Settimo sono di fatto di esclusiva responsabilit? e soggette al controllo della sola Promotion & Service.


5. Valutazioni conclusive.

Preliminarmente, si rileva che, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ? considerato operatore pubblicitario sia il "committente" del messaggio, sia l'"autore" dello stesso. Per "committente" del messaggio si deve intendere il soggetto nel cui interesse il messaggio pubblicitario ? concepito e diffuso ovvero, nel caso di pubblicit? non trasparente, l'impresa che produce il prodotto o fornisce il servizio occultamente pubblicizzato; la qualifica di "autore" pu? spettare invece a chiunque abbia concepito o realizzato il messaggio.
Dalle risultanze istruttorie emergono elementi tali da fondare il convincimento circa la partecipazione di tutte le parti del procedimento all'iniziativa promozionale in esame. Si evince, infatti, dal contratto tra la Wall Street International e la Wall Street Italia (ora Promotion & Service) del 6 dicembre 1994, dalla dichiarazione della societ? olandese Wall Street International del 1? dicembre 1995, nonch? dal contratto tra le societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo del 1? giugno 1992, che i diritti di utilizzazione del marchio Wall Street Institute, tra cui il diritto di farne uso nella pubblicit? e nella corrispondenza commerciale, e il diritto di sfruttamento economico del metodo di insegnamento della lingua inglese denominato "Wall Street Institute", appartengono alla Wall Street International; tale appartenenza non ? venuta meno per il fatto che gli stessi diritti siano stati concessi in licenza alla societ? Centro Formazione Settimo, per il tramite della societ? Promotion & Service. Con riguardo alla societ? Deltatrain, si evidenzia che nella nota pervenuta in data 5 luglio 1999, citata nelle risultanze istruttorie, detta societ? non precisa la natura dei rapporti intercorrenti con la societ? Wall Street International. Tuttavia, il fatto che la societ? Deltatrain ha risposto alle richieste formulate alla societ? Wall Street International nell'atto di avvio del procedimento in questione, ritualmente comunicato, nonch? la circostanza che entrambe le citate societ? risultano avere sede presso lo stesso indirizzo (Strawinskylaan 923, Amsterdam), possono ritenersi elementi idonei a far presumere, in assenza di alcun chiarimento al riguardo, che Deltatrain sia una nuova denominazione della societ? Wall Street International, ovvero che Deltatrain sia il soggetto che ? succeduto nei rapporti facenti capo alla societ? Wall Street International.
In tale contesto, la societ? Wall Street International (Deltatrain), come evidenziato nelle risultanze istruttorie, ha dichiarato che, nonostante le disposizioni contrattuali, deve escludersi una propria responsabilit? in relazione all'iniziativa promozionale in oggetto. A tal riguardo, si significa, tuttavia, che la societ? Deltatrain non ha prodotto alcuna evidenza atta a dimostrare detto assunto. In merito, si rileva che l'articolo 9 del contratto del 6 dicembre 1994, come precisato nelle risultanze istruttorie, prevede l'obbligo di approvazione delle campagne pubblicitarie e che il successivo articolo 11 attribuisce al concedente il potere di "rescindere" il contratto anche nel caso di inosservanza di una sola delle clausole contrattuali, previo invio ai concessionari di formali atti di diffida scritta. Pertanto, dal combinato disposto delle due norme, in assenza di elementi di prova atti a confutarne il contenuto, non ? possibile escludere la partecipazione della societ? Wall Street International (Deltatrain) all'iniziativa pubblicitaria in esame.
Con riguardo alle societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo, dalle evidenze in atti si evince che, ai sensi dell'articolo 18 del contratto del 1? giugno 1992, le iniziative pubblicitarie della societ? Centro Formazione Settimo realizzate con l'uso del marchio Wall Street Institute, devono essere approvate dalla societ? Promotion & Service. Tale clausola risulta essere stata rispettata in relazione al messaggio in esame: infatti, le risultanze istruttorie, in particolare le dichiarazioni rese dal rappresentante del Centro Formazione Settimo e la lettera di invito per la presentazione della campagna pubblicitaria per il 1999, hanno messo in luce che la societ? Promotion & Service ha trasmesso alla societ? Centro Formazione Settimo il testo, i termini e le modalit? dell'iniziativa promozionale oggetto del presente procedimento. La stessa societ? Centro Formazione Settimo, conformemente agli accordi contrattuali del 1? giugno 1992 (articolo 18), ha fatto propria l'iniziativa promozionale proposta, provvedendo a diffondere il messaggio.
Alla luce delle circostanze sin qui evidenziate, le societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Centro Formazione Settimo di Settimo Torinese e Promotion & Service di Verona devono ritenersi ricomprese nella nozione di operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), Decreto Legislativo n. 74/92.
Nel merito, si osserva che il messaggio in esame, attraverso l'intitolazione "Borsa di studio parziale al 45% per un corso di lingua inglese", seguita dall'affermazione "Le ? stata assegnata una borsa di studio per un corso di lingua inglese", senza alcuna precisazione, ingenera nei destinatari il convincimento di aver ottenuto, a seguito di una qualche selezione, l'assegnazione di una borsa di studio parziale, che permette di frequentare gratuitamente un corso di lingua inglese, alla sola condizione di presentarsi presso la sede della scuola. Inoltre, l'affermazione "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", riportata nel messaggio, pu? indurre i destinatari a ritenere che il corso di inglese sia conforme a direttive emanate da un organo comunitario.
Nel corso dell'istruttoria ? emerso che la "borsa di studio" consiste, in realt?, in uno sconto commerciale del 45% sul costo dei corsi di inglese svolti presso il Centro Formazione Settimo, a cui il destinatario voglia eventualmente iscriversi. Pertanto, l'assegnazione della borsa non avviene a titolo gratuito, ma ? subordinata all'iscrizione a pagamento ai suddetti corsi. Il messaggio in esame, dunque, ha lo scopo di promuovere la vendita di corsi di inglese a pagamento, offrendo ai destinatari la possibilit? di usufruire di uno sconto sui costi normalmente praticati. Inoltre, con riguardo all'affermazione relativa all'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", le risultanze istruttorie hanno evidenziato che, in realt?, le asserite "direttive" non consistono in atti normativi approvati da un organo comunitario, ma in una serie di mere indicazioni prive di qualsiasi rilevanza ufficiale.
In considerazione di quanto sopra, deve ritenersi che il messaggio non espliciti l'effettiva finalit? perseguita dagli operatori pubblicitari, n? contenga alcuna indicazione che permetta al destinatario di valutare esattamente l'effettiva natura dell'iniziativa e le concrete finalit? perseguite, inducendo a credere che l'assegnazione della borsa di studio costituisca un'attribuzione a titolo gratuito. Peraltro, l'affermazione "parziale al 45%" ? priva di significativit? nel contesto del messaggio, in assenza dei parametri sui quali commisurare la percentuale (entit? economica della borsa, durata o contenuti del corso).
Al riguardo, non assume rilevanza il fatto che il destinatario della lettera possa ottenere informazioni ulteriori contattando la scuola, in quanto il messaggio produce i suoi effetti nel momento stesso in cui i destinatari ne assecondano le prescrizioni (nella specie, componendo il numero di telefono indicato o recandosi presso la sede della scuola). Peraltro, indipendentemente dai contenuti della telefonata fatta o del colloquio con gli addetti della scuola, l'omissione informativa riscontrata nel messaggio, ricadendo su un elemento essenziale dello stesso - quale, nel caso di specie, l'effettiva finalit? promozionale perseguita -, non pu? considerarsi sanata da un successivo e non verificabile comportamento dell'operatore pubblicitario. Ci? comporta che il soggetto al quale viene promessa la borsa di studio viene indotto a recarsi presso la scuola, per scoprire che, in realt?, l'iniziativa consiste in un'operazione commerciale volta a promuovere corsi a pagamento, senza esserne preventivamente informato.
Con riferimento alle condizioni per l'assegnazione della borsa di studio in questione, si rileva che la mancata indicazione della necessit? di iscriversi a pagamento a un corso di lingua inglese per poter beneficiare della borsa promessa deve ritenersi un'omissione rilevante del messaggio, in quanto inerente alle condizioni alle quali l'attribuzione della stessa ? subordinata.
Inoltre, con riguardo all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", si evidenzia che il richiamo alle medesime ? idoneo a indurre in errore il destinatario, in quanto l'adeguatezza del corso, in realt?, ? riferita non ad atti normativi, bens? a indicazioni riportate in pubblicazioni private.
Alla luce di tali elementi, il messaggio in esame risulta, pertanto, suscettibile di indurre in errore i destinatari, pregiudicandone il comportamento economico, ai sensi dell'articolo 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto ? idoneo a ingenerare false aspettative in relazione alle caratteristiche della borsa pubblicizzata, con riguardo all'immediata fruibilit? della stessa e alla sua gratuit?, nonch? alle caratteristiche del corso relativamente alla conformit? dello stesso a norme comunitarie.
Il messaggio, inoltre, celando sotto l'apparente veste dell'assegnazione di una borsa di studio l'effettiva finalit? pubblicitaria perseguita, consistente nella promozione di corsi di inglese a pagamento, difetta dei requisiti di trasparenza richiesti dall'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92.

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame ? idoneo a indurre in errore i destinatari con riferimento all'effettiva finalit? dell'iniziativa, consistente nella promozione di corsi di inglese a pagamento, all'immediata possibilit? di ottenere la borsa di studio pubblicizzata e alla sua gratuit?, nonch? all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", potendo, per tale motivo, pregiudicare il loro comportamento economico;

RITENUTO, inoltre, che la particolare modalit? di diffusione del messaggio, consistente nell'utilizzazione del mezzo postale, idonea a raggiungere una pluralit? di destinatari direttamente al proprio domicilio, nonch? il fatto che lo stesso fa parte di una campagna pubblicitaria che investe un arco tempo temporale, verosimilmente annuale, rendono necessaria la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa al fine di impedire che la pubblicit? in questione continui a produrre effetti;


DELIBERA


che il messaggio descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalle societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Centro Formazione Settimo Srl di Settimo Torinese e Promotion & Service Srl di Verona, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli articoli 1, 2, 3, e 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.


DISPONE


a) la pubblicazione della dichiarazione rettificativa, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, da effettuare a cura e spese degli operatori pubblicitari individuati nel presente provvedimento e, segnatamente, le societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Centro formazione Settimo Torinese Srl e Promotion & Service Srl, sul quotidiano La Stampa secondo le seguenti modalit?:
il testo della dichiarazione rettificativa ? quello riportato in allegato al presente provvedimento;
la pubblicazione della dichiarazione rettificativa dovr? essere effettuata una sola volta, entro quaranta giorni dall'avvenuta comunicazione del presente provvedimento, in una delle prime otto pagine del quotidiano La Stampa, occupando uno spazio corrispondente a 18 moduli (mm. 143x180);
i caratteri del testo dovranno essere del massimo corpo tipografico compatibile con lo spazio indicato al punto 2 e le modalit? grafiche, di stampa e di diffusione non dovranno essere tali da vanificare gli effetti della citata pubblicazione; in particolare, nella pagina di pubblicazione della dichiarazione rettificativa, cos? come nelle restanti pagine, non dovranno essere riportati messaggi che si pongano in contrasto con il contenuto della dichiarazione stessa o che, comunque, tendano ad attenuarne la portata e il significato;

B) che la pubblicazione della dichiarazione rettificativa dovr? essere preceduta dalla comunicazione all'Autorit? della data in cui la stessa avr? luogo e dovr? essere seguita, entro cinque giorni, dall'invio all'Autorit? di una copia del suddetto quotidiano contenente la dichiarazione rettificativa pubblicata.
Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuseppe Tesauro








Allegato al provvedimento n. 7498 ( PI2504 ) WALL STREET BORSA DI STUDIO


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

******
La societ? Centro Formazione Settimo S.r.l. in collaborazione con le societ?
Wall Street Institute B.V di Amsterdam e Promotion & Service S.r.l. di Verona
ha diffuso un messaggio ritenuto dall'Autorit?
PUBBLICIT? IngannevolE.
Il messaggio consiste in una lettera, recante l'intestazione ed il logo
WALL STREET INSTITUTE,
che comunica ai destinatari l'assegnazione di una
"BORSA DI STUDIO parziale al 45%"
per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa
Il messaggio afferma
"Egr. Sig. (...), Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute - via Galileo Ferraris, 20/B - Settimo Torinese, entro il (...). Il servizio di segreteria, relativo alle borse di studio, ? disponibile per informazioni tutti i giorni (...)".In realt?
viene proposto un corso a pagamento; infatti, la pubblicizzata borsa di studio consiste soltanto nella possibilit? di ottenere uno sconto commerciale del 45% sul costo del corso di inglese, al quale il destinatario del messaggio vorr? eventualmente iscriversi.
Inoltre, le "direttive del Consiglio d'Europa", cui il corso sarebbe adeguato, in realt?, riguardano indicazioni riportate in pubblicazioni private, prive di rilevanza ufficiale.
L'Autorit? ha disposto la pubblicazione della presente dichiarazione rettificativa.
(Provvedimento adottato nell'adunanza del 25 agosto 1999, ai sensi del d. lgs. 74/92)
Il messaggio segnalato ? stato diffuso nei primi giorni del mese di marzo 1999 nella provincia di Torino.



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Provvedimento n. 7498 ( PI2504 ) WALL STREET BORSA DI STUDIO






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 25 agosto 1999;

SENTITO il Relatore Professor Giuseppe Tesauro;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 22 marzo 1999, un consumatore ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio diffuso nella provincia di Torino, a mezzo servizio postale, nei primi giorni del mese di marzo 1999, consistente in una lettera nella quale si comunica l'assegnazione di una "borsa di studio Parziale al 45% per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" e si invita il destinatario a presentarsi presso il Wall Street Institute di Settimo Torinese, entro il 20 marzo 1999.
Nella richiesta si lamenta, in particolare, che le affermazioni "borsa di studio" e "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", contenute nel messaggio, potrebbero indurre in errore i destinatari sulle caratteristiche del corso e sulle condizioni e modalit? di fruizione della suddetta borsa di studio.


2. Messaggio


Il messaggio oggetto della richiesta di intervento consiste in una lettera recante l'intestazione e il logo Wall Street Institute School of English, in cui spicca, in posizione centrale, il titolo a caratteri grandi "borsa di studio", seguito dall'affermazione "Parziale al 45% Per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa".
Sotto il titolo, la lettera prosegue "Gen. le Sig. [...], Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute, Via Galileo Ferraris, 20/B - Settimo Torinese, entro il 20 marzo 1999. Il servizio di segreteria relativo alle Borse di studio ? disponibile per informazioni tutti i giorni[...]".
In calce alla lettera sono riportati i dati identificativi della societ? Centro Formazione Settimo Srl di Settimo Torinese.


3. Comunicazione alle parti

In data 19 aprile 1999 ? stato comunicato alla societ? Centro Formazione Settimo Srl di Settimo Torinese (di seguito, anche Centro Formazione Settimo) e alla societ? Promotion & Service Srl di Verona (di seguito, anche Promotion & Service), in qualit? di operatori pubblicitari, nonch? al richiedente, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che sarebbe stata valutata, ai sensi del citato Decreto Legislativo, l'eventuale natura pubblicitaria del messaggio oggetto della richiesta di intervento e, in caso affermativo, la sua riconoscibilit? come pubblicit?. Inoltre, sarebbero state valutate ai sensi degli artt. 1, 2, 3, e 4, comma 1, del predetto Decreto, le indicazioni relative alle caratteristiche del corso e alle condizioni di fruizione della borsa di studio indicata nel messaggio.
In data 23 aprile 1999 ? stato comunicato, con la procedura della notifica internazionale, l'avvio del procedimento alla societ? olandese Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (di seguito, anche Wall Street International), in qualit? di presunto operatore pubblicitario, in collaborazione con le societ? Centro Formazione Settimo e Promotion & Service.


4. Risultanze istruttorie

Agli atti del procedimento ? stata acquisita la seguente documentazione di interesse per il caso di specie (gi? acquisita in relazione al proc. PI/230911 Cfr. proc. PI/2309, provv. n. 7100 del 15 aprile 1999, in Boll. n. 15/99. ): a) una copia del contratto tra la societ? Wall Street Institute Italia Srl di Milano (di seguito, anche Wall Street Italia) e la societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam, datato 6 dicembre 1994, da cui risulta che Wall Street Institute International Bv ? "distributrice" mondiale del marchio Wall Street Institute e delle relative metodologie didattiche e con il contratto concede in licenza il know-how e il marchio Wall Street Institute per le regioni Piemonte e Val D'Aosta e per le province di Verona e Mantova, fino all'anno 2030. Si evidenzia che, all'articolo 9, il contratto prevede che "la qualit? e i contenuti tecnici della compagna pubblicitaria e promozionale dovranno essere approvate dal concedente", in forma espressa o tacita. Risulta altres? dall'articolo 10 che Promotion & Service ? tenuta a coordinare le attivit? dei "subconcessionari" per garantire una politica imprenditoriale univoca. Il successivo articolo 11 attribuisce, tra l'altro, al concedente il potere di "rescindere il contratto solo in caso di inosservanza anche di una sola delle clausole contrattuali", prevedendo che, una volta venuto a conoscenza dell'inosservanza, sia tenuto obbligatoriamente a "invitare il concessionario a porsi in regola", assegnandogli per iscritto un termine non inferiore a trenta giorni e non superiore a sessanta; B) una copia del verbale di assemblea straordinaria della societ? Wall Street Institute Italia Srl di Milano del 22 dicembre 1994, nella quale si ? disposta la modifica della denominazione sociale della societ? da Wall Street Institute Italia Srl in Promotion & Service Srl, e lo spostamento della sede sociale da Milano a Verona (Via C. Galliano n. 11); c) copia di una lettera avente ad oggetto "modifiche contrattuali" del 2 maggio 1996, sottoscritta dai consiglieri della Wall Street Institute International di Amsterdam e dall'amministratore unico della Promotion & Service, da cui si evince un'estensione territoriale (a Roma e provincia) e di durata (fino all'anno 2050) del contratto citato al punto a); d) copia di una dichiarazione della Wall Street Institute International Bv di Amsterdam del 1? dicembre 1995, da cui risulta che la societ? Centro Formazione Settimo ? da considerarsi una "emanazione" della societ? Wall Street Institute International di Amsterdam.
Contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento del 19 aprile 1999, ? stato richiesto alle societ? Centro Formazione Settimo, Promotion & Service e Wall Street International, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire informazioni in merito ai rapporti contrattuali in essere tra le parti del procedimento, con particolare riguardo alle modalit? di promozione del marchio Wall Street Institute, all'iniziativa relativa alla borsa di studio pubblicizzata, all'asserita adeguatezza del corso alle direttive del Consiglio d'Europa, nonch? alla programmazione pubblicitaria del messaggio oggetto del procedimento.
Si precisa che nella citata comunicazione di avvio le parti sono state informate dell'acquisizione agli atti del procedimento in oggetto della documentazione sopra individuata .
Su richiesta dell'Autorit?, il Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza (di seguito, anche Centro Concorrenza e Mercato) ha provveduto a comunicare l'atto di avvio del procedimento alle societ? Centro Formazione Settimo e Promotion & Service e, contestualmente, ad acquisire le informazioni e i documenti richiesti alle stesse.
Dai verbali di operazioni compiute dal Centro Concorrenza e Mercato, pervenuti in data 4 maggio 1999, si evince quanto segue:
i rapporti tra le societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo sono regolati da un contratto di "franchising", sottoscritto in data 1? giugno 1992, in base al quale, tra l'altro, la societ? Promotion & Service gestisce le promozioni pubblicitarie relative al marchio Wall Street Institute;
al fine di uniformare le iniziative pubblicitarie dei "concessionari", la Promotion & Service organizza ogni anno un incontro con questi per presentare la campagna pubblicitaria Wall Street Institute, come risulta dalla lettera di invito del 16 aprile 1999 (allegata al verbale), rivolta alla societ? Centro Formazione Settimo, avente ad oggetto la "presentazione della nuova campagna pubblicitaria". In particolare, con riguardo al messaggio specifico, il rappresentante della societ? Centro Formazione Settimo ha dichiarato che il messaggio promozionale ? stato "imposto" direttamente dalla societ? Promotion & Service;
l'iniziativa relativa all'assegnazione della borsa di studio parziale al 45% fa riferimento a uno sconto applicabile a soggetti di et? compresa tra i 18 e i 28 anni. La stessa iniziativa, inoltre, sarebbe finalizzata a pubblicizzare corsi di inglese a pagamento;
l'affermazione "direttive del Consiglio d'Europa" sarebbe stata utilizzata in senso generico, non intendendosi far riferimento a norme giuridiche. In particolare, secondo quanto dichiarato dal rappresentante della Promotion & Service, le suddette "direttive" consisterebbero in indicazioni del "Council of Europe" per la creazione di corsi di inglese, sulla cui base sono stati elaborati canoni riportati in due pubblicazioni (di Javanek L. G. Alexander e M.A. Fitzpatrick), edite dalla Pergamon Press nel 1975 e nel 1977. Si evidenzia che le citate pubblicazioni non sono state prodotte in atti.
In allegato al rapporto del Centro Concorrenza e Mercato sono stati prodotti alcuni documenti, tra cui il citato contratto del 1? giugno 1992 tra le societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo, con il quale la Promotion & Service ha concesso l'uso della metodologia didattica e i diritti sul marchio Wall Street Institute al Centro Formazione Settimo. Si evidenzia che l'articolo 18 del suddetto contratto prevede che le pubblicit? realizzate dal "concessionario" debbano essere preventivamente approvate dal "concedente", entro 15 giorni dalla data della richiesta, e che "la decisione sulla forma e qualit? della pubblicit? anche locale ? in ogni caso di competenza del concedente". La clausola non prevede formalit? specifiche per l'approvazione delle iniziative pubblicitarie dei concessionari, ma una forma di silenzio assenso.
Con nota pervenuta in data 5 luglio 1999, la societ? Deltatrain Bv, facendo riferimento alla comunicazione di avvio del procedimento relativo al caso in esame, ha fornito le informazioni richieste, nella medesima comunicazione, alla societ? Wall Street Institute International Bv. Nella nota inviata la societ? Deltatrain Bv (di seguito, anche Deltatrain) ha dichiarato di essere "distributor" del marchio Wall Street Institute per l'Italia, precisando che, contrariamente alle previsioni contrattuali e alla sua volont?, le societ? che ne fanno uso in Italia (a eccezione di Firenze e Prato) organizzano le promozioni e le pubblicit? autonomamente. Con riguardo al caso specifico, la societ? Deltatrain ha evidenziato che le pubblicit? e le promozioni del Centro Formazione Settimo sono di fatto di esclusiva responsabilit? e soggette al controllo della sola Promotion & Service.


5. Valutazioni conclusive.

Preliminarmente, si rileva che, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ? considerato operatore pubblicitario sia il "committente" del messaggio, sia l'"autore" dello stesso. Per "committente" del messaggio si deve intendere il soggetto nel cui interesse il messaggio pubblicitario ? concepito e diffuso ovvero, nel caso di pubblicit? non trasparente, l'impresa che produce il prodotto o fornisce il servizio occultamente pubblicizzato; la qualifica di "autore" pu? spettare invece a chiunque abbia concepito o realizzato il messaggio.
Dalle risultanze istruttorie emergono elementi tali da fondare il convincimento circa la partecipazione di tutte le parti del procedimento all'iniziativa promozionale in esame. Si evince, infatti, dal contratto tra la Wall Street International e la Wall Street Italia (ora Promotion & Service) del 6 dicembre 1994, dalla dichiarazione della societ? olandese Wall Street International del 1? dicembre 1995, nonch? dal contratto tra le societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo del 1? giugno 1992, che i diritti di utilizzazione del marchio Wall Street Institute, tra cui il diritto di farne uso nella pubblicit? e nella corrispondenza commerciale, e il diritto di sfruttamento economico del metodo di insegnamento della lingua inglese denominato "Wall Street Institute", appartengono alla Wall Street International; tale appartenenza non ? venuta meno per il fatto che gli stessi diritti siano stati concessi in licenza alla societ? Centro Formazione Settimo, per il tramite della societ? Promotion & Service. Con riguardo alla societ? Deltatrain, si evidenzia che nella nota pervenuta in data 5 luglio 1999, citata nelle risultanze istruttorie, detta societ? non precisa la natura dei rapporti intercorrenti con la societ? Wall Street International. Tuttavia, il fatto che la societ? Deltatrain ha risposto alle richieste formulate alla societ? Wall Street International nell'atto di avvio del procedimento in questione, ritualmente comunicato, nonch? la circostanza che entrambe le citate societ? risultano avere sede presso lo stesso indirizzo (Strawinskylaan 923, Amsterdam), possono ritenersi elementi idonei a far presumere, in assenza di alcun chiarimento al riguardo, che Deltatrain sia una nuova denominazione della societ? Wall Street International, ovvero che Deltatrain sia il soggetto che ? succeduto nei rapporti facenti capo alla societ? Wall Street International.
In tale contesto, la societ? Wall Street International (Deltatrain), come evidenziato nelle risultanze istruttorie, ha dichiarato che, nonostante le disposizioni contrattuali, deve escludersi una propria responsabilit? in relazione all'iniziativa promozionale in oggetto. A tal riguardo, si significa, tuttavia, che la societ? Deltatrain non ha prodotto alcuna evidenza atta a dimostrare detto assunto. In merito, si rileva che l'articolo 9 del contratto del 6 dicembre 1994, come precisato nelle risultanze istruttorie, prevede l'obbligo di approvazione delle campagne pubblicitarie e che il successivo articolo 11 attribuisce al concedente il potere di "rescindere" il contratto anche nel caso di inosservanza di una sola delle clausole contrattuali, previo invio ai concessionari di formali atti di diffida scritta. Pertanto, dal combinato disposto delle due norme, in assenza di elementi di prova atti a confutarne il contenuto, non ? possibile escludere la partecipazione della societ? Wall Street International (Deltatrain) all'iniziativa pubblicitaria in esame.
Con riguardo alle societ? Promotion & Service e Centro Formazione Settimo, dalle evidenze in atti si evince che, ai sensi dell'articolo 18 del contratto del 1? giugno 1992, le iniziative pubblicitarie della societ? Centro Formazione Settimo realizzate con l'uso del marchio Wall Street Institute, devono essere approvate dalla societ? Promotion & Service. Tale clausola risulta essere stata rispettata in relazione al messaggio in esame: infatti, le risultanze istruttorie, in particolare le dichiarazioni rese dal rappresentante del Centro Formazione Settimo e la lettera di invito per la presentazione della campagna pubblicitaria per il 1999, hanno messo in luce che la societ? Promotion & Service ha trasmesso alla societ? Centro Formazione Settimo il testo, i termini e le modalit? dell'iniziativa promozionale oggetto del presente procedimento. La stessa societ? Centro Formazione Settimo, conformemente agli accordi contrattuali del 1? giugno 1992 (articolo 18), ha fatto propria l'iniziativa promozionale proposta, provvedendo a diffondere il messaggio.
Alla luce delle circostanze sin qui evidenziate, le societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Centro Formazione Settimo di Settimo Torinese e Promotion & Service di Verona devono ritenersi ricomprese nella nozione di operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), Decreto Legislativo n. 74/92.
Nel merito, si osserva che il messaggio in esame, attraverso l'intitolazione "Borsa di studio parziale al 45% per un corso di lingua inglese", seguita dall'affermazione "Le ? stata assegnata una borsa di studio per un corso di lingua inglese", senza alcuna precisazione, ingenera nei destinatari il convincimento di aver ottenuto, a seguito di una qualche selezione, l'assegnazione di una borsa di studio parziale, che permette di frequentare gratuitamente un corso di lingua inglese, alla sola condizione di presentarsi presso la sede della scuola. Inoltre, l'affermazione "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", riportata nel messaggio, pu? indurre i destinatari a ritenere che il corso di inglese sia conforme a direttive emanate da un organo comunitario.
Nel corso dell'istruttoria ? emerso che la "borsa di studio" consiste, in realt?, in uno sconto commerciale del 45% sul costo dei corsi di inglese svolti presso il Centro Formazione Settimo, a cui il destinatario voglia eventualmente iscriversi. Pertanto, l'assegnazione della borsa non avviene a titolo gratuito, ma ? subordinata all'iscrizione a pagamento ai suddetti corsi. Il messaggio in esame, dunque, ha lo scopo di promuovere la vendita di corsi di inglese a pagamento, offrendo ai destinatari la possibilit? di usufruire di uno sconto sui costi normalmente praticati. Inoltre, con riguardo all'affermazione relativa all'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", le risultanze istruttorie hanno evidenziato che, in realt?, le asserite "direttive" non consistono in atti normativi approvati da un organo comunitario, ma in una serie di mere indicazioni prive di qualsiasi rilevanza ufficiale.
In considerazione di quanto sopra, deve ritenersi che il messaggio non espliciti l'effettiva finalit? perseguita dagli operatori pubblicitari, n? contenga alcuna indicazione che permetta al destinatario di valutare esattamente l'effettiva natura dell'iniziativa e le concrete finalit? perseguite, inducendo a credere che l'assegnazione della borsa di studio costituisca un'attribuzione a titolo gratuito. Peraltro, l'affermazione "parziale al 45%" ? priva di significativit? nel contesto del messaggio, in assenza dei parametri sui quali commisurare la percentuale (entit? economica della borsa, durata o contenuti del corso).
Al riguardo, non assume rilevanza il fatto che il destinatario della lettera possa ottenere informazioni ulteriori contattando la scuola, in quanto il messaggio produce i suoi effetti nel momento stesso in cui i destinatari ne assecondano le prescrizioni (nella specie, componendo il numero di telefono indicato o recandosi presso la sede della scuola). Peraltro, indipendentemente dai contenuti della telefonata fatta o del colloquio con gli addetti della scuola, l'omissione informativa riscontrata nel messaggio, ricadendo su un elemento essenziale dello stesso - quale, nel caso di specie, l'effettiva finalit? promozionale perseguita -, non pu? considerarsi sanata da un successivo e non verificabile comportamento dell'operatore pubblicitario. Ci? comporta che il soggetto al quale viene promessa la borsa di studio viene indotto a recarsi presso la scuola, per scoprire che, in realt?, l'iniziativa consiste in un'operazione commerciale volta a promuovere corsi a pagamento, senza esserne preventivamente informato.
Con riferimento alle condizioni per l'assegnazione della borsa di studio in questione, si rileva che la mancata indicazione della necessit? di iscriversi a pagamento a un corso di lingua inglese per poter beneficiare della borsa promessa deve ritenersi un'omissione rilevante del messaggio, in quanto inerente alle condizioni alle quali l'attribuzione della stessa ? subordinata.
Inoltre, con riguardo all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", si evidenzia che il richiamo alle medesime ? idoneo a indurre in errore il destinatario, in quanto l'adeguatezza del corso, in realt?, ? riferita non ad atti normativi, bens? a indicazioni riportate in pubblicazioni private.
Alla luce di tali elementi, il messaggio in esame risulta, pertanto, suscettibile di indurre in errore i destinatari, pregiudicandone il comportamento economico, ai sensi dell'articolo 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto ? idoneo a ingenerare false aspettative in relazione alle caratteristiche della borsa pubblicizzata, con riguardo all'immediata fruibilit? della stessa e alla sua gratuit?, nonch? alle caratteristiche del corso relativamente alla conformit? dello stesso a norme comunitarie.
Il messaggio, inoltre, celando sotto l'apparente veste dell'assegnazione di una borsa di studio l'effettiva finalit? pubblicitaria perseguita, consistente nella promozione di corsi di inglese a pagamento, difetta dei requisiti di trasparenza richiesti dall'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92.

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame ? idoneo a indurre in errore i destinatari con riferimento all'effettiva finalit? dell'iniziativa, consistente nella promozione di corsi di inglese a pagamento, all'immediata possibilit? di ottenere la borsa di studio pubblicizzata e alla sua gratuit?, nonch? all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", potendo, per tale motivo, pregiudicare il loro comportamento economico;

RITENUTO, inoltre, che la particolare modalit? di diffusione del messaggio, consistente nell'utilizzazione del mezzo postale, idonea a raggiungere una pluralit? di destinatari direttamente al proprio domicilio, nonch? il fatto che lo stesso fa parte di una campagna pubblicitaria che investe un arco tempo temporale, verosimilmente annuale, rendono necessaria la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa al fine di impedire che la pubblicit? in questione continui a produrre effetti;


DELIBERA


che il messaggio descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalle societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Centro Formazione Settimo Srl di Settimo Torinese e Promotion & Service Srl di Verona, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli articoli 1, 2, 3, e 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.


DISPONE


a) la pubblicazione della dichiarazione rettificativa, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, da effettuare a cura e spese degli operatori pubblicitari individuati nel presente provvedimento e, segnatamente, le societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (Deltatrain), Centro formazione Settimo Torinese Srl e Promotion & Service Srl, sul quotidiano La Stampa secondo le seguenti modalit?:
il testo della dichiarazione rettificativa ? quello riportato in allegato al presente provvedimento;
la pubblicazione della dichiarazione rettificativa dovr? essere effettuata una sola volta, entro quaranta giorni dall'avvenuta comunicazione del presente provvedimento, in una delle prime otto pagine del quotidiano La Stampa, occupando uno spazio corrispondente a 18 moduli (mm. 143x180);
i caratteri del testo dovranno essere del massimo corpo tipografico compatibile con lo spazio indicato al punto 2 e le modalit? grafiche, di stampa e di diffusione non dovranno essere tali da vanificare gli effetti della citata pubblicazione; in particolare, nella pagina di pubblicazione della dichiarazione rettificativa, cos? come nelle restanti pagine, non dovranno essere riportati messaggi che si pongano in contrasto con il contenuto della dichiarazione stessa o che, comunque, tendano ad attenuarne la portata e il significato;

B) che la pubblicazione della dichiarazione rettificativa dovr? essere preceduta dalla comunicazione all'Autorit? della data in cui la stessa avr? luogo e dovr? essere seguita, entro cinque giorni, dall'invio all'Autorit? di una copia del suddetto quotidiano contenente la dichiarazione rettificativa pubblicata.
Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuseppe Tesauro








Allegato al provvedimento n. 7498 ( PI2504 ) WALL STREET BORSA DI STUDIO


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

******
La societ? Centro Formazione Settimo S.r.l. in collaborazione con le societ?
Wall Street Institute B.V di Amsterdam e Promotion & Service S.r.l. di Verona
ha diffuso un messaggio ritenuto dall'Autorit?
PUBBLICIT? IngannevolE.
Il messaggio consiste in una lettera, recante l'intestazione ed il logo
WALL STREET INSTITUTE,
che comunica ai destinatari l'assegnazione di una
"BORSA DI STUDIO parziale al 45%"
per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa
Il messaggio afferma
"Egr. Sig. (...), Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute - via Galileo Ferraris, 20/B - Settimo Torinese, entro il (...). Il servizio di segreteria, relativo alle borse di studio, ? disponibile per informazioni tutti i giorni (...)".In realt?
viene proposto un corso a pagamento; infatti, la pubblicizzata borsa di studio consiste soltanto nella possibilit? di ottenere uno sconto commerciale del 45% sul costo del corso di inglese, al quale il destinatario del messaggio vorr? eventualmente iscriversi.
Inoltre, le "direttive del Consiglio d'Europa", cui il corso sarebbe adeguato, in realt?, riguardano indicazioni riportate in pubblicazioni private, prive di rilevanza ufficiale.
L'Autorit? ha disposto la pubblicazione della presente dichiarazione rettificativa.
(Provvedimento adottato nell'adunanza del 25 agosto 1999, ai sensi del d. lgs. 74/92)
Il messaggio segnalato ? stato diffuso nei primi giorni del mese di marzo 1999 nella provincia di Torino.



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Provvedimento n. 7100 ( PI2309 ) OFF LIMITS






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 15 aprile 1999;

SENTITO il Relatore Professor Giorgio Bernini;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 2 novembre 1998, il Movimento Consumatori di Cuneo, in qualit? di associazione di consumatori, ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio pubblicitario diffuso a mezzo posta nella zona di Cuneo, nei mesi di dicembre 1997 e giugno 1998, con cui si comunica ai destinatari l'assegnazione di una "borsa di studio per un corso di lingua inglese" e si invitano al contempo gli stessi a presentarsi presso il Wall Street Institute di Cuneo.
Nella richiesta si lamenta che il messaggio potrebbe indurre in errore i destinatari in quanto lascerebbe intendere che il corso di lingua inglese, per il cui svolgimento viene assegnata la borsa di studio, sia gratuito; per contro, la frequenza del suddetto corso sarebbe subordinata al pagamento di una quota di iscrizione e di numerose quote mensili.


2. Messaggio

Il messaggio oggetto della richiesta di intervento, consiste in una lettera recante l'intestazione e il logo Wall Street Institute School of English, in cui spicca in posizione centrale, il titolo "BORSA DI STUDIO Per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa".
Sotto il titolo, la lettera prosegue "Gen. le Sig. [...], Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute, corso Nizza, 43 - Cuneo - entro il [...]. Il servizio di segreteria relativo alle Borse si studio ? disponibile per informazioni tutti i giorni [...]".
In calce sono riportati i dati identificativi della societ? Off Limits Srl di Torino.


3. Comunicazione alle parti

In data 25 novembre 1998 ? stato comunicato alla societ? Off Limits Srl (di seguito Off Limits), in qualit? di operatore pubblicitario, e al Movimento Consumatori di Cuneo, in qualit? di richiedente, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario segnalato sarebbe stata valutata, ai sensi degli artt. 1, 2, e 3 del citato Decreto Legislativo, con riguardo alle condizioni e alle caratteristiche effettive della borsa di studio pubblicizzata, nonch?, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, con riguardo alla riconoscibilit? della natura pubblicitaria del messaggio stesso.
In data 30 novembre 1998 ? stato comunicato, con la procedura della notifica internazionale, l'avvio del procedimento alla societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam (di seguito: Wall Street International), in qualit? di presunto operatore pubblicitario, in concorso con la societ? Off Limits.
In data 12 marzo 1999, l'Autorit? ha integrato la comunicazione di avvio del procedimento nei confronti della societ? Promotion & Service Srl, con sede in Verona, e della societ? Wall Street Institute Italia S.r.l, con sede in Firenze, in quanto dagli accertamenti svolti in sede istruttoria sono emersi elementi tali da far ritenere che le suddette societ? fossero coinvolte nella realizzazione del messaggio in esame.


4. Risultanze istruttorie

Contestualmente alle comunicazioni di avvio del procedimento del 25 - 30 novembre 1998 ? stato richiesto alla societ? Off Limits e alla societ? olandese Wall Street International, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire informazioni riguardanti: a) le condizioni e le caratteristiche della borsa di studio pubblicizzata; B) i rapporti in essere tra la societ? Off Limits e il Wall Street International; c) il ruolo svolto da ciascuna in relazione alla divulgazione del messaggio segnalato. E' stato altres? richiesto ai due operatori pubblicitari di fornire l'elenco dei destinatari del messaggio oggetto del procedimento.
Nella memoria pervenuta in data 18 gennaio 1999, la societ? Off Limits ha rilevato quanto segue:
la societ? Off Limits ? una scuola di inglese che adotta il metodo Wall Street Institute con lo scopo di consentire agli studenti il conseguimento di quattro livelli di apprendimento della lingua inglese, che vanno dall'elementare all'avanzato;
il costo del corso ? determinato dal grado di conoscenza della lingua da parte dello studente. In particolare, accertato il detto livello di conoscenza attraverso l'effettuazione di un test gratuito, lo studente pu? scegliere da quale livello partire e a quale livello arrivare;
la Off Limits ha pubblicizzato la sua iniziativa nella zona di Cuneo con l'invio di lettere, con contatti telefonici e con l'affissione del messaggio pubblicitario in esame presso la propria sede di Cuneo;
il messaggio, se da una parte evidenzia la Borsa di Studio, dall'altra sottolinea "la presa di contatto con la scuola ribadendo tanto l'invito a presentarsi quanto a chiedere informazioni. Nell'ipotesi di presentazione in sede o di informazioni il contenuto del messaggio veniva esplicitato con l'esatta indicazione dei termini ossia che trattavasi di Borsa di studio parziale con ogni ulteriore chiarimento";
non pu? essere condotta una valutazione isolata del messaggio al di fuori dal contesto in cui lo stesso si inserisce, in quanto, in occasione del contatto personale, viene esibito un altro "messaggio chiarificatore" che illustra gli aspetti del rapporto, e solo dopo reciproca meditazione, le parti stipulano il contratto.
In allegato alla memoria ? stata prodotto il suddetto "messaggio chiarificatore", consistente nel "Bando di concorso Borsa di Studio" per l'anno 1999 e, a integrazione, in data 29 gennaio 1999, i bandi di concorso riferiti agli anni 1997 e 1998. Dai tre bandi, sostanzialmente identici, si possono desumere le condizioni e le caratteristiche della borsa di studio pubblicizzata; si legge infatti negli stessi: "la sottoscritta societ? Off Limits Srl [...] bandisce un concorso riservato a tutti i giovani nati tra il 1966 e il 1978 e agli studenti universitari dislocati sul territorio nazionale, strutturato come di seguito specificato: la societ? in oggetto inviter? attraverso mailing, attraverso media ed in altre forme, tutti i giovani nati fra il 1966 ed il 1978 e gli studenti universitari, destinatari del concorso, a iscriversi per la frequenza di un corso di lingua inglese presso la societ? Off Limits Srl A tutti coloro che sottoscriveranno il corso in oggetto verr? assegnata una borsa di studio consistente in uno sconto del 45% sul prezzo del listino stesso. Gli studenti che aderiranno all'iniziativa, dovranno sottoscrivere un contratto come qualsiasi altro studente regolarmente iscritto".
Infine, la societ? Off Limits ha sottolineato che, "sia pure successivamente al sorgere di questa vicenda", ha contattato il segnalante Movimento Consumatori di Cuneo onde concordare le modalit? per rendere pi? chiaro il messaggio pubblicitario. All'esito di tali contatti le parti avrebbero concordato di apportare alcune modifiche al testo del messaggio oggetto del procedimento (allegato alla memoria) consistenti nell'inserimento, subito sotto il titolo "BORSA DI STUDIO", della dicitura "Parziale al 45 %", restando immutata l'ulteriore affermazione "Per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa".
Nessun cenno ? stato fatto dalla societ? Off Limits ai rapporti con la Wall Street International, n? alla possibile partecipazione di quest'ultima all'iniziativa pubblicitaria oggetto del procedimento.
La societ? olandese Wall Street International di Amsterdam da parte sua non ha fornito alcun riscontro alla richiesta di informazioni, n? ha partecipato in altro modo al procedimento.
Con comunicazione del 23 febbraio 1999, l'Autorit? ha richiesto al Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza (di seguito Centro Tutela Concorrenza e Mercato) di acquisire presso la sede della societ? Off Limits informazioni e documenti riguardanti la titolarit? dei diritti di utilizzazione del marchio e del metodo Wall Street per l'insegnamento della lingua inglese, nonch? gli accordi tra la Off Limits e la Wall Street International o altre societ? in relazione all'acquisto di tali diritti, oltre che gli eventuali accordi in relazione all'iniziativa promozionale oggetto del procedimento.
Il verbale del Centro Tutela Concorrenza e Mercato relativo alle operazioni svolte, pervenuto in data 9 marzo 1999, riporta, tra l'altro, la seguente dichiarazione spontanea resa dal legale rappresentante della Off Limits: "l'accordo contrattuale con la Wall Street Institute consiste in una scrittura privata del 17 giugno 1993 fra la Wall Street Institute Italia Srl (successivamente denominata Promotion & Service Srl) e la Off Limits Srl mediante il quale la Wall Street Institute Italia Srl concede in uso l'utilizzo del sistema di insegnamento (Wall Street Institute) ".
In allegato al verbale del Centro Tutela Concorrenza e Mercato ? stata prodotta copia della citata scrittura privata, recante, tra l'altro, le seguenti clausole:
"Wall Street Institute Italia Srl ? titolare delle metodologie didattiche relative al marchio Wall Street Institute [...] Wall Street Institute Italia Srl intende diffondere i propri mezzi di insegnamento e di formazione mediante la creazione di concessionari titolari di licenze a tempo determinato o indeterminato, aventi precise delimitazioni territoriali di competenza" (preambolo);
"L'offerta che con la presente si realizza riguarda esclusivamente, oltre che i diritti di uso della metodologia relativa al marchio, lo svolgimento, da parte del concessionario, di corsi di insegnamento e formazione istituiti dalla Wall Street Institute Italia Srl sotto il marchio Wall Street Institute attraverso i materiali mezzi didattici forniti da quest'ultima" (preambolo);
"Qualsiasi tipo di pubblicit? [...] realizzata dal Concessionario dovr? essere approvata dal Concedente (...). La decisione sulla forma e qualit? (grafica e contenuto) della pubblicit? anche locale della concessionaria ? in ogni caso di competenza del concedente" (articolo 18).
Tra i citati allegati ? stata altres? prodotta una dichiarazione della societ? Wall Street Institute International di Amsterdam con data 1? dicembre 1995, in cui si legge: "La sottoscritta Wall Street Institute Bv Amsterdam, distributrice esclusiva per tutta l'Europa del marchio Wall Street Institute [...] dichiara con la presente che le seguenti societ? in Italia hanno acquisito i diritti di uso e le metodologie didattiche relative al suddetto nostro marchio e al metodo di insegnamento. Di conseguenza sono da considerarsi emanazione di questa societ?: [...] Off Limits S.r.l, Corso Nizza 43, Cuneo".
Contestualmente all'integrazione della comunicazione di avvio del procedimento del 12 marzo 1999, l'Autorit? ha richiesto alle societ? Promotion & Service Srl (di seguito Promotion & Service) e Wall Street Institute Italia Srl (di seguito Wall Street Italia), ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire informazioni riguardanti: a) i rapporti tra la societ? Wall Street Italia e la societ? Promotion & Service, in relazione alla titolarit? dei diritti di utilizzazione del marchio e del metodo di insegnamento Wall Street Institute, nonch? i rapporti tra le due societ? indicate e la societ? olandese Wall Street International; B) le modalit? di approvazione del messaggio pubblicitario oggetto del procedimento da parte della Wall Street Italia, ai sensi dell'articolo 18 dell'accordo tra Off Limits e Wall Street Italia.
In data 29 marzo 1999 la societ? Off Limits ha depositato in atti una lettera datata 31 luglio 1996, a firma della societ? Promotion & Service, recante il marchio e il logo Wall Street Institute, nella quale si specificano le modalit? e i termini di svolgimento dell'iniziativa promozionale denominata "Borsa di Studio", quali, in particolare: la spedizione alle persone nate tra il 1966 e il 1976 di una lettera allegata del tutto identica, nei contenuti e nella forma, a quella oggetto del presente procedimento; l'istituzione di un servizio telefonico per fornire ulteriori informazioni sull'iniziativa, uno sconto medio del 45% del prezzo di listino; l'affissione in bacheca del "Bando di concorso Borsa di Studio", con i termini dell'iniziativa promozionale. Risulta inoltre dalla lettera che l'iniziativa sarebbe dovuta iniziare il 1? settembre 1996, per la durata di un anno, e avrebbe potuto essere rinnovata di anno in anno.
In data 1? aprile 1999, la societ? Off Limits ha prodotto copia del contratto tra la societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam e la societ? Wall Street Institute Italia Srl sottoscritto in data 6 dicembre 1994, con il quale la societ? olandese concede, "con la formula del franchising", la licenza d'uso del know-how e del marchio "Wall Street Institute" per le regioni Piemonte e Val D'Aosta e le province Verona e Mantova. In tale documento, all'articolo 9 sotto il titolo "Pubblicit? e Promozione", si precisa che "la qualit? e i contenuti tecnici della campagna pubblicitaria e promozionale dovranno essere approvate dal concedente". Il successivo articolo 10 attribuisce al concessionario (Wall Street Institute Italia) l'incarico di coordinare l'attivit? dei sublicenziatari anche per quanto riguarda il corretto uso del marchio in modo da garantire "uniformit? di politiche, di criteri e di comportamenti avvalorando cos? una politica imprenditoriale univoca". In allegato al contratto ? stata prodotta documentazione dalla quale emerge che:
in data 3 gennaio 1995, la societ? Wall Street Institute Italia Srl ha mutato la propria denominazione sociale in Promotion & Service Srl, trasferendo la propria sede sociale a Verona, Viale Colonnello Galliano n. 11;
in data 2 maggio 1996 la licenza d'uso del metodo e del marchio ? stata estesa alla citt? di Roma e relativa provincia e la durata del contratto di licenza ? stata estesa al 31 dicembre 2050.
Con nota pervenuta in data 13 aprile 1999, la societ? Promotion & Service ha rilevato preliminarmente l'inammissibilit? della richiesta di informazioni contenuta nella integrazione della comunicazione di avvio del procedimento, in quanto intervenuta oltre il termine dei settantacinque giorni previsto dall'articolo 6 del D.P.R. n. 627/96; nel merito ha comunicato, in sintesi, che:
Promotion & Service Srl ? la nuova ragione sociale della Wall Street Italia Srl;
la stessa Promotion & Service ? titolare dei diritti di utilizzazione dei marchi e dei metodi di insegnamento Wall Street Institute;
le iniziative promozionali vengono autorizzate dalla Promotion & Service e debbono essere effettuate secondo le modalit? espressamente previste da questa, come risulta dal contratto del 17 giugno 1993 e dalla lettera del 31 luglio 1996 inviata dalla Promotion & Service alla societ? Off Limits, documenti che sono stati allegati;
l'iniziativa prevede la concessione di uno sconto pari al 45% del prezzo di listino e i termini dell'offerta sono resi noti ai destinatari del messaggio oggetto del procedimento mediante l'affissione nella bacheca della scuola, oltre che mediante il contatto personale (telefonico o presso la sede della scuola) con il personale della scuola.
In allegato alla memoria, la societ? Promotion & Service ha prodotto documentazione gi? acquisita nel corso del procedimento, quale, in particolare: la lettera del 31 luglio 1996 di autorizzazione allo svolgimento dell'iniziativa promozionale inviata da Promotion & Service a Off Limits; una copia facsimile del messaggio pubblicitario; il "bando di concorso borsa di studio".


5. Valutazioni conclusive

Occorre rilevare, in via preliminare, che, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ? considerato operatore pubblicitario sia il "committente" del messaggio oggetto di valutazione, sia l'"autore" di esso. Per "committente" del messaggio si deve intendere il soggetto nel cui interesse il messaggio pubblicitario ? concepito e diffuso ovvero, nel caso di pubblicit? non trasparente, l'impresa che produce il prodotto o fornisce il servizio occultamente pubblicizzato; la qualifica di "autore" pu? spettare invece a chiunque abbia concepito o realizzato il messaggio.
Dalle risultanze istruttorie, emergono elementi tali da fondare il convincimento circa la partecipazione di tutte le parti del procedimento all'iniziativa promozionale in esame. Si evince, infatti, dal contratto tra la Wall Street International e la Wall Street Italia del 6 dicembre 1994, dalla dichiarazione della societ? olandese Wall Street Institute International del 1? dicembre 1995, nonch? dal contratto tra la Wall Street Italia e la Off Limits, che i diritti di utilizzazione del marchio Wall Street Institute, tra cui il diritto di farne uso nella pubblicit? e nella corrispondenza commerciale e il diritto di sfruttamento economico del metodo di insegnamento della lingua inglese denominato "Wall Street Institute", appartengono alla Wall Street International; tale appartenenza non ? venuta meno per il fatto che gli stessi diritti siano stati concessi in licenza alla societ? Off Limits, per il tramite della societ? Wall Street Italia (poi denominata Promotion & Service).
Si rileva in proposito che detto contratto comporta un trasferimento dei diritti, tra cui quello di utilizzazione del marchio, al licenziatario per la sola durata del contratto. Pertanto, la titolarit? dei detti diritti permane in capo al titolare originario, il quale, al momento della scadenza del contratto ovvero al ricorrere dei presupposti previsti ne riacquista la piena ed esclusiva disponibilit?, in virt? del c.d. principio di elasticit? e pu?, in ipotesi, nuovamente disporne attraverso altri accordi di licenza o esercitarli egli stesso.
D'altra parte, per tutto il tempo di godimento dei diritti di utilizzazione del marchio e degli altri diritti di propriet? intellettuale, pu? essere considerato titolare "derivato" degli stessi anche il licenziatario, in quanto, in virt? del contratto di licenza, a costui pertiene da un lato la disponibilit? giuridica dei diritti citati, dall'altro, l'interesse all'utilizzazione degli stessi nella sua attivit? economica e nella pubblicit?.
Si evince dalla scrittura privata del 17 giugno 1993, riportata nelle risultanze istruttorie, che la societ? Off Limits ha acquisito dalla societ? Wall Street Italia (successivamente denominata Promotion & Service) la disponibilit? giuridica del marchio e del metodo Wall Street Institute, dovendo peraltro sottostare a quest'ultima, ai sensi dell'articolo 18 della stessa scrittura privata, per la diffusione di qualsiasi tipo di pubblicit?.
Risulta in atti che la societ? Promotion & Service, in linea con quanto previsto dai citati contratti del 17 giugno 1993 (articolo 18) e del 6 dicembre 1994 (artt. 9 e 10), ha trasmesso alla Off Limits il testo, i termini e le modalit? dell'iniziativa promozionale oggetto del presente procedimento. La stessa Off Limits, conformemente agli accordi contrattuali innanzi citati, ha fatto propria l'iniziativa promozionale proposta, provvedendo a diffondere il messaggio.
Alla luce delle circostanze sin qui evidenziate, le societ? Wall Street International di Amsterdam, Off Limits di Torino e Promotion & Service di Verona devono ritenersi ricomprese nella nozione di operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), del Decreto Legislativo n. 74/92.
Con riguardo alle obiezioni procedurali sollevate dalla Promotion & Service, si evidenzia che l'atto comunicato precisava espressamente nell'oggetto che trattavasi di integrazione del procedimento in esame nei confronti della stessa Promotion & Service, a seguito dell'emergere, nel corso dell'istruttoria, di elementi dai quali risultava il coinvolgimento della stessa Promotion & Service nell'iniziativa promozionale, in qualit? di operatore pubblicitario. Per quanto riguarda la richiesta di informazioni, si evidenzia che la stessa deve ritenersi tempestiva, in quanto si inserisce nell'ambito di un procedimento in relazione al quale aveva gi? trovato applicazione l'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, nella parte in cui prevede la proroga dei termini procedimentali per la richiesta di informazioni e documenti.
Nel merito, si osserva che il messaggio in esame, attraverso l'intitolazione "Borsa di studio per un corso di lingua inglese" e l'affermazione nel testo "Le ? stata assegnata una borsa di studio per un corso di lingua inglese", senza alcuna precisazione, ingenera nei destinatari la ragionevole aspettativa che il corso di lingua inglese sia gratuito.
Nel corso dell'istruttoria ? emerso che, in realt?, non esiste una vera e propria borsa di studio assegnata a seguito di una qualche selezione, ma soltanto la possibilit? di ottenere uno sconto commerciale del 45% sul costo del corso di inglese, cui il destinatario del messaggio vorr? eventualmente iscriversi.
In riferimento alla decodifica del messaggio sopra riportata, la mancata indicazione della circostanza che la borsa di studio pubblicizzata consiste in effetti in uno sconto, nonch? del fatto che per poter beneficiare della stessa ? necessario iscriversi a un corso a pagamento, devono ritenersi omissioni rilevanti del contenuto del messaggio, in quanto inerenti alle condizioni economiche alle quali il servizio viene fornito. In tale contesto, nessun carattere sanante dell'omissione pu? essere attribuito al contatto telefonico o all'invito a recarsi presso la sede della scuola, in quanto il messaggio ha gi? prodotto i suoi effetti nel momento stesso in cui i destinatari ne assecondano le prescrizioni (nella specie, telefonando o recandosi presso la sede indicata).
Non pu?, infatti, essere accolta la tesi sostenuta dall'operatore pubblicitario circa la necessit? di un esame composito del messaggio, alla luce dei chiarimenti che il destinatario pu? ottenere recandosi presso il centro e/o prendendo visione del bando di concorso "borsa di Studio ". Infatti, secondo l'orientamento consolidato di questa Autorit?, ?? esclusivamente attraverso il messaggio che si realizza il fine promozionale e l'effetto chiarificatore non pu? essere demandato a ulteriori e inverificabili comportamenti dell'operatore pubblicitario?11 Cfr. PI1435, in Boll. 1997/44. Conformi PI1343, in Boll. 1997/34-35 e PI1285, in Boll. 1997/15. .
Per quanto sopra, il fatto che la borsa di studio indicata si risolva in realt? in uno sconto del 45% sul costo del corso di inglese cui i destinatari devono iscriversi per poter beneficiare dell'agevolazione, nonch? l'omissione di qualsiasi precisazione in merito a tali condizioni di fruibilit? della borsa, costituiscono elementi che rendono il messaggio in esame idoneo a indurre in errore il consumatore rispetto ai termini della promozione e, per questo motivo, a pregiudicarne il comportamento economico.
Il consumatore, infatti, ? indotto a credere che si tratti di assegnazione gratuita di un premio e solo al momento dell'incontro con il personale della scuola si trova invece di fronte a un'operazione commerciale volta a promuovere corsi a pagamento, con l'unica agevolazione di uno sconto commerciale sul costo del corso.
Il messaggio, inoltre, difetta dei requisiti di trasparenza richiesti dall'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, dissimulando la vera finalit? promozionale. Infatti, l'impostazione grafica e il tono usato - in particolare, la circostanza che la lettera sia indirizzata personalmente al destinatario, l'uso della frase "Le ? stata assegnata una borsa di studio" subito dopo la vistosa intitolazione "Borsa di studio per un corso di lingua inglese" e, infine, l'invito a presentarsi entro una certa data - lasciano ragionevolmente intendere che si tratti di attribuzione, inaspettata e in via eccezionale, di una sorta di premio, consistente nella possibilit? di frequentare gratuitamente un corso di lingua inglese, mentre in realt? lo scopo dell'iniziativa ? quello di promuovere l'iscrizione a pagamento a un corso di lingua inglese, in relazione al quale la c.d. borsa di studio si risolve nella eventuale concessione di uno sconto.
Infine, con riguardo alla comunicazione dell'operatore pubblicitario secondo la quale lo stesso avrebbe provveduto a modificare il messaggio pubblicitario in esame, nei modi descritti nelle risultanze istruttorie, si osserva che detta modifica non fa venir meno l'interesse dell'Autorit? all'accertamento dell'ingannevolezza del messaggio, in quanto ci? che rileva, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, ? l'idoneit? decettiva dello stesso e il pregiudizio, anche solo potenziale, che ne pu? derivare per i consumatori. Si deve, peraltro, evidenziare che il comportamento dell'operatore pubblicitario ? stato posto in essere a seguito dell'intervento dell'Autorit? e che, in ogni caso, come le risultanze istruttorie hanno evidenziato, i profili di ingannevolezza rilevati riguardano la mancata indicazione nel messaggio della vera finalit? dell'iniziativa, nonch? del fatto che, in realt?, la borsa di studio pubblicizzata si risolve nella concessione di uno sconto sull'iscrizione a pagamento a un corso di lingue.

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame, in quanto occulta la vera finalit? dell'iniziativa consistente nella promozione dell'iscrizione a pagamento ai corsi di lingua inglese e omette di indicare che la borsa di studio pubblicizzata, in realt?, consiste in uno sconto sull'iscrizione a pagamento ai corsi indicati, ? idoneo a indurre in errore i destinatari, potendo, per tale motivo, pregiudicare il loro comportamento economico;

RITENUTO, inoltre, che le particolari modalit? di diffusione del messaggio, consistenti in una lettera inviata direttamente al domicilio del destinatario, nonch? il fatto che la stessa iniziativa promozionale risulta reiterata per tre anni consecutivi, a partire dal 1997, rendono necessaria la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa al fine di impedire che la pubblicit? in questione continui a produrre effetti;


DELIBERA


che il messaggio descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalle societ? Off Limits Srl di Torino, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, 3, e 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.


DISPONE


a) la pubblicazione della dichiarazione rettificativa, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, da effettuare a cura e spese degli operatori pubblicitari individuati nel presente provvedimento e, segnatamente,le societ? Off Limits Srl, Wall Street Institute International Bv di Amsterdam e Promotion & Service Srl di Verona, sul quotidiano La Stampa secondo le seguenti modalit?:
il testo della dichiarazione rettificativa ? quello riportato in allegato al presente provvedimento;
la pubblicazione della dichiarazione rettificativa dovr? essere effettuata una sola volta, entro quaranta giorni dall'avvenuta comunicazione del presente provvedimento, sul quotidiano La Stampa, occupando uno spazio corrispondente a 18 moduli (mm. 143x180);
i caratteri del testo dovranno essere del massimo corpo tipografico compatibile con lo spazio indicato al punto 2 e le modalit? grafiche, di stampa e di diffusione non dovranno essere tali da vanificare gli effetti della citata pubblicazione; in particolare, nella pagina di pubblicazione della dichiarazione rettificativa, cos? come nelle restanti pagine, non dovranno essere riportati messaggi che si pongano in contrasto con il contenuto della dichiarazione stessa o che, comunque, tendano ad attenuarne la portata e il significato;

B) che la pubblicazione della dichiarazione rettificativa dovr? essere preceduta dalla comunicazione all'Autorit? della data in cui la stessa avr? luogo e dovr? essere seguita, entro cinque giorni, dall'invio all'Autorit? di una copia originale del quotidiano contenente la dichiarazione rettificativa pubblicata.


Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuseppe Tesauro








Allegato al provvedimento n. 7100 ( PI2309 ) OFF LIMITS


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

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La societ? Off Limits S.r.l., in collaborazione con le societ?
Wall Street Institute B.V. di Amsterdam e Promotion & Service S.r.l.,
ha diffuso un messaggio ritenuto dall'Autorit?
PUBBLICIT? IngannevolE.
Il messaggio consiste in una lettera, recante l'intestazione ed il logo
WALL STREET INSTITUTE,
che comunica ai destinatari l'assegnazione di una
"BORSA DI STUDIO"
per un corso di lingua inglese
Il messaggio afferma
"Gent.le Sig. [...], Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute, corso Nizza, 43 - Cuneo - entro il [...]. Il servizio di segreteria relativo alle Borse di studio ? disponibile per informazioni tutti i giorni [...]".In realt?
viene proposto un corso a pagamento; infatti, la pubblicizzata borsa di studio consiste soltanto nella possibilit? di ottenere uno sconto commerciale del 45% sul costo del corso di inglese, al quale il destinatario del messaggio vorr? eventualmente iscriversi.
L'Autorit? ha disposto la pubblicazione della presente dichiarazione rettificativa.
(Provvedimento adottato nell'adunanza del 15 aprile 1999, ai sensi del d. lgs. 74/92)
Il messaggio segnalato ? stato diffuso nei mesi di dicembre 1997 e giugno 1998, nella citt? di Cuneo.



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Inviato 14 giugno 2008 - 11:20

Provvedimento n. 7179 ( PI2309A ) WALL STREET INSTITUTE






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 6 maggio 1999;

SENTITO il Relatore Professore Michele Grillo;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

SENTITE le parti in data 11 febbraio 1999;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 27 ottobre 1998, l'associazione di consumatori Sportello del Consumatore di Genova ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio, diffuso dalla societ? Lexico Srl con sede in Genova, in cui vengono pubblicizzati i corsi di lingua straniera del Wall Street Institute di Genova, con sede in via Roma n. 10.
Nella richiesta di intervento si evidenzia che la suddetta pubblicit? sarebbe idonea a indurre in errore i consumatori con riguardo alla dicitura, riferita al Wall Street Institute, "autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione".


2. Messaggio

Il messaggio oggetto della richiesta di intervento, consistente in un'inserzione apparsa nel supplemento "Lavoro" del quotidiano "La Repubblica" del 22 ottobre 1998, pubblicizza i corsi di lingua straniera impartiti presso il Wall Street Institute di Genova. Nella parte alta del messaggio compare la dicitura "Wall Street Institute autorizzato dal ministero della pubblica amministrazione".


3. Comunicazione alle parti

In data 24 novembre 1998 ? stato comunicato al richiedente e alla societ? Lexico Srl, in qualit? di operatore pubblicitario, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che l'eventuale ingannevolezza del messaggio oggetto della richiesta di intervento sarebbe stata valutata, ai sensi degli artt. 1, 2, e 3 del citato Decreto Legislativo, con riguardo alla sussistenza della vantata "autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione".


4. Risultanze istruttorie

Contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento ? stato richiesto all'operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a) del D.P.R. n. 627/96, di fornire, tra l'altro, informazioni relative al provvedimento di autorizzazione che il Ministero della Pubblica Istruzione avrebbe rilasciato alla societ? Lexico per lo svolgimento dell'attivit? didattica del Wall Street Institute di Genova, con sede in via Roma n. 10/4.
La societ? Lexico, nella memoria pervenuta in data 7 gennaio 1999, ha inviato documentazione dalla quale risulta che la medesima ha acquistato dal Wall Street Institute Bv di Amsterdam in data 1? dicembre 1994 i diritti di uso e le metodologie didattiche del marchio Wall Street e il relativo metodo di insegnamento; essa ha inoltre affermato che, con comunicazione del 9 gennaio 1996, il Ministero della Pubblica Istruzione avrebbe autorizzato, ai sensi del D.P.R. n. 389/94, il Wall Street Institute di Genova al funzionamento della scuola di lingue.
Al riguardo si precisa che, nella comunicazione citata prodotta dalle parti, il Ministero informa che, ai sensi del D.P.R. n. 389/94, "non sussistono motivi ostativi alla prosecuzione dell'attivit?" oggetto della denuncia di inizio di attivit? presentata dalla societ? Lexico.
In data 24 novembre 1998 ? stato richiesto al Ministero della Pubblica Istruzione di fornire informazioni concernenti l'esistenza di un eventuale provvedimento di autorizzazione rilasciato a favore della societ? Lexico in riferimento al Wall Street Institute di Genova.
Il suddetto Ministero, con comunicazione pervenuta in data 28 gennaio 1999, ha affermato in sintesi quanto segue:
- il provvedimento di autorizzazione al funzionamento di scuole ? rilasciato soltanto nel caso in cui i gestori o i legali rappresentanti delle medesime siano cittadini o enti extracomunitari ovvero nel caso in cui i gestori o gli enti italiani siano collegati a soggetti extracomunitari;
- al gestore del Wall Street Institute di Genova, cittadino italiano, concessionario del metodo Wall Street, quale ente appartenente a un paese comunitario, il medesimo Ministero, in data 9 gennaio 1996, ha comunicato che, ai sensi del D.P.R. n. 389/94, "non sussistono motivi ostativi alla prosecuzione dell'attivit?" oggetto della denuncia presentata dalla societ? Lexico per la suddetta scuola;
- con nota del 20 giugno 1997, la suddetta amministrazione ha comunicato, inoltre, alla scuola in questione che essa pu? definirsi soltanto come "scuola funzionante con assenso del Ministero della Pubblica Istruzione", precisando che la medesima non pu? utilizzare termini che inducano a ritenere che sia intervenuto un riconoscimento della stessa da parte dell'amministrazione pubblica.
Nell'audizione svoltasi in data 11 febbraio 1999, su richiesta della societ? Lexico, i rappresentanti della citata societ? hanno sostenuto in sintesi quanto segue:
- il Ministero della Pubblica Istruzione, nelle comunicazioni datate 11 luglio 1995, 9 gennaio 1996, 13 novembre 1996 (di cui ha prodotto copia), fa riferimento al conseguimento di un'autorizzazione ministeriale da parte della societ? Lexico. I termini assenso e autorizzazione devono ritenersi sinonimi, sulla base di parte della dottrina e giurisprudenza amministrativa, in quanto entrambi vengono utilizzati alternativamente per indicare lo stesso fenomeno, consistente nella rimozione di un impedimento per l'esercizio di un diritto soggettivo. Tanto il procedimento per l'apertura di scuole da parte di soggetti appartenenti all'Unione Europea quanto quello per l'apertura di scuole da parte di soggetti non appartenenti all'Unione Europea sono soggetti alla medesima procedura individuata dall'ordinanza ministeriale del 30 novembre 1995, emanata in conformit? al citato decreto, in quanto, come si evince dall'articolo 4 della citata ordinanza, ai due tipi di soggetti suindicati ? richiesta la medesima documentazione. Peraltro, il decreto succitato ? stato emanato in attuazione della legge n. 241/90, che ha equiparato, negli effetti, il silenzio-assenso all'autorizzazione, come affermato peraltro in alcune sentenze. Da tale orientamento giurisprudenziale si evince che, nel caso in esame, sia individuabile una procedura di autorizzazione fondata sul silenzio-assenso, al quale dunque viene attribuito il valore di manifestazione di volont?; in quest'ottica, l'unica differenza che esisterebbe tra le scuole gestite da soggetti appartenenti all'ordinamento comunitario e quelle gestite da soggetti appartenenti all'ordinamento extracomunitario atterrebbe alla forma del provvedimento di autorizzazione, che soltanto nella seconda ipotesi ? espresso. Laddove, invece, si ritenesse che un procedimento autorizzatorio ? previsto soltanto per le scuole gestite da soggetti extracomunitari, il termine autorizzazione potrebbe essere utilizzato soltanto in questo caso. Consentire l'utilizzo del termine autorizzazione soltanto alle scuole gestite da soggetti non appartenenti all'ordinamento comunitario, oltre a rivelarsi discriminatorio, non eliminerebbe, peraltro, la possibilit? di confondere le caratteristiche delle scuole private da quelle previste per le scuole legalmente riconosciute e parificate, le quali devono invece essere autorizzate in senso espresso.


5. Parere dell'Autorit? per le Garanzie nelle Comunicazioni

Poich? il messaggio oggetto del presente provvedimento ? stato diffuso attraverso la stampa, in data 10 marzo 1999, ? stato richiesto il parere all'Autorit? per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del Decreto Legislativo n. 74/92.
Nel parere pervenuto in data 10 maggio 1999, la predetta Autorit? ha sostenuto che il messaggio segnalato non appare violare gli artt. 1, 2 e 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto il Ministero della Pubblica Istruzione si ? avvalso, nel caso in esame, dei poteri di accertamento in merito a quanto dichiarato dalla societ? richiedente nella denuncia di inizio attivit? e ha rilasciato il nulla osta alla prosecuzione dell'attivit? didattica.


6. Valutazioni conclusive

Il messaggio in esame, in cui si pubblicizzano i corsi di lingua del Wall Street Institute di Genova e nel quale viene riportata la dicitura "Wall Street Institute autorizzato dal ministero della pubblica istruzione", lascia intendere che quest'ultimo rilasci attestati aventi valore legale e che, mediante il conseguimento dell'autorizzazione ministeriale, abbia ricevuto un riconoscimento statale.
In realt?, dagli accertamenti istruttori risulta che l'istituto in questione, soggetto, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del D.P.R. 18 aprile 1994, n. 389, alla disciplina contenuta nel medesimo articolo, sebbene svolga legittimamente l'attivit? didattica, non pu? essere considerato una scuola "legalmente riconosciuta" o "scuola statale pareggiata", che rilascia, ai sensi degli artt. 6, 7 e 8 della legge n. 86/42, titoli di studio aventi valore legale: infatti, il riconoscimento legale e il pareggiamento vengono conseguiti in seguito allo svolgimento di un procedimento che si conclude con un provvedimento espresso di concessione.
Diversamente, secondo quanto previsto nel D.P.R. n. 389/94, i cittadini e gli enti appartenenti alla Unione Europea, che intendano istituire o gestire scuole di qualunque ordine o grado, devono presentare al Ministero della Pubblica Istruzione una denuncia di inizio di attivit?, conformemente alla previsione di carattere generale prevista dall'articolo 19 della legge n. 241/90, cos? come modificata dalla legge n. 537/93. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del citato D.P.R. n. 389/94, il Ministero della Pubblica Istruzione, qualora verifichi l'inesistenza dei requisiti previsti dalla legge, entro sessanta giorni dalla denuncia di inizio dell'attivit?, pu? disporre il divieto di prosecuzione. Si tratta, quindi, di attivit? che, in quanto liberalizzata per opera dell'articolo 19 citato, ? legittimamente svolta a partire dal giorno in cui viene presentata la denuncia di inizio; in tale ipotesi l'amministrazione si limita a svolgere una funzione di controllo successivo, che non sfocia in un atto di consenso in senso stretto.
Per l'apertura di scuole da parte di soggetti non appartenenti all'ordinamento comunitario, ? previsto - anche se la documentazione da allegare alla domanda, secondo quanto indicato nell'articolo 4 dell'ordinanza del 30 maggio 1995, non differisce da quella che devono presentare i soggetti appartenenti all'Unione Europea - lo svolgimento di un procedimento autorizzatorio, soggetto al regime semplificato del silenzio-assenso, in base al quale le domande dei cittadini e gli enti non appartenenti all'Unione Europea "si considerano accolte qualora non venga comunicato agli interessati un provvedimento di diniego entro 120 giorni dalla presentazione della domanda" (articolo 3, comma 2, D.P.R. n. 389/94): fino alla decorrenza di tale termine, l'interessato non pu? dare inizio all'attivit?. In tale ipotesi infatti, conformemente a quanto previsto dall'articolo 20 della legge n. 241/90, si ? in presenza di un procedimento amministrativo che - sebbene possa terminare anche con un provvedimento espresso, permanendo in capo all'amministrazione comunque un onere, e non l'obbligo, di provvedere - si conclude di norma senza una pronuncia esplicita della pubblica amministrazione, giacch? dal silenzio di quest'ultima discendono gli effetti stabiliti dalla norma, ossia l'accoglimento della domanda.
Gli attestati rilasciati delle scuole private, aperte ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, del D.P.R. n. 389/94, "non hanno il valore legale dei titoli di studio rilasciati dalle scuole statali pareggiate o legalmente riconosciute italiane" (articolo 1, comma 3, D.P.R. n. 389/94).
Dalla documentazione trasmessa risulta che, sebbene la nota datata 11 luglio 1995 del Ministero della Pubblica Istruzione si riferisca impropriamente al conseguimento dell'autorizzazione ministeriale, il medesimo Ministero, con nota del 9 gennaio 1996, ha comunicato al Wall Street Institute che, ai sensi del D.P.R. 18 aprile 1994, n. 389, "non sussistono motivi ostativi alla prosecuzione dell'attivit? della scuola" e, con nota del 20 giugno 1997, ha precisato che la scuola in questione non pu? utilizzare termini che inducano a ritenere che sia intervenuto un riconoscimento da parte dell'amministrazione pubblica.
Alla luce delle risultanze istruttorie e considerata la particolare disciplina giuridica applicabile al caso di specie, l'impiego del termine "autorizzazione" nel messaggio in esame pu? suscitare confusione nei destinatari. Il messaggio in esame, infatti, prospettando la sussistenza di un provvedimento autorizzatorio, in realt? inesistente, pu? indurre a ritenere, contrariamente al vero, che il Wall Street Institute di Genova abbia ricevuto un riconoscimento statale e che rilasci titoli di studio aventi valore legale. In tal modo esso pu? condizionare sfavorevolmente il comportamento economico dei consumatori, potendo suscitare in questi ultimi aspettative che non vengono soddisfatte.

RITENUTO, pertanto, in difformit? dal parere dall'Autorit? per le Garanzie nelle Comunicazioni, che il messaggio in esame ? idoneo a indurre in errore i consumatori, pregiudicandone il comportamento economico, con riguardo alla vantata autorizzazione ministeriale;


DELIBERA


che il messaggio pubblicitario descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalla societ? Lexico Srl di Genova, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.


Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuseppe Tesauro



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Provvedimento n. 7718 ( PI2587 ) WALL STREET LEARNING






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 10 novembre 1999;

SENTITO il Relatore Professor Marco D'Alberti;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 4 giugno 1999, l'Adiconsum di Firenze, in qualit? di associazione di consumatori, ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio diffuso a Firenze, a mezzo servizio postale, nei primi giorni del mese di febbraio 1999, consistente in una lettera nella quale si comunica l'assegnazione di un "Contributo di 700 Euro per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" e si invita il destinatario a presentarsi presso il Wall Street Institute di Firenze, entro il 6 marzo 1999.
Nella richiesta si lamenta, in particolare, che l'affermazione "Contributo di 700 Euro per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", contenuta nel messaggio, potrebbe indurre in errore i destinatari sulle caratteristiche del corso; detto contributo, inoltre, sarebbe in realt? inesistente.


2. Messaggio

Il messaggio oggetto della richiesta di intervento, consiste in una lettera recante, nella parte superiore, l'intestazione ed il logo Wall Street Institute School of English. In posizione centrale, spicca il titolo, in caratteri grafici di rilievo: "contributo di 700 euro (unmilionetrecentosessantamila lire) ".
Sotto il titolo, la lettera prosegue "Gentile Sig.ra [...], Le ? stato assegnato un contributo di 700 Euro per frequentare un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa. La invitiamo a presentarsi al centro Wall Street Institute in Via Landino 10 (angolo Via Lorenzo il Magnifico) - entro il 6 marzo 1999. Il servizio informazioni relativo all'iniziativa ? disponibile per informazioni dal [...]".
In calce alla lettera sono riportati un timbro, con la dicitura "Wall Street Institute Italia Direzione Didattica" ed una sigla, nonch? i dati identificativi della societ? Learning Srl e gli indirizzi delle sedi di Firenze e Prato.


3. Comunicazione alle parti

In data 7 luglio 1999 ? stato comunicato alla societ? Learning Srl di Firenze (di seguito, anche Learning) e alla societ? Wall Street Institute Italia Srl di Firenze (di seguito anche W.S.I. Italia di Firenze), in qualit? di operatori pubblicitari, nonch? al richiedente, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta di intervento sarebbe stata valutata ai sensi degli artt. 1, 2, e 3 del citato Decreto Legislativo, con riguardo al corso e al contributo promesso.
In data 12 luglio 1999 ? stato comunicato, con la procedura della notifica internazionale, l'avvio del procedimento alla societ? Wall Street Institute International di Amsterdam (di seguito, anche Wall Street International) e alla societ? ungherese W.S.I. KFT, in qualit? di presunti operatori pubblicitari, in collaborazione con le societ? Learning e W.S.I. Italia di Firenze.


4. Risultanze istruttorie

Unitamente alla richiesta di intervento, l'associazione segnalante ha depositato, tra l'altro, la seguente documentazione afferente al messaggio segnalato: a) copia del contratto sottoscritto dalla consumatrice in data 23 febbraio 1999, dal quale ? possibile evincere il livello iniziale di conoscenza della lingua inglese ("TH2") e il livello finale da raggiungere ("TH3"), la durata (8 mesi), la data di inizio (23 febbraio 1999) e il costo del corso (lire 1.810.000), ripartito nel modo che segue: lire 250.000 per la tassa iscrizione e il materiale didattico; lire 1.560.000 suddivise in otto rate mensili da lire 195.000 cadauna, quale importo del corso; B) copia di un prospetto, datato 23 febbraio 1999, dal quale si desume che l'importo della tassa di iscrizione viene decurtato da lire 350.000 a lire 250.000, e l'importo della singola rata mensile viene abbassato da lire 295.000 a lire 195.000. Il prospetto si chiude, con la seguente operazione: "100.000+800.000=900.000".
Agli atti del procedimento ? stata acquisita la seguente documentazione di interesse per il caso di specie (gi? acquisita in relazione al caso PI/2309): a) nota della Wall Street Institute Italia Srl di Firenze pervenuta in data 22 aprile 1999, in risposta alla richiesta di informazioni, dalla quale si evince che la societ? ungherese W.S.I. KFT ? cessionaria dei diritti di sfruttamento del marchio e del metodo di insegnamento Wall Street Institute e che la societ? W.S.I. Italia di Firenze ha acquisito dalla societ? Wall Street International i diritti di uso e le metodologie relative al marchio Wall Street Institute per le province italiane non coperte da altri concessionari; B) copia del contratto tra la societ? Wall Street Institute Italia Srl di Milano (ora Promotion & Service) e la societ? Wall Street Institute International Bv di Amsterdam datato 6 dicembre 1994, da cui risulta che Wall Street Institute International Bv ? "distributrice" mondiale del marchio Wall Street Institute e delle relative metodologie didattiche e con il contratto concede in licenza il know-how ed il marchio Wall Street Institute per le regioni Piemonte e Valle d'Aosta e per le province di Verona e Mantova, fino all'anno 2030; c) copia di una lettera avente ad oggetto "modifiche contrattuali" del 2 maggio 1996, sottoscritta dai consiglieri della Wall Street Institute International Bv di Amsterdam e dall'amministratore unico della Promotion & Service, da cui si evince un'estensione territoriale (a Roma e provincia) e di durata (fino al 2050) del contratto citato al punto B); d) copia della comunicazione inviata dalla societ? Off Limits Srl alle societ? W.S.I. KFT e Promotion & Service Srl in data 18 febbraio 1999, dalla quale si evince che la societ? ungherese W.S.I. KFT ? cessionaria dei diritti di sfruttamento del marchio e del metodo di insegnamento Wall Street Institute.
Contestualmente alle comunicazioni di avvio del procedimento del 7 e 12 luglio 1999, ? stato richiesto alle societ? Learning, W.S.I. Italia di Firenze, Wall Street International e W.S.I. KFT, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a) del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 627, di fornire informazioni e documentazione in merito a) ai rapporti contrattuali in essere tra le parti del procedimento, con particolare riguardo alle modalit? di promozione del marchio e del metodo di insegnamento Wall Street Institute; B) all'iniziativa relativa al contributo pubblicizzato, in particolare precisando l'esistenza di eventuali limiti e forme di uso del marchio, poteri di controllo ed autorizzazioni ed assensi; c) all'asserita adeguatezza del corso alle "direttive" del Consiglio d'Europa; d) alle modalit? di svolgimento dell'iniziativa relativa all'assegnazione di un "contributo di 700 Euro", nonch? alla sussistenza di eventuali ulteriori limitazioni, condizioni ed obblighi previsti per la frequenza del corso di lingua inglese; e) alla programmazione pubblicitaria del messaggio oggetto del procedimento.
Si precisa che nelle citate comunicazioni di avvio le parti sono state informate dell'acquisizione agli atti del procedimento in oggetto della documentazione sopra individuata.
Su richiesta dell'Autorit?, il Centro Tutela Concorrenza e Mercato della Guardia di Finanza (di seguito, anche Centro Concorrenza e Mercato) ha provveduto a comunicare l'atto di avvio del procedimento alle societ? Learning e W.S.I. Italia di Firenze.
Dai verbali delle operazioni compiute dal Centro Concorrenza e Mercato, pervenuti in data 19 luglio 1999, si evince che l'amministratore delegato della societ? W.S.I. Italia di Firenze, nonch? amministratore unico della societ? Learning, si ? riservato di fornire le informazioni e la relativa documentazione richieste dall'Autorit? entro il termine di 20 giorni dalla comunicazione dell'avvio del procedimento.
Con memoria pervenuta in data 11 ottobre 1999, anticipata via fax in data 6 ottobre 1999, la societ? W.S.I. Italia di Firenze, ha comunicato, in sintesi, che:
- la societ? W.S.I. Italia di Firenze ha acquisito il diritto esclusivo di usare il marchio Wall Street Institute ed il relativo metodo di insegnamento dalla societ? olandese Wall Street International di Amsterdam, in virt? di un accordo contrattuale, di cui tuttavia non ? riuscita a reperire una copia da allegare agli atti del presente procedimento. La societ? olandese avrebbe, a sua volta, ceduto, in esclusiva mondiale, ad esclusione dell'Italia, il diritto esclusivo di usare il marchio in questione ed il relativo metodo di insegnamento, alla societ? ungherese W.S.I. KFT, affiliata ad una societ? editoriale statunitense;
- la societ? W.S.I. Italia di Firenze non ha mai indirizzato alla societ? Wall Street International di Amsterdam richieste di assenso o di autorizzazione in relazione alle iniziative promozionali dei corsi di lingua inglese tenuti presso i centri Wall Street Institute di Firenze e Prato, ivi compresa quella oggetto del presente procedimento;
- la societ? Learning opera nei centri Wall Street Institute di Firenze e Prato in virt? di un accordo di licenza, non formalizzato per iscritto, con la societ? W.S.I. Italia di Firenze. Quest'ultima, peraltro, mantiene poteri di controllo sulla societ? Learning, come risulta dalla circostanza che il management della societ? W.S.I. Italia di Firenze gestisce altres? la societ? Learning;
- l'affermazione "direttive del Consiglio d'Europa" sarebbe stata utilizzata in senso atecnico, non intendendosi far riferimento a norme giuridiche. Le suddette "direttive" consisterebbero in indicazioni del "Consiglio per la Cooperazione Culturale" del "Consiglio d'Europa" per la creazione di corsi di inglese, sulla cui base sono stati elaborati canoni di insegnamento ed apprendimento della lingua inglese per il livello intermedio (c.d. "Waystage") e per il livello avanzato (c.d. "Threshold"), riportati in due opere editoriali (di J. A. Van Ek e L. G. Alexander), pubblicate dal "Council of Europe Publishing" nel 1975, nel 1977 e nel 1991. Tali canoni sono stati recepiti dalla societ? W.S.I. Italia di Firenze e dalla societ? Learning, che adottano un metodo di valutazione articolato in quattro livelli di conoscenza della lingua inglese: elementare, c.d. "Survival" (step da 1 a 3), intermedio, c.d. "Waystage" (step da 4 a 6) e "Upper Waystage" (step da 7 a 9) ed avanzato, c.d. "Threshold" (step da 10 a 12);
- l'iniziativa relativa all'assegnazione del contributo di 700 Euro ? stata pubblicizzata a partire dal mese di febbraio 1999, con l'invio settimanale di circa 150 lettere ai residenti nella provincia di Firenze e di circa 150 lettere ai residenti nella provincia di Prato. Il nominativo dei destinatari delle comunicazioni viene estratto casualmente da una banca dati gestita dalla societ? W.S.I. Italia di Firenze;
- l'iniziativa in questione fa riferimento ad uno sconto sul costo dei corsi di lingua inglese svolti presso la societ? Learning. Detto sconto viene assegnato ai destinatari delle comunicazioni relative all'assegnazione del contributo in Euro che per primi, nel rispetto del termine indicato nella lettera, si iscrivano ai corsi di lingua inglese svolti presso la societ? Learning. In particolare, a coloro che si iscrivono al corso base di inglese (articolato in tre moduli di insegnamento e apprendimento), viene assegnato un contributo minimo, mentre a coloro che si iscrivono a corsi dalla durata maggiore, viene offerto un contributo superiore a quello inizialmente promesso;
- il contributo inizialmente promesso dalla societ? Learning ammontava a 700 Euro (pari a lire 1.360.000 circa) ed ? stato successivamente ridotto a 670 Euro. Con l'applicazione del contributo di 700 Euro, il costo effettivo del corso base di lingua inglese scendeva da lire 3.890.000 (prezzo di listino) a lire 2.530.000. La societ? W.S.I. Italia di Firenze non specifica da quale momento avrebbe deciso di diminuire a 670 Euro l'importo del contributo pubblicizzato;
- nel caso di specie, accertato l'ottimo livello di conoscenza della lingua inglese attraverso l'espletamento di un test gratuito, alla consumatrice fu consigliato di partire dallo step 11 (corrispondente al "Threshold " 2), della "scala di livelli" adottata dalle societ? W.S.I. Italia di Firenze e Learning, per raggiungere lo step 12 (corrispondente al "Threshold " 3). La consumatrice venne preventivamente informata da una assistente della scuola che il contributo promesso si sarebbe risolto in uno sconto sul corso di lingua inglese prescelto;
- tale sconto sarebbe stato effettivamente praticato, come emergerebbe dal confronto tra la somma indicata nel contratto sottoscritto dalla consumatrice in data 23 febbraio 1999 (lire 1.810.000) ed i listini-prezzi applicati dalla societ? Learning. In particolare, nel caso di specie, il costo del corso base, pari a lire 3.890.000, venne ridotto a lire 2.530.000 in virt? dell'applicazione del contributo di 700 Euro, ed infine, venne eccezionalmente praticato un'ulteriore ribasso di lire 720.000;
- la societ? W.S.I. Italia di Firenze precisa che nessun altro studente avrebbe all'epoca usufruito del contributo in Euro poich? l'iniziativa promozionale era appena iniziata;
- la consumatrice avrebbe abbandonato il corso di inglese dopo soltanto un mese, o poco pi?, dal suo inizio.
Alla suddetta nota, la societ? W.S.I. Italia di Firenze ha allegato, tra l'altro: a) copia di un listino valido da febbraio 1999 e copia di un listino "per contributo 670 Euro" valido dal mese di marzo 1999, che, nella parte superiore, riporta i seguenti prezzi: "Tassa di iscrizione di listino= Lire 350.000; Tassa di iscrizione con contributo= 250.000; 3 steps listino =Lire 295.000 (al mese), 3 steps con contributo =Lire 195.000" (al mese). Di seguito all'indicazione "Tassa di iscrizione con contributo", ? inserito un riquadro con la cifra "Lire 100.000". Alla dicitura "3 steps con contributo =Lire 195.000" ? affiancato un ulteriore riquadro in cui si legge "Lire 100.000 * 12 mesi". Nella parte centrale del listino ? contenuto un prospetto nel quale vengono descritti l'importo della tassa di iscrizione con contributo, il numero dei mesi di corso corrispondenti agli "steps" di insegnamento e apprendimento (da tre steps a 12 steps), l'importo della tassa di iscrizione con contributo, ed infine, l'importo globale del Contributo in Euro applicato. Si evidenzia che non ? stato prodotto alcun listino-prezzi relativo al "contributo di 700 Euro"; B) scheda relativa all'attivit? svolta dalla segnalante, dalla quale si desume che la medesima avrebbe beneficiato di un'assistenza costante per il primo mese di frequenza al corso di lingua inglese prescelto; c) una versione rivista ed estesa del testo "Threshold level" di J.A. van Ek, intitolato "Threshold level 1990", redatto da J.A. van Ek e J.L.M. Trim, concernente sistemi di apprendimento della lingua inglese. Dalla seconda pagina di copertina si evince che il "Council of Europe" ? stato fondato il 5 maggio 1949 ed ha sede a Strasburgo. Si compone di 40 "Stati membri" (tra cui, ad esempio, Federazione Russa, Turchia, Ucraina, Moldavia e Polonia) e persegue l'obiettivo di proteggere i diritti umani e la democrazia nonch? di armonizzare le politiche degli Stati aderenti nei settori della salute, dello stato sociale, dell'ambiente, della giustizia, del governo locale nonch? dell'educazione e della cultura. In questo ultimo ambito, svolge la propria attivit? sotto l'egida del "Council of Cultural Co-operation (CDCC) ", organismo che a sua volta riunisce i 47 Stati che hanno aderito alla "European Cultural Convention" (ossia i quaranta Stati che hanno aderito al "Council of Europe", pi?, tra gli altri, Bosnia ed Herzegovina, Armenia e Georgia). Il CDCC ha pubblicato vari studi concernenti la pianificazione e l'organizzazione dei metodi insegnamento delle lingue straniere. Tuttavia, le opinioni espresse nelle medesime pubblicazioni non riflettono la politica dei governi, della Commissione dei Ministri o del Segretariato generale del "Council of Europe".
In data 13 ottobre 1999, con particolare riguardo ai listini allegati alla memoria suindicata, ? stato richiesto alle societ? W.S.I. Italia di Firenze e Learning: a) di produrre copia di un numero significativo di contratti, relativi ai corsi di lingua inglese svolti presso la societ? Learning Srl, conclusi nei mesi di febbraio-marzo-aprile 1999, da cui fosse possibile evincere l'applicazione della tariffa intera, del contributo di 700 Euro e del contributo di 670 Euro; B) di precisare da quale data il contributo di 670 Euro avesse trovato applicazione e attraverso quali modalit? le imprese in indirizzo ne avessero informato il pubblico.
Con nota pervenuta in data 25 ottobre 1999, la societ? W.S.I. Italia di Firenze ha rilevato quanto segue:
- a partire dal mese di marzo 1999, la societ? Learning ha assegnato, ai soggetti prescelti, un contributo di 670 Euro;
- ai consumatori che non hanno usufruito del predetto contributo, la societ? ha comunque praticato uno sconto, rispetto al prezzo di listino, sul costo dei corsi di lingua inglese svolti presso i centri di Firenze e Prato. Ci? si evince dai documenti contenenti la proposta contrattuale (c.d. C.I.F.- "Customer Information Sheet"), che indicano, tra l'altro, la durata ed il costo effettivo del corso, comprensivo della tassa di iscrizione e della quota mensile;
- la consumatrice segnalante ? stata l'unica beneficiaria del contributo di 700 Euro.
In allegato alla nota, ? stata prodotta copia di un numero significativo di contratti conclusi nei mesi di febbraio-marzo-aprile 1999, con la documentazione concernente le relative proposte contrattuali (c.d. C.I.F.- "Customer Information Sheet"), dai quali ? possibile evincere: a) che nei mesi di marzo-aprile 1999, la societ? Learning ha assegnato a cinque soggetti un contributo di 670 Euro (lire 250.000 per la tassa di iscrizione; lire 195.000 per ciascuna rata mensile); B) che in dieci casi ? stata applicata una tariffa comunque scontata (lire 250.000 per la tassa di iscrizione; lire 205.000 per ciascuna rata mensile).


5. Valutazioni conclusive

In via preliminare, si rileva che, ai sensi dell'articolo 2, lettera c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ? considerato operatore pubblicitario sia il "committente" del messaggio, sia l'"autore" di esso. Per "committente" del messaggio si deve intendere il soggetto nel cui interesse il messaggio pubblicitario ? concepito e diffuso; la qualifica di "autore" pu? spettare invece a chiunque abbia concepito o realizzato il messaggio.
Il presente procedimento ? stato avviato anche nei confronti della societ? Wall Street International di Amsterdam e della societ? ungherese W.S.I. KFT, in qualit? di presunti operatori pubblicitari, poich? dalla documentazione di interesse per il caso di specie, di cui al punto 4. lettera a), B) e d), gi? acquisita in relazione al PI/2309, si evince che la societ? olandese ? titolare mondiale dei diritti di sfruttamento del marchio Wall Street Institute e avrebbe, a sua volta, ceduto, in esclusiva mondiale il diritto di usare il marchio in questione ed il relativo metodo di insegnamento, alla societ? ungherese W.S.I. KFT, affiliata ad una societ? editoriale statunitense.
Si rileva, al riguardo, che nessuna delle due societ? ha fornito alcun riscontro alla richiesta di informazioni dell'Autorit?, ritualmente comunicata in data 12 luglio 1999, n? ha partecipato in altro modo al procedimento.
La societ? W.S.I. Italia di Firenze, pur avendo confermato nella memoria pervenuta in data 11 ottobre 1999 il contenuto della nota del 22 aprile 1999, circa l'acquisizione del diritto esclusivo di usare il marchio Wall Street Institute ed il relativo metodo di insegnamento dalla societ? Wall Street International di Amsterdam, non ha, tuttavia, prodotto il relativo accordo contrattuale, adducendo generiche difficolt? di reperimento.
La mancata allegazione agli atti del procedimento del contratto in questione impedisce di appurare la natura dei rapporti effettivamente intercorrenti tra le due societ?, con riferimento, in particolare, alla realizzazione e al controllo delle campagne pubblicitarie e promozionali realizzate con l'utilizzo del marchio Wall Street Institute.
Al riguardo, deve osservarsi che, per espressa ammissione della societ? W.S.I. Italia di Firenze, nessuna iniziativa pubblicitaria e promozionale dei centri di Firenze e Prato sarebbe stata assentita o autorizzata dalla Wall Street International.
Con riguardo alla societ? W.S.I. KFT, risulta dalla memoria pervenuta in data 11 ottobre 1999 che la stessa ? cessionaria dei diritti di sfruttamento del marchio Wall Street Institute e del relativo metodo di insegnamento per tutto il mondo, con esclusione dell'Italia.
Sulla scorta di tali dichiarazioni e in assenza di elementi di prova certi, si ritiene che non sussistono condizioni sufficienti che consentano di accertare il grado di partecipazione delle societ? Wall Street International e W.S.I. KFT all'iniziativa pubblicitaria in esame.
Con riferimento alle societ? W.S.I. Italia di Firenze e Learning, dalla documentazione in atti risulta che la societ? W.S.I. Italia di Firenze avrebbe acquisito dalla societ? Wall Street International i diritti di uso e le metodologie relative al marchio Wall Street Institute per le province italiane non coperte da altri concessionari.
Dalla memoria pervenuta in data 11 ottobre 1999, si desume che la societ? W.S.I. Italia di Firenze, avrebbe, a sua volta, licenziato i diritti in questione alla societ? Learning in virt? di un accordo non formalizzato per iscritto, mantenendo, tuttavia, il controllo su quest'ultima, come peraltro emerge dalla circostanza che le due societ? sono amministrate dal medesimo soggetto. Dalle risultanze in atti, si evince altres? che le iniziative promozionali e pubblicitarie relative ai corsi di lingua inglese tenuti presso i centri di Firenze e Prato, compresa quella oggetto del presente procedimento, sono concordate tra le due societ? citate.
In questo contesto, la societ? Learning, conformemente all'accordo contrattuale innanzi citato, ha di fatto provveduto a diffondere il messaggio.
Alla luce delle circostanze sin qui evidenziate, le societ? Learning Srl di Firenze e Wall Street Institute Italia Srl di Firenze, devono ritenersi ricomprese nella nozione di operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 2, lett c), Decreto Legislativo n. 74/92.
Nel merito, si osserva che il messaggio in esame, attraverso l'intitolazione "CONTRIBUTO DI 700 Euro" (unmilionetrecentosessantamila lire) ingenera nei destinatari il convincimento di aver ottenuto, a seguito di una qualche selezione, l'assegnazione di uno sconto di 700 Euro, che permette di frequentare un corso di lingua inglese presso la sede di Firenze della societ? Learning. In riferimento alla decodifica del messaggio, l'utilizzo del termine "contributo", per quanto non appropriato, lascia intendere che l'iniziativa pubblicizzata consiste in uno sconto sul costo dei corsi di lingua inglese svolti presso la societ? Learning.
L'affermazione "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa", riportata nel messaggio, pu? indurre i destinatari a ritenere che il corso di inglese sia conforme a direttive emanate da un organo comunitario.

a) Il riferimento al contributo di 700 Euro (unmilionetrecentosessantamila lire)

L'associazione segnalante lamenta la mancata concessione del "contributo" pubblicizzato, circostanza che sarebbe comprovata dal contenuto del contratto sottoscritto dalla consumatrice, nel quale sono assenti riferimenti a sconti speciali o ad agevolazioni economiche.
Dal contratto sottoscritto dalla consumatrice in data 23 febbraio 1999, come rilevato nelle risultanze istruttorie, si evince che l'importo pagato per il corso prescelto ("Threshold", da 2 a 3), ammonta a lire 1.810.0000, cos? distribuite: lire 250.000 per la tassa di iscrizione ed il materiale didattico e lire 1.560.000, quale saldo del corso, rappresentato dal prodotto tra l'importo della singola rata (lire 195.000) e il numero delle rate (8).
Come evidenziato nelle risultanze istruttorie, l'operatore pubblicitario, con riguardo al caso di specie, ha affermato di aver ridotto il costo del corso base di inglese (lire 3.890.000) a lire 2.530.000, in virt? dell'applicazione del contributo di 700 Euro, e di avere poi eccezionalmente praticato un'ulteriore ribasso di lire 720.000. L'operatore pubblicitario ha evidenziato che l'applicazione del contributo di 700 Euro ha riguardato solo il contratto in questione, precisando che, a partire dal mese di marzo 1999, avrebbe avviato la promozione del contributo di 670 Euro. In proposito, giova tuttavia rilevare che le societ? suindicate non hanno prodotto, bench? espressamente richiesto dall'Autorit?, copia del listino relativo ai prezzi con "contributo 700 Euro", che doveva ragionevolmente essere stato predisposto dalla medesima in relazione all'iniziativa pubblicizzata, n? hanno motivato la mancata produzione.
In merito si evidenzia che dal listino "per contributo 670 Euro", valido dal mese di marzo 1999, prodotto agli atti, emerge che lo sconto sul costo dei corsi di lingua inglese, svolti presso la societ? Learning, viene ripartito nel modo che segue: lire 100.000 sulla tassa di iscrizione e lire 100.000 su ciascuna rata mensile per un totale di 12 rate.
Tali evidenze documentali portano a ritenere, contrariamente a quanto sostenuto dall'operatore, che lo sconto applicato alla consumatrice corrisponda a quello previsto dal listino "per contributo 670 Euro".
Il prospetto, datato 23 febbraio 1999, conformemente al contratto allegato e prodotto agli atti dalla stessa associazione segnalante, evidenzia, infatti, che oggetto della proposta sono soltanto due (TH2 e TH3) dei tre steps nei quali si articola il livello "Threshold" ed ? dunque su questa base (ossia lire 2.710.000, ottenuta nel modo che segue: 250.000 rata mensile * 8 mesi = 2.360.000, a cui va aggiunta la tassa di iscrizione di lire 350.000) che l'operatore pubblicitario ha calcolato il costo del corso sul quale applicare lo sconto. Nel citato prospetto emerge, inoltre, come l'importo della tassa di iscrizione sia stato decurtato di lire 100.000 (da lire 350.000 a lire 250.000), cos? come l'importo di ciascuna rata mensile (da lire 295.000 a lire 195.000). Il prospetto si chiude, infine, con l'indicazione della somma "100.000+800.000=900.000".
In questo contesto, l'applicazione del contributo praticato alla consumatrice (lire 900.000), giustificata dalla durata inferiore del corso prescelto (8 mesi anzich? 12 mesi), conduce all'importo, indicato nel contratto, di lire 1.810.000 (lire 2.710.000-lire 900.000=lire 1.810.000).
Alla luce di ci?, si evidenzia una difformit? tra quanto prospettato nel messaggio pubblicitario in oggetto e la realt?, in ordine all'asserita possibilit? per i consumatori di usufruire di un contributo pari a 700 Euro.
Al riguardo, si rileva che la circostanza che il contributo applicato si sia risolto in uno sconto inferiore a quello pubblicizzato (670 Euro anzich? 700 Euro) non appare, nel caso di specie, elemento sufficiente a qualificare la pubblicit? come ingannevole. In particolare, la discrepanza tra l'importo pubblicizzato e quello effettivamente praticato, valutata in relazione al costo del corso di lingua inglese (da lire 3.890.000 a lire 12.740.000), pu? ragionevolmente ritenersi non rivestire una incidenza significativa nella determinazione delle scelte dei consumatori ai fini dell'adesione all'offerta pubblicizzata.
Si consideri, inoltre, che nel corso dell'istruttoria, l'operatore pubblicitario ha prodotto documentazione dalla quale emerge che, a partire dal mese di marzo 1999, ha concesso uno sconto commerciale pari a 670 Euro sul costo dei corsi di lingua inglese svolti presso le sedi di Firenze e Prato.

B) Il riferimento all'adeguatezza del corso di lingua inglese "alle direttive del Consiglio d'Europa"

Con riguardo all'affermazione relativa all'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", le risultanze istruttorie hanno evidenziato che, in realt?, le asserite "direttive" non consistono in atti normativi, ma in una serie di mere indicazioni sul metodo di insegnamento della lingua inglese, prive di qualsiasi rilevanza ufficiale.
Tale assunto ? comprovato dalla circostanza che il "Consiglio d'Europa" cui fa riferimento il messaggio in esame, non coincide n? con l'istituzione comunitaria "Consiglio", composta da 15 membri, cui spetta il potere normativo di carattere primario nell'ambito della Comunit?, n? tantomeno con il "Consiglio Europeo", che riunisce i capi di Stato o di Governo degli Stati membri nonch? il Presidente della Commissione e che costituisce l'organismo nel cui ambito si provvede ad un esame delle questioni maggiormente rilevanti per lo sviluppo dell'Unione Europea, con la finalit? di raggiungere una soluzione globale.
Dalla documentazione prodotta agli atti si evince, infatti, che il "Consiglio d'Europa", cui fa riferimento il messaggio segnalato, ? un organismo sorto quando non era ancora stata data vita alle Comunit? europee, composto da "quaranta Stati membri", con competenze genericamente delineate, che esulano, nelle modalit? prospettate, da quelle degli organismi comunitari "Consiglio" e "Consiglio europeo".
In questo contesto, la denominazione "Consiglio d'Europa", unitamente all'indicazione "direttive" appare idonea ad ingenerare confusione nel consumatore, potendo indurre lo stesso a ritenere, contrariamente al vero, di poter fruire di un corso di lingua inglese che abbia ottenuto dei riconoscimenti da parte di un organismo o di un'istituzione dell'Unione Europea.
Alla luce di tali elementi, il messaggio in esame risulta, pertanto, suscettibile di indurre in errore i destinatari, pregiudicandone il comportamento economico, ai sensi dell'articolo 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto ? idoneo ad ingenerare false aspettative in relazione alle caratteristiche del corso di inglese pubblicizzato, con riguardo alla conformit? dello stesso ad atti normativi adottati da una istituzione comunitaria o da un organismo inserito nel "quadro istituzionale" dell'Unione europea.

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame, ? idoneo ad indurre in errore i destinatari, con riferimento all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", potendo, per tale motivo, pregiudicare il loro comportamento economico;


DELIBERA


che il messaggio descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalle societ? Learning Srl di Firenze e Wall Street Institute Italia Srl di Firenze costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, e 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.


Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera p.IL PRESIDENTE
Giorgio Bernini



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Inviato 15 giugno 2008 - 12:37

Provvedimento n. 4863 ( PI1285 ) BORSA DI STUDIO WALL STREET






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 10 aprile 1997;

SENTITO il Relatore Professor Luciano Cafagna;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTA la propria delibera del 2 dicembre 1992, con la quale ? stato fissato in via generale il termine di conclusione dei procedimenti in materia di pubblicit? ingannevole;

VISTO il D.P.R. 10 ottobre 1996 n. 627, recante il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Denuncia

A seguito di una denuncia pervenuta in data 6 febbraio 1997, da parte di una singola consumatrice ? stato avviato un procedimento atto ad accertare l?eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario diffuso a mezzo posta della societ? Wall Street Institute School of English con il quale si comunica al destinatario l?assegnazione di una "borsa di studio per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d?Europa", invitandolo a presentarsi al Wall Street Institute entro il 10 febbraio 1997.
Con la denuncia di cui sopra, si ? chiesto di accertare l?ingannevolezza del messaggio indicato con riferimento alle caratteristiche del servizio offerto.


2. Messaggio pubblicitario

Il messaggio pubblicitario ? composto da un foglio sul quale ? scritto: "Borsa di studio Per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d?Europa". "Gentile Sig. ra Maizza Orietta Le ? stata assegnata una borsa di studio per un corso di lingua inglese". "La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute, Via Salaria 226, entro il 10 febbraio 1997". "Il servizio di segreteria relativo alle borse di studio, ? disponibile per informazioni tutti i giorni dalle 10.30 alle 14.30 e dalle 18.00 alle 20.00 dal luned? al venerd?, il sabato dalle 10.00 alle 12.30 - tel. 06/8414314".


3. Comunicazione alle parti

In data 12 febbraio 1997, ? stato comunicato ai soggetti interessati l?avvio del relativo procedimento, rendendo noto che la fattispecie pubblicitaria oggetto di denuncia sarebbe stata valutata ai sensi degli artt. 1 e 2, in relazione all?articolo 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, con riferimento alla veridicit? delle affermazioni contenute nel messaggio quali: "borsa di studio per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d?Europa", in quanto potenzialmente idonee ad indurre il consumatore in errore e quindi a pregiudicarne il comportamento economico.


4. Risultanze istruttorie

In data 5 marzo 1997 la societ? S.D.H. Srl ha presentato una memoria nella quale, in sintesi, sostiene che la stessa ? una scuola di inglese che adotta il metodo Wall Street Institute attraverso il quale propone quattro tipi di corsi: l?elementare, l?intermedio, l?intermedio superiore e l?avanzato. Il costo del corso ? determinato dal livello del corso stesso e lo studente pu? decidere da che livello partire dopo aver sostenuto un test con il personale della scuola.
Nella memoria si sostiene, che la societ? S.D.H. ha iniziato la propria attivit? a Roma soltanto a settembre del 1996 e ha deciso di offrire una "borsa di studio" con un bando di concorso esposto nella propria sede. A tale borsa di studio si accede con un concorso al quale possono partecipare gli studenti nati tra l?anno ?66 e il ?76 e si sostanzia in uno sconto del 20% o del 50% sul prezzo del corso cui i partecipanti decideranno di iscriversi.
Le spiegazioni circa le modalit? di assegnazione della borsa di studio, vengono generalmente date, inizialmente nel corso di telefonate, successivamente in sede quando gli studenti si presentano per il colloquio per definire il tipo di corso cui partecipare. Il test per stabilire il livello del corso ? gratuito.
Nella memoria si sostiene, inoltre, che il messaggio in oggetto non pu? definirsi pubblicit? essendo in realt? una promozione. Infine, con riferimento alla presunta ingannevolezza questa non ? in alcun modo rinvenibile in quanto con la comunicazione oggetto del presente procedimento si invitano i destinatari a prendere contatto con l?istituto per i dovuti chiarimenti.


5. Valutazioni conclusive

In via preliminare non possono essere accolte le argomentazioni della societ? S.D.H. in merito al fatto che il messaggio in esame non costituirebbe una fattispecie pubblicitaria. Infatti, ai sensi dell?articolo 2 del Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, "per pubblicit? si intende qualsiasi forma di messaggio che sia diffuso, in qualsiasi modo, nell?esercizio di una attivit? commerciale, industriale, artigianale o professionale allo scopo di promuovere la vendita di beni mobili o immobili [...] oppure la prestazione di opere o di servizi". Nel caso di specie, il messaggio ? proprio volto a promuovere la vendita di un corso di lingua inglese.
Nel merito, si osserva che il messaggio prospetta la possibilit? di ottenere una borsa di studio senza dare alcuna altra indicazione. E? evidente che le modalit? con le quali il messaggio illustra la promozione sono ambigue e fuorvianti e tali da creare ingiustificate aspettative nei destinatari i quali sono indotti a ritenere che tale borsa di studio sia a titolo gratuito. In realt?, nel corso del procedimento ? emerso che non esiste una vera e propria borsa di studio, assegnata a seguito di una qualche selezione, ma l?operazione pubblicitaria consiste nel proporre uno sconto pari al 20% o al 50% sul prezzo del corso di inglese cui il destinatario del messaggio vorr? eventualmente iscriversi. Inoltre nella pubblicit? non vi ? alcuna indicazione circa il fatto che la promozione riguarda esclusivamente persone nate tra l?anno 1966 e il 1976.
L?omissione di tali informazioni all?interno del messaggio, il quale lascia peraltro intendere che la "borsa di studio" offerta sia gratuita e invita il destinatario della pubblicit? ad una celere adesione "entro il 10 febbraio 1997", risulta idonea a indurre il consumatore in errore con riguardo ai termini della promozione con la possibilit? di pregiudizio per le sue scelte economiche.
L?ingannevolezza del messaggio, infatti, deve essere valutata non solo con riguardo al suo contenuto espresso, ma anche con riferimento ad eventuali lacune informative se, come nel caso di specie, le informazioni omesse siano di fondamentale importanza ai fini di una corretta percezione della valenza del messaggio nel suo complesso. N? a sanare le suddette incompletezze pu? essere ritenuto idoneo il contatto telefonico o l?invito a recarsi presso la sede della societ? al quale sono invitati i destinatari, considerato che, in via di principio, il messaggio ha gi? prodotto i suoi effetti nel momento stesso in cui i destinatari ne assecondano le prescrizioni (nella specie effettuando la telefonata o recandosi presso la sede indicata).
Infatti, la circostanza che in un secondo tempo nel corso di successivi contatti con la S.D.H., sia possibile per il consumatore acquisire con precisione ogni informazione, non appare elemento idoneo a sanare l?ingannevolezza del messaggio sul punto, in quanto ? esclusivamente attraverso il messaggio che si realizza il fine promozionale e l?effetto chiarificatore non pu? essere demandato a ulteriori e inverificabili comportamenti dell?operatore pubblicitario.
Infine, con riguardo alla possibile confusione circa l?identit? dell?operatore pubblicitario, si segnala che, l?indicazione nella parte inferiore del testo del messaggio dell?indirizzo della societ? S.D.H. non si pu? ritenere sufficiente a chiarire al consumatore che la promozione in oggetto viene effettuata dalla societ? citata e non dal Wall Street Institute come sembrerebbe dal contesto dell?intero messaggio. N? il fatto che l?operatore pubblicitario adotti il metodo Wall Street Institute si pu? ritenere sufficiente a sanare la lacuna del messaggio de quo in relazione alla mancanza di chiarezza sul punto. Tenuto conto, anche del fatto che nel messaggio si invitano i destinatari "a presentarsi al Wall Sreet Institute a Via Salaria, 226" indirizzo che corrisponde a quello indicato alla fine del messaggio come indirizzo della S.D.H., accreditando nel consumatore la percezione che la S.D.H. sia in realt? una sede della pi? famosa scuola Wall Street Institute.

RITENUTO, pertanto, alla luce delle predette considerazioni che il messaggio pubblicitario, diffuso dalla societ? S.D.H. Srl tramite lettera a mezzo posta, costituisce pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, e 2, in relazione all?articolo 3 del Decreto Legislativo 74/92, in quanto ? atto a indurre in errore i destinatari sulle caratteristiche del servizio offerto e sulle qualifiche dell?operatore pubblicitario con conseguente pregiudizio economico per i consumatori;


DELIBERA


che il messaggio pubblicitario, diffuso dalla societ? S.D.H. diffuso tramite lettera a mezzo posta, costituisce pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1 e 2 con riferimento all?articolo 3 del Decreto Legislativo n. 74/92 e ne vieta la continuazione con effetto immediato per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione.


Il presente provvedimento verr? notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell?Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell?articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuliano Amato



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Inviato 15 giugno 2008 - 12:38

Provvedimento n. 3559 ( PI674 ) WALL STREET INSTITUTE






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 25 gennaio 1996;

SENTITO il Relatore Professor Luciano Cafagna;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTA la propria delibera del 2 dicembre 1992, con la quale ? stato fissato in via generale il termine di conclusione dei procedimenti in materia di pubblicit? ingannevole;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:

1. Denuncia

Con nota pervenuta in data 30 ottobre 1995 lo Sportello del consumatore (Agrisalus, ARCC e Movimento Consumatori) ha segnalato l'ingannevolezza di un volantino pubblicitario inviato dalla LEXICO Srl - WALL STREET INSTITUTE OF LANGUAGES agli studenti di Ingegneria dell'Universit? di Genova, nel quale si comunica che "La Direzione dell'Istituto in combinazione con la Olivetti ha deciso di assegnare agli iscritti o laureati alla facolt? di Ingegneria Meccanica n. 27 corsi gratuiti (inglese o francese o tedesco o personal computer) pi? 6 giorni gratis a New York".
In relazione a quanto esposto nella denuncia, in data 13 novembre 1995 si ? comunicato alle parti che l'ingannevolezza del messaggio sarebbe stata valutata con riguardo all'effettiva gratuit? dell'assegnazione prospettata; all'assenza di precisazioni circa le modalit? di svolgimento dei corsi pubblicizzati; alla veridicit? di quanto sostenuto con riferimento al fatto che l'unica condizione per usufruire dell'assegnazione ? costituita dalla tempestiva riconsegna della scheda; all'assenza di precisazioni che chiariscano in base a quali criteri l'Istituto confermer? o meno l'assegnazione del corso.
In data 6 dicembre 1995, a seguito della nota pervenuta in data 4 dicembre 1995 con la quale la societ? Ing. C. Olivetti & C. Spa di Ivrea ha reso noto di essere totalmente estranea all'iniziativa, si ? inoltre provveduto a comunicare all'Istituto in questione che l'ingannevolezza del messaggio sarebbe stata valutata anche con riguardo alla possibilit? che l'iniziativa possa indurre in errore i destinatari circa l'identit? dell'operatore pubblicitario.

2. Messaggio

Il messaggio si sostanzia in un volantino la cui intestazione riporta la denominazione e il logo dell'Istituto WALL STREET INSTITUTE OF LANGUAGES.
Nel testo si comunica che "La Direzione dell'Istituto in combinazione con la Olivetti ha deciso di assegnare agli iscritti o laureati alla facolt? di Ingegneria Meccanica N. 27 corsi gratuiti (esclusa iscrizione) pi? 6 giorni gratis a New York per uno dei seguenti corsi inglese o francese o tedesco o personal computer".
Si invita quindi il destinatario ad indicare con una crocetta il corso prescelto e a compilare la scheda che costituisce parte integrante del volantino prima di consegnarla, unita ad un documento di identit?, alla sede della WALL STREET INSTITUTE OF LANGUAGES. Si specifica che beneficeranno del corso gratuito e del viaggio a New York i nominativi le cui schede saranno consegnate, entro e non oltre 5 giorni dalla data di ricevimento, per prime in istituto debitamente compilate, con la precisazione che la precedenza sar? stabilita tenendo conto della data e dell'ora di consegna.
In chiusura, il messaggio sottolinea che la compilazione della scheda non ? vincolante e che l'assegnazione ? subordinata alla conferma dell'Istituto.
Nella nota posta a pi? di pagina si evidenzia che il corso offerto gratuitamente agli iscritti o laureati alla facolt? di ingegneria meccanica costa al pubblico lire 3.200.000.

3. Risultanze istruttorie

Con la memoria pervenuta il 29 novembre 1995 e relativa documentazione allegata, l'operatore pubblicitario ha reso noto quanto segue:
1) la WALL STREET ? una scuola di lingue straniere che opera sul mercato italiano da molti anni; al momento ? in corso regolare istruttoria per l'ottenimento della autorizzazione Ministeriale in base al D.P.R. n. 389/94;
2) l'offerta pubblicizzata nel messaggio si sostanzia nella possibilit? offerta ad un certo numero di studenti universitari per ciascuna facolt? di seguire uno dei corsi indicati, la cui durata ? di 4 anni, beneficiando di particolari condizioni; gli studenti infatti che aderiranno all'iniziativa pagheranno per ogni anno di corso solo lire 892.000 invece che lire 3.200.000, di cui lire 300.000 per la quota di iscrizione e il rimanente per le spese accessorie (libri, spese di segreteria, organizzazione, varie, ecc.). Avranno, inoltre, diritto ad un viaggio gratuito a New York di 6 giorni (la gratuit? comprende sia il viaggio che la permanenza in albergo per 5 notti).
L'adesione pu? essere sottoscritta con un unico modulo contrattuale per i quattro anni ovvero scegliendo un frazionamento. Nel primo caso si acquisir? subito il diritto al viaggio gratuito, mentre nel secondo caso la gratuit? del viaggio sar? acquisita dopo l'iscrizione al quarto livello;
3) l'assenza di indicazioni pi? dettagliate sullo svolgimento dei corsi ? data dalla limitatezza dello strumento divulgativo utilizzato; comunque l'interessato pu? attingere ogni informazione pi? precisa presso gli uffici della scuola ed ha in ogni caso la possibilit? di recedere, anche dopo aver firmato la scheda, entro 5 giorni dalla data di iscrizione;
4) come precisato nel messaggio l'offerta ? valida solo per un numero limitato di studenti. L'Istituto effettuer? una graduatoria per l'assegnazione dei corsi tenendo conto della data di ricevimento delle domande e delle possibili recessioni da parte di alcuni studenti;
5) l'iniziativa ? stata resa possibile da accordi intervenuti con societ? ICO SISTEMI Srl concessionaria Olivetti la quale ha mostrato la propria disponibilit? ad offrire all'Istituto le combinazioni pi? vantaggiose e le migliori offerte al fine di consentire alla scuola di proporre ai propri alunni sconti speciali e particolari condizioni promozionali.

Con nota del 4 dicembre 1995 la societ? Ing. C. Olivetti & C. Spa di Ivrea ha sostenuto di essere del tutto estranea all'iniziativa, di aver gi? provveduto a diffidare la scuola dall'utilizzare il logo Olivetti ed ha inoltre manifestato l'intenzione di intraprendere ogni azione a tutela del nome della societ? nei riguardi dei responsabili del volantino dal quale la societ? si ritiene enormemente danneggiata.

4. Valutazioni conclusive

In primo luogo si rileva che l'affermazione "La direzione dell'Istituto in combinazione con la Olivetti ha deciso di assegnare ..." mira ad accreditare nei destinatari il convincimento che l'iniziativa sia frutto di accordi intercorsi tra la WALL STREET e la societ? di Ivrea, fatto questo che non solo ? stato smentito vigorosamente dalla stessa Olivetti, ma non trova rispondenza nella realt? dei fatti. Nel corso del procedimento, infatti, lo stesso Istituto ha riconosciuto che l'iniziativa nasce da accordi intervenuti con una societ? fornitrice di prodotti Olivetti: la ICO SISTEMI Srl. In virt? di tali accordi, i cui termini non sono stati precisati in modo chiaro, la societ? ICO SISTEMI si ? impegnata a partecipare all'Istituto le migliori offerte disponibili, cos? da consentire allo stesso Istituto di praticare a sua volta sconti e speciali condizioni ai propri alunni.
Il messaggio, pertanto, sotto tale aspetto, a causa dell'improprio riferimento alla Olivetti quale partner della promozione pu? facilmente indurre i destinatari in errore con riguardo alla provenienza del messaggio, lasciando loro intendere che l'iniziativa sia sostenuta congiuntamente dal WALL STREET INSTITUTE e dalla Olivetti di Ivrea.
Nel corso del procedimento si ?, inoltre, avuto modo di accertare che vi ? un'estrema discordanza tra quanto proposto nel messaggio ed i termini dell'operazione promozionale pubblicizzata. La gratuit? dei corsi prospettata nel messaggio si risolve, in realt?, nella possibilit?, offerta ad un numero limitato di studenti, di seguire uno dei corsi pubblicizzati di durata quadriennale, pagando invece che l'importo pieno pari a lire 3.200.000 annuali, un importo pari a lire 892.000 annuali comprensive di una quota di iscrizione (300.000 lire) e delle spese accessorie. Solo coloro i quali aderiscono all'iniziativa, impegnandosi a seguire i quattro anni di corso, possono beneficiare del viaggio gratuito (viaggio e pernottamento) a New York.
E' evidente che le modalit? con le quali il volantino illustra la promozione sono ambigue e fuorvianti e tali da creare ingiustificate aspettative nei destinatari, i quali sono indotti ad aderire all'iniziativa ritenendo che sia possibile accedere ai corsi prospettati ed ottenere i 6 giorni a New York gratuitamente e quindi senza sottostare a prestazioni accessorie al di fuori della quota di iscrizione, mentre al contrario l'operazione presuppone l'impegno di seguire uno dei corsi prospettati per quattro anni ad un prezzo di lire 892.000 lire annuali (cifra questa che a differenza di quanto precisato nel messaggio non comprende solo l'iscrizione).
Non vi ? dubbio che le informazioni relative all'importo da corrispondere - preso atto della rilevanza della cifra da versare annualmente - e alla durata (quadriennale) dei corsi siano di fondamentale importanza al fine di consentire al destinatario di valutare con completezza la natura e la portata dell'operazione economica propostagli. La totale omissione di tali informazioni all'interno del messaggio - il quale ostentando la gratuit? dei corsi e invitando il destinatario ad una celere adesione lascia apparire che la tempestivit? della consegna del modulo sia l'unico onere, oltre l'iscrizione, a carico dell'interessato che intenda accedere ai corsi - risulta perci? idonea a indurre il consumatore in errore con riguardo ai termini della promozione con possibilit? di pregiudizio per le sue scelte economiche.
La stessa evidenziazione, inserita alla fine del testo, del prezzo pieno del corso che viene offerto gratuitamente solo ad un numero limitato di studenti della facolt? di Ingegneria meccanica, rende ancora pi? credibile il fatto che l'offerta costituisca un particolare privilegio offerto a pochi.
Non ? neppure possibile ritenere, come vorrebbe l'operatore pubblicitario, che le eventuali ambiguit? o imprecisioni del messaggio siano sanate dalla possibilit? di acquisire pi? complete e dettagliate informazioni al momento della consegna della scheda presso la sede della scuola; infatti ? esclusivamente attraverso il messaggio che si realizza il fine promozionale e non ? possibile demandare l'effetto chiarificatore ad un successivo ed inverificabile comportamento dell'operatore pubblicitario.
Del tutto irrilevante inoltre la circostanza che lo studente abbia la facolt? di recedere entro cinque giorni dall'iscrizione posto che ai fini dell'applicazione del Decreto Legislativo n. 74/92 non ? necessario che si riscontri il danno economico conseguente all'inganno, essendo sufficiente che risulti integrato il requisito della idoneit? ad influenzare le scelte dei soggetti ai quali il messaggio pubblicitario ingannevole ? rivolto, pregiudicandone il comportamento economico.
La pubblicit? in esame, pertanto, in relazione ai profili evidenziati ? idonea a indurre in inganno i consumatori sull'identit? dell'operatore pubblicitario e sulle condizioni alle quali i corsi vengono forniti, potendo in tal modo pregiudicarne il comportamento economico.

RITENUTO, pertanto, alla luce delle predette considerazioni, che la pubblicit? costituita da un volantino pubblicitario inviato dalla societ? LEXICO Srl - WALL STREET INSTITUTE OF LANGUAGES con sede in Genova agli studenti di Ingegneria dell'Universit? di Genova, nel quale si comunica che "La Direzione dell'Istituto in combinazione con la Olivetti ha deciso di assegnare agli iscritti o laureati alla facolt? di Ingegneria Meccanica n. 27 corsi gratuiti (inglese o francese o tedesco o personal computer) pi? 6 giorni gratis a New York", costituisce pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2, comma 2, con riferimento all'articolo 3, comma 1, lettere B) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92;

RITENUTO che le modalit? di diffusione, le caratteristiche e la particolare insidiosit? del messaggio rendono opportuna la pubblicazione per estratto della presente pronuncia al fine di evitare che la pubblicit? in questione continui a produrre effetti;


DELIBERA


che la pubblicit? con la quale la societ? LEXICO Srl - WALL STREET INSTITUTE OF LANGUAGES, con sede in Genova, comunica agli studenti di Ingegneria dell'Universit? di Genova che "La Direzione dell'Istituto in combinazione con la Olivetti ha deciso di assegnare agli iscritti o laureati alla facolt? di Ingegneria Meccanica n. 27 corsi gratuiti (inglese o francese o tedesco o personal computer) pi? 6 giorni gratis a New York", costituisce pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2, comma 2, con riferimento all'articolo 3, comma 1, lettera B) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92 e ne ordina la cessazione con effetto immediato per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione.


DISPONE


a) che la societ? LEXICO Srl - WALL STREET INSTITUTE OF LANGUAGES, con sede in Genova, pubblichi, a sua cura e spese, un estratto della presente pronuncia, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, secondo le seguenti modalit?:
1) l'estratto dovr? essere conforme, per testo e grafica, all'allegato al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante;
2) la pubblicazione dovr? essere effettuata, entro trenta giorni dall'avvenuta comunicazione del presente provvedimento, per una sola volta, sulle prime pagine del quotidiano IL SECOLO XIX e del settimanale GENTE utilizzando, per quanto riguarda il quotidiano, uno spazio corrispondente a n. 12 moduli della misura adottata dalla testata e per quanto riguarda il settimanale, uno spazio corrispondente a 3 mezze colonne;
3) i caratteri del testo dovranno essere del massimo corpo tipografico compatibile con lo spazio indicato al punto 2 e le modalit? di scrittura, di stampa e di diffusione non dovranno essere tali da vanificare gli effetti della pubblicazione; in particolare, nella pagina dove l'estratto ? pubblicato o in quelle immediatamente precedenti o successive non dovranno essere riportati messaggi rinneganti o che comunque tendano ad attenuarne la portata ed il significato;

B) che le pubblicazioni dovranno essere precedute dalla comunicazione all'Autorit? delle date in cui avranno luogo e dovranno essere seguite, entro cinque giorni, dall'invio all'Autorit? di una copia del quotidiano e del settimanale con l'estratto pubblicato.


Il presente provvedimento verr? notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.


Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuliano Amato





Allegato al provvedimento n. 3559 ( PI674 ) WALL STREET INSTITUTE


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

******
L'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto

INGANNEVOLE

il messaggio inviato agli studenti della FACOLT? DI INGEGNERIA MECCANICA DI GENOVA dalla societ?

WALL STREET
INSTITUTE OF LANGUAGES

che proponeva, a coloro che per primi avessero consegnato all'istituto una scheda debitamente compilata,

N? 27 CORSI GRATUITI
(esclusa l'iscrizione)

PI? 6 GIORNI GRATIS
A NEW YORK


I corsi potevano riguardare, a scelta dello studente, le lingue inglese, francese o tedesco, oppure il personal computer.

Nel messaggio si asseriva infine che l'iniziativa era stata decisa "in combinazione con la OLIVETTI" e che il prezzo al pubblico del corso era di ?. 3.200.000.

NELLA REALT?

1. I corsi non erano gratuiti, ma comportavano una spesa di ?. 900.000 (di cui ?. 300.000 di iscrizione)
2. Per ottenere il viaggio a New York occorreva garantire l'iscrizione a 4 anni di corso
3. L'iniziativa non era in collaborazione con la societ? Olivetti di Ivrea ma con una societ? distributrice di prodotti Olivetti.

L'Autorit? ha pertanto ritenuto il messaggio ingannevole e disposto la pubblicazione del presente estratto.
Provvedimento adottato nell'Adunanza del 25 gennaio 1996,
ai sensi del Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, in materia di pubblicit? ingannevole



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Inviato 15 giugno 2008 - 12:39

Provvedimento n. 4064 ( PI809 ) WALL STREET INSTITUTE DI GENOVA






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA dell'11 luglio 1996;

SENTITO il Relatore Dottor Giacinto Militello;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTA la propria delibera del 2 dicembre 1992, con la quale ? stato fissato in via generale il termine di conclusione dei procedimenti in materia di pubblicit? ingannevole;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:

1. Denuncia

Con atto pervenuto in data 5 febbraio 1996, e successiva integrazione, pervenuta in data 23 febbraio 1996, il Consiglio Regionale Ligure dell'Ordine dei Giornalisti ha segnalato la presunta ingannevolezza dei messaggi pubblicitari diffusi dalla societ? Wall Street Institute di Genova sul quotidiano "Il Secolo XIX", in data 29 ottobre e 12 novembre 1995.
Nella denuncia si afferma che i messaggi, inseriti tra le inserzioni relative alle offerte di lavoro, sembrerebbero prospettare un'opportunit? di carriera giornalistica, mentre in realt? pubblicizzerebbero un corso a pagamento.

2. Messaggio pubblicitario

I messaggi, apparsi sul quotidiano "Il Secolo XIX" in data 29 ottobre e 12 novembre 1995, di contenuto del tutto analogo, sono inseriti in un riquadro nella sezione delle offerte di lavoro e contengono espressioni quali: "Giovani offriamo opportunit? di carriera giornalistica, televisiva. Dopo adeguate prove attitudinali e uno stage di 6 mesi in redazione e televisione, ampie possibilit? di inserimento. Esami di ammissione individuali. Per selezione telefonare allo: 010/540.016 - 010/646.91.90".

3. Comunicazione alle parti

In data 8 marzo 1996, l'Autorit? ha comunicato alla parte denunciante e alla societ? Lexico Srl - Wall Street Institute of Languages, con sede in Genova, Via Roma 10/4, in qualit? di committente del messaggio, l'avvio del procedimento volto ad accertare l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario in questione, ai sensi degli artt. 1, 2, lettera B), 3, lettere a), B) e c), e 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92.

4. Risultanze istruttorie

La parte denunciante rileva che il titolo di giornalista o di pubblicista ? subordinato per legge allo svolgimento di una "attivit? in atto o pregressa che configuri una professione per il cui esercizio ? necessaria l'iscrizione ad un albo". Per accedere all'Ordine dei Giornalisti ? inoltre richiesta una pratica professionale "continuativa e retribuita" o, in alternativa, il praticantato presso una delle scuole riconosciute dall'Ordine. Quando invece venga svolta un'attivit? di tipo giornalistico, ma non retribuita, non ? possibile ottenere l'iscrizione all'elenco dei pubblicisti o accedere all'Ordine dei Giornalisti.

La Lexico Srl ha inviato una memoria difensiva, pervenuta in data 1? aprile 1996, nella quale si afferma, in sintesi, quanto segue:
- n? nell'inserzione n? in altra occasione l'Istituto avrebbe mai garantito il titolo di giornalista o di pubblicista, offrendo esclusivamente la possibilit? di "carriera giornalistica";
- nell'inserzione non vi sarebbe nulla che faccia ipotizzare che la scuola abiliti al praticantato e infatti volutamente non si sarebbe utilizzato il termine "pratica giornalistica";
- l'Istituto offrirebbe la possibilit? di effettuare "il primo gradino" della carriera giornalistica, vale a dire collaborare dietro retribuzione con uno o pi? giornali senza tesserino da pubblicista. Dopo due anni di tale attivit? sarebbe possibile richiedere l'iscrizione all'elenco dei pubblicisti. Esistono poi alcune iniziative e contatti da parte dell'Istituto per offrire agli studenti opportunit? di attivit? giornalistica alternative rispetto a quelle comunemente conosciute;
- l'inserzione si inserirebbe tra le offerte di impiego perch? la realt? dimostrerebbe che vi sono molte possibilit? di inserimento, anche se non per "posti fissi", che peraltro non sarebbero stati promessi;
- l'unico iter previsto per chi rispondeva all'inserzione era la diffusione del curriculum alle varie redazioni per possibili collaborazioni giornalistiche, mentre la partecipazione a corsi a pagamento veniva soltanto prospettata.

5. Parere del Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria

L'Autorit? ha richiesto il parere al Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria, come previsto dall'articolo 7, comma 5, del Decreto Legislativo n. 74/92, trattandosi di messaggio diffuso a mezzo stampa.
Il Garante, nel parere pervenuto in data 31 maggio 1996, ha ritenuto il messaggio in esame in contrasto con gli artt. 2, lettera B), e 3, lettera a), del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto esso si sostanzierebbe nella pubblicizzazione di corsi di istruzione collegati a promesse di lavoro del tutto inesistenti e comunque non connesse con l'attivit? di studio offerta.

6. Valutazioni conclusive

Il messaggio appare strutturato, sia sotto il profilo formale - per l'inserimento nella sezione delle offerte di lavoro -, sia sotto il profilo contenutistico, come un'offerta di lavoro, consistente in una "opportunit? di carriera giornalistica, televisiva", previo superamento di prove attitudinali e la partecipazione ad uno stage di sei mesi in una redazione o televisione.
In realt?, il committente del messaggio ? un istituto che di norma organizza corsi di vario tipo, con prevalenza di quelli orientati all'approfondimento delle lingue. Il messaggio sembra perci? finalizzato ad instaurare contatti con persone potenzialmente interessate ad un corso di giornalismo, il quale, per stessa ammissione della societ? Lexico Srl, veniva prospettato a coloro che rispondevano all'annuncio.
Il comunicato in esame costituisce dunque un messaggio pubblicitario, finalizzato a promuovere un corso, celato sotto forma di un'offerta di lavoro e, quindi, privo dei requisiti di riconoscibilit? richiesti dall'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92.
Inoltre, a differenza di quanto affermato nel messaggio, pu? osservarsi che, come peraltro indirettamente riconosciuto dalla parte resistente, le possibilit? di successivo inserimento lavorativo, e a maggior ragione di carriera, sono tutt'altro che "ampie". Nel caso in esame, esse si concretizzerebbero principalmente nella diffusione del curriculum alle varie redazioni per possibili collaborazioni giornalistiche.
D'altra parte, l'avviamento alla professione giornalistica pu? aver luogo, a norma degli artt. 33 e 34 della legge professionale n. 69/1963, con l'iscrizione nel registro dei praticanti, per la quale ? richiesta la dichiarazione del giornale, della testata radiotelevisiva o di un'agenzia di stampa attestante l'assunzione come praticante con indicazione della relativa data di inizio, mentre il messaggio pubblicitario non prevede alcuna assunzione, iscrizione o dichiarazione di praticantato.
In quest'ottica, i messaggi in esame, sfruttando l'attrattiva che pu? esercitare una prospettiva di lavoro e facendo leva sulle diffuse situazioni di disoccupazione del Paese, appaiono idonei a indurre in errore i destinatari sulla natura del servizio offerto e sulla qualifica dell'operatore pubblicitario.

RITENUTO, pertanto, in conformit? con il parere del Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria, che i messaggi in esame appaiono idonei a indurre in errore i consumatori circa il loro carattere pubblicitario relativamente ad un corso a pagamento, nonch? circa le effettive prospettive di avviamento alla carriera giornalistica e alle qualifiche dell'operatore pubblicitario;

RITENUTO che, alla luce delle caratteristiche dei messaggi e delle loro modalit? di diffusione - inserimento tra le offerte di lavoro di un quotidiano di ampia diffusione -, appare opportuna l'adozione della misura accessoria di pubblicazione per estratto del provvedimento, al fine di evitare che la pubblicit? ingannevole continui a produrre i suoi effetti;


DELIBERA


che i messaggi pubblicitari diffusi dalla societ? Lexico Srl - Wall Street Institute di Genova sul quotidiano "Il Secolo XIX", in data 29 ottobre e 12 novembre 1995, relativi ad un'offerta di una "opportunit? di carriera giornalistica, televisiva", costituiscono una fattispecie di pubblicit? ingannevole, ai sensi degli artt. 1, 2, lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a), B) e c), e 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione con effetto immediato.


DISPONE


a) ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, la pubblicazione sul quotidiano "Il Secolo XIX" di un estratto del presente provvedimento, a cura e spese dell'operatore pubblicitario, secondo le seguenti modalit?:
1) la pubblicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, per due giorni consecutivi, in un apposito riquadro che deve occupare almeno un quarto di pagina del quotidiano;
2) i caratteri della suindicata pubblicazione devono essere comunque superiori a quelli utilizzati nei concomitanti servizi giornalistici o comunicati pubblicitari;
3) sulla medesima facciata di pubblicazione dell'estratto, cos? come sulle restanti pagine del citato quotidiano, non devono essere contestualmente pubblicati annunci e/o messaggi che contestino il contenuto della pubblicazione medesima, che tendano ad attenuarne l'importanza ovvero che ne travisino il significato e/o le finalit?;

B) la comunicazione anticipata all'Autorit?, da parte dell'operatore pubblicitario, della data in cui avr? luogo la pubblicazione dell'estratto sul quotidiano indicato, nonch? il successivo invio entro due giorni di copia della suddetta pubblicazione.

Il presente provvedimento verr? notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuliano Amato





Allegato al provvedimento n. 4064 ( PI809 ) WALL STREET INSTITUTE DI GENOVA


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

******
L'Autorit? Garante
della Concorrenza e del Mercato

ha ritenuto
INGANNEVOLI

i messaggi contenuti nella sezione
offerte di lavoro
del quotidiano "Il Secolo XIX"
del 29 ottobre e 12 novembre 1995
che prospettavano una

OPPOrtunit? di
carriera
giornalistica

in realt?

i messaggi erano finalizzati a promuovere
UN CORSO DI GIORNALISMO
A PAGAMENTO

organizzato dalla
Wall Street Institute
di Genova,

senza alcuna garanzia di conseguimento del titolo di giornalista o pubblicista,
n? di successivo inserimento lavorativo.



L'Autorit? ha pertanto ritenuto il messaggio ingannevole e disposto la pubblicazione del presente estratto.
(Provvedimento adottato nell'Adunanza dell'11 luglio 1996, ai sensi del Decreto
Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, in materia di pubblicit? ingannevole)



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Inviato 15 giugno 2008 - 12:40

Provvedimento n. 8350 ( PI2904 ) WALL STREET INSTITUTE ROMA II






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA 1? giugno 2000;

SENTITO il Relatore Professor Marco D'Alberti;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, come modificato dal Decreto Legislativo 25 febbraio 2000, n. 67;

VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit? ingannevole, di cui al D.P.R. del 10 ottobre 1996, n. 627;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Richiesta di intervento

Con richiesta di intervento pervenuta in data 31 dicembre 1999, la societ? Dataform Srl, in qualit? di concorrente, ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, di un messaggio diffuso a mezzo posta nella citt? di Roma nei primi giorni del mese di dicembre 1999, consistente in una lettera nella quale si comunica l'assegnazione di una "BORSA DI STUDIO per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" e si invita al contempo il destinatario a presentarsi presso una delle sedi del Wall Street Institute di Roma entro il 14 dicembre 1999.
Nella richiesta si lamenta, in particolare, che il messaggio potrebbe indurre in errore i destinatari sulla natura del messaggio stesso, sulle condizioni e modalit? di fruizione della borsa di studio per la frequenza del corso d'inglese citato, nonch? sulle caratteristiche del corso stesso, in quanto non sarebbe riconoscibile la natura pubblicitaria del messaggio e l'affermazione "borsa di studio per un corso di lingua inglese" contenuta nel messaggio potrebbe essere intesa nel senso che il corso di lingua inglese sia gratuito, mentre la frequenza di detto corso sarebbe subordinata al pagamento di una quota di iscrizione e di numerose quote mensili.
Il segnalante evidenzia, inoltre, che l'affermazione "adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa" potrebbe lasciare intendere che il corso di lingua inglese goda di un particolare accreditamento dato dalla sua conformit? a standard di carattere normativo.


2. Messaggio

Il messaggio oggetto della richiesta di intervento consiste in una lettera recante l'intestazione ed il logo Wall Street Institute School of English, in cui spicca in posizione centrale, il titolo "BORSA DI STUDIO Per un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa".
Sotto il titolo, la lettera prosegue "Egregio Sig. [...], Le ? stata assegnata una Borsa di Studio per un corso di lingua inglese. La invitiamo a presentarsi al Wall Street Institute di Roma Parioli, Roma EUR, Roma Cinecitt?, entro il 14 dicembre 1999. Il servizio di segreteria relativo alle Borse si studio ? disponibile per informazioni tutti i giorni[...]".
In calce alla lettera vi ? un timbro con la dicitura "Wall Street Institute Direzione Didattica" ed una sigla, nonch? l'indicazione delle sedi Wall Street Institute di Roma, seguita dall'indicazione "WSI Rome Srl Societ? unipersonale Sede legale Via C. Galliano, 11/a 37138 Verona" e dai dati identificativi di detta societ?.


3. Comunicazione alle parti

In data 13 marzo 2000 ? stato comunicato alla societ? WSI Rome Srl, con sede in Verona Via Colonnello Galliano n. 11/A (di seguito anche WSI Rome), nonch? al richiedente, l'avvio del procedimento ai sensi del Decreto Legislativo n. 74/92, precisando che sarebbe stata in primo luogo esaminata la natura pubblicitaria del messaggio in esame, accertata la quale, ne sarebbe stata valutata la riconoscibilit?, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, nonch? l'eventuale ingannevolezza delle indicazioni relative alle caratteristiche del corso ed alle condizioni e modalit? di fruizione della borsa di studio pubblicizzata, ai sensi degli artt. 1, 2 e 3, lettere a) e B), del citato Decreto.


4. Risultanze istruttorie

Agli atti del procedimento ? stata acquisita la documentazione di interesse per il caso di specie, relativa ai casi PI2309, PI2504, PI2587 e PI2635, consistente, in particolare, in una versione rivista ed estesa del testo "Threshold level 1990" redatto da J.A. Van Ek e J.L.M. Trim, concernente i sistemi di apprendimento della lingua inglese.
Le parti sono state informate dell'acquisizione agli atti del procedimento in oggetto della documentazione sopra indicata.
Dal testo sopra citato si evince che il "Council of Europe" ? stato fondato il 5 maggio 1949 ed ha sede a Strasburgo. Si compone di 40 "Stati membri" (tra cui, oltre ai paesi facenti parte dell'Unione Europea, anche Federazione Russa, Turchia, Ucraina, Moldavia e Polonia) e persegue l'obiettivo di proteggere i diritti umani e la democrazia, nonch? di armonizzare le politiche degli Stati aderenti nei settori della salute, dello stato sociale, dell'ambiente, della giustizia, del governo locale nonch? dell'educazione e della cultura. In questo ultimo ambito, svolge la propria attivit? sotto l'egida del "Council of Cultural Co-operation (CDCC) ", organismo che a sua volta riunisce i 47 Stati che hanno aderito alla "European Cultural Convention" (ossia i quaranta Stati che hanno aderito al "Council of Europe", pi?, tra gli altri, Bosnia ed Erzegovina, Armenia e Georgia). Il CDCC ha pubblicato vari studi concernenti la pianificazione e l'organizzazione dei metodi insegnamento delle lingue straniere.
Dal testo citato si evince, altres?, che le opinioni riportate nelle pubblicazioni degli organismi richiamati costituiscono la semplice esplicitazione di standard qualitativi e non riflettono in alcun modo n? la normativa n? la politica dei governi, della Commissione dei Ministri o del Segretariato generale del "Council of Europe".
Contestualmente alla comunicazione d'avvio del procedimento ? stato richiesto all'operatore pubblicitario, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a) del D.P.R. n. 627/96, di fornire informazioni riguardanti le caratteristiche del corso di lingua inglese e le modalit? di assegnazione e fruizione della borsa di studio oggetto della promozione, nonch? precisazioni sulle "direttive" del Consiglio D'Europa alle quali il corso ? asseritamente conforme.
E' stato, altres?, richiesto all'operatore pubblicitario di fornire l'elenco dei destinatari del messaggio oggetto del procedimento.
Con nota pervenuta in data 7 aprile 2000, la societ? WSI Rome ha rilevato, in sintesi, quanto segue:
- il costo del corsi di lingua inglese pubblicizzati, articolati in dodici livelli di apprendimento, ? determinato dal grado di conoscenza della lingua da parte dello studente. In particolare, accertato il detto livello di conoscenza attraverso l'effettuazione di un test gratuito, lo studente pu? scegliere da quale livello partire e a quale livello arrivare;
- la borsa di studio assegnata consiste in un contributo che si sostanzia in una riduzione dei normali prezzi di listino dei corsi;
- tale contributo viene riconosciuto indistintamente a tutti coloro che aderiscono all'iniziativa promozionale, ma il relativo importo varia, da lire 1.300.000 a lire 4.300.000, a seconda del livello del corso di lingua inglese che il cliente decide di seguire;
- le direttive del Consiglio d'Europa cui si fa riferimento nel messaggio sono quelle indicate nella pubblicazione "Threshold level 1990, Council of Europe Publishing, Strasbourg, 1991".
In allegato a tale nota, l'operatore pubblicitario ha prodotto, inoltre, copia il listino dei prezzi per i corsi di inglese relativi agli anni 1998 e 1999, copia di 15 contratti conclusi nel dicembre del 1999 in relazione alla borsa di studio assegnata e copia di 4 credit cheques nominativi.


5. Valutazioni conclusive

Il messaggio in esame, per il contesto complessivo e per l'intitolazione "borsa di studio per un corso di lingua inglese" seguita dall'affermazione "le ? stata assegnata una borsa di studio per un corso di lingua inglese", senza alcuna precisazione, ingenera nei destinatari la ragionevole aspettativa che il messaggio prospetti la possibilit? di frequentare gratuitamente un corso di lingua inglese presso i centri Wall Street Institute di Roma.

a) Trasparenza e riconoscibilit? del messaggio

Dalle risultanze istruttorie ? emerso, in primo luogo, che il messaggio oggetto di valutazione ha lo scopo di promuovere la vendita di corsi di lingua inglese a pagamento, offrendo ai destinatari la possibilit? di usufruire di una c.d. borsa di studio per la frequenza del corso stesso, ed ha, quindi, natura pubblicitaria, ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del Decreto Legislativo n. 74/92.
In relazione a tale profilo, si rileva che l'impostazione grafica ed il tono usato nel messaggio (in particolare, la circostanza che la lettera sia indirizzata personalmente al destinatario, l'uso della frase "Le ? stata assegnata una borsa di studio" subito dopo la vistosa intitolazione "Borsa di studio per un corso di lingua inglese", ed infine l'invito a presentarsi entro una certa data) lasciano ragionevolmente intendere che si tratti di attribuzione, inaspettata ed in via eccezionale, di una sorta di premio, consistente nella possibilit? di frequentare gratuitamente un corso di lingua inglese; in realt? lo scopo dell'iniziativa ? quello di promuovere l'iscrizione a pagamento ad un corso di lingua inglese, in relazione al quale la c.d. borsa di studio si risolve nella concessione di uno sconto subordinata all'iscrizione medesima.
Pertanto, il messaggio, dissimulando l'effettiva finalit? pubblicitaria sotto la parvenza di un'iniziativa a carattere gratuito, risulta in contrasto con l'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92.

B) L'assegnazione della "borsa di studio"

Con riguardo al contenuto dell'iniziativa promozionale, dalla documentazione in atti si evince che, in realt?, non esiste una vera e propria borsa di studio assegnata a seguito di una qualche selezione, ma soltanto la possibilit? di ottenere uno sconto commerciale sul costo del corso di inglese, cui il destinatario del messaggio vorr? eventualmente iscriversi.
In riferimento alla decodifica del messaggio sopra riportata, la mancata indicazione della circostanza che la borsa di studio pubblicizzata consiste in effetti in uno sconto, nonch? del fatto che per poter beneficiare della stessa ? necessario iscriversi ad un corso a pagamento, devono ritenersi omissioni rilevanti del contenuto del messaggio, in quanto inerenti alle condizioni economiche alle quali il servizio viene fornito.
Per quanto sopra, il fatto che la borsa di studio indicata si risolva in realt? in uno sconto sul costo del corso di inglese cui i destinatari devono iscriversi per poter beneficiare dell'agevolazione, nonch? l'omissione di qualsiasi precisazione in merito a tali condizioni di fruibilit? della borsa, costituiscono elementi che rendono il messaggio in esame idoneo ad indurre in errore il consumatore rispetto ai termini della promozione e, per questo motivo, a pregiudicarne il comportamento economico.
Il consumatore, infatti, ? indotto a credere che si tratti di assegnazione gratuita di un premio e solo al momento dell'incontro con il personale della scuola si trova invece di fronte ad un'operazione commerciale volta a promuovere corsi a pagamento, con l'unica agevolazione di uno sconto commerciale sul costo del corso.

c) L'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive del Consiglio d'Europa"

Con riguardo, inoltre, all'affermazione relativa all'adeguatezza del corso di lingua inglese alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", le risultanze istruttorie hanno evidenziato che, in realt?, le asserite "direttive" non consistono in atti normativi, ma in una serie di mere indicazioni sul metodo di insegnamento della lingua inglese, prive di qualsiasi rilevanza ufficiale.
Tale assunto ? comprovato dalla circostanza che il "Consiglio d'Europa" cui fa riferimento il messaggio in esame, non coincide n? con l'istituzione comunitaria "Consiglio" dell'Unione Europea, composta da 15 membri, cui spetta il potere normativo di carattere primario nell'ambito della Comunit?, n? tantomeno con il "Consiglio Europeo" che riunisce i capi di Stato o di Governo degli Stati membri, nonch? il Presidente della Commissione, e costituisce l'organismo che provvede ad esaminare le questioni maggiormente rilevanti per lo sviluppo dell'Unione Europea, con la finalit? di raggiungere una soluzione globale.
Dalla documentazione acquisita in atti si evince, infatti, che il "Consiglio d'Europa" cui fa riferimento il messaggio segnalato ? un organismo sorto quando non era ancora stata data vita alle Comunit? europee, composto da "quaranta Stati membri", con competenze genericamente delineate, che esulano, nelle modalit? prospettate, da quelle degli organismi comunitari "Consiglio" e "Consiglio europeo".
In questo contesto, la denominazione "Consiglio d'Europa", unitamente all'indicazione "direttive" appare idonea ad ingenerare confusione nel consumatore, potendo indurre lo stesso a ritenere, contrariamente al vero, di poter fruire di un corso di lingua inglese che abbia ottenuto dei riconoscimenti da parte di un organismo o di un'istituzione dell'Unione Europea.
Alla luce di tali elementi, il messaggio pubblicitario in esame risulta, pertanto, non trasparente, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74792, in quanto la finalit? commerciale dello stesso ? dissimulata dall'impostazione grafica e dai toni adoperati, ed ?, altres?, suscettibile di indurre in errore i destinatari, pregiudicandone il comportamento economico, ai sensi dell'articolo 3, lettera a) e B), del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto appare idoneo ad ingenerare false aspettative in relazione alle caratteristiche del corso di inglese pubblicizzato, con riguardo alla possibilit? di ottenere una borsa di studio per frequentare gratuitamente il corso stesso, nonch? alla conformit? di tale corso ad atti normativi adottati da una istituzione comunitaria o da un organismo inserito nel "quadro istituzionale" dell'Unione europea.

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame, in quanto occulta la vera finalit? dell'iniziativa consistente nella promozione dell'iscrizione a pagamento ai corsi di lingua inglese, omettendo di indicare che la borsa di studio pubblicizzata, in realt?, consiste in uno sconto sull'iscrizione a pagamento ai corsi indicati, e si riferisce impropriamente, inoltre, all'asserita conformit? del corso alle "direttive" del "Consiglio d'Europa", ? idoneo ad indurre in errore i destinatari, potendo, per tale motivo, pregiudicare il loro comportamento economico;


DELIBERA


che il messaggio descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalle societ? WSI Rome Srl di Verona, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, 3, lettere a) e B), e 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.


Il presente provvedimento verr? comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.


IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuseppe Tesauro



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Inviato 15 giugno 2008 - 12:41

Provvedimento n. 4701 ( PI1125 ) WALL STREET DI PAVIA






L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 20 febbraio 1997;

SENTITO il Relatore Dottor Giacinto Militello;

VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;

VISTA la propria delibera del 2 dicembre 1992, con la quale ? stato fissato in via generale il termine di conclusione dei procedimenti in materia di pubblicit? ingannevole;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:


1. Denuncia

In data 8 ottobre 1996, ? pervenuta una segnalazione, da parte del presidente della Federazione degli Istituti di Cultura Germanica, nella quale si contesta la pubblicit?, apparsa sul quotidiano "La Provincia pavese" del 2 ottobre 1996, dell'"Istituto di cultura tedesca" con sede presso la scuola privata Wall Street Institute (via Cesare Battisti, 17, Pavia) diretta dalla sig.ra Cinzia Bianchi.
Secondo il denunciante, in tale messaggio pubblicitario l'Istituto di cultura tedesca "vanta titoli che non possiede"; non sarebbe veritiera la pubblicizzata collaborazione con il Consolato Generale tedesco e, inoltre, la denominazione di "Istituto di cultura tedesca" ? tale da generare confusione con quella di "Istituti di cultura germanica", i quali soli, in qualit? di istituti aderenti alla omonima Federazione, sono patrocinati, sovvenzionati e tutelati dal Consolato di Germania.


2. Messaggio pubblicitario

Il messaggio apparso sul quotidiano "la Provincia Pavese", consiste in un riquadro posto nella parte bassa della pagina dedicata alla cronaca di Pavia.
All'interno di tale riquadro, campeggia la denominazione "Istituto di cultura tedesca". Segue la specificazione "corsi in lingua tedesca per la preparazione agli esami del Goethe Institut - in collaborazione con il Consolato Generale Tedesco. - Inizio corsi: 7 ottobre 1996".
Le diciture "Goethe Institut" e "inizio corsi..." appaiono evidenziate rispetto al resto del testo, con tecnica grafica.
Sulla parte bassa del riquadro ? riportato l'indirizzo dell'Istituto: "Pavia, Viale Cesare Battisti, 17 tel. 0382/23.233 - Presso Wall Strett Institute".


3. Comunicazioni alle parti

In data 18 ottobre 1996, si ? provveduto a comunicare alla parti l'avvio di un procedimento volto ad accertare l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario dell'Istituto di cultura tedesca, apparso sul giornale "la Provincia Pavese" di mercoled? 2 ottobre 1996.
Con tale comunicazione si informavano le parti che l'eventuale ingannevolezza del messaggio di cui sopra sarebbe stata valutata ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2, lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a) e c), al fine di accertare se effettivamente:
- l?"Istituto di cultura tedesca" abbia i titoli per potersi definire tale;
- esista una collaborazione con il "Consolato Generale Tedesco";
- la denominazione "Istituto di cultura tedesca" possa ingenerare nei destinatari del messaggio confusione circa l'identit? dell'operatore pubblicitario.


4. Risultanze istruttorie

Il 6 novembre 1996, l'Istituto di cultura tedesca, tramite il legale rappresentante della Wall Street Institute of Languages, ha prodotto una memoria difensiva nella quale, premesso che nell'applicazione della disciplina di cui al Decreto Legislativo n. 74/92 particolare rilevanza assume il "target di riferimento" ovvero il tipo di persona (o il gruppo di persone) rispetto alle quali deve essere valutata l'idoneit? di una comunicazione a indurre in errore, si osserva come non esista alcuna precisa norma di legge in materia di pubblicit? di scuole, corsi di istruzione e metodi di studio.
A livello regolamentare, l'articolo 26 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria stabilisce che la pubblicit? relativa a corsi di istruzione e metodi di studio e di insegnamento "non deve contenere alcuna promessa di lavoro n? esagerare le possibilit? di impiego o di remunerazione che si offrono a coloro che seguono i corsi o adottano i metodi proposti, e neppure offrire titoli e qualifiche non riconosciuti e, comunque, non ottenibili con i mezzi pubblicizzati".
Le espressioni utilizzate nel messaggio in esame, ? sostenuto nella memoria, si limitano a dare notizia dell'istituzione di corsi in lingua tedesca finalizzati alla preparazione agli esami del Goethe Institut (previa autorizzazione del medesimo), senza riferimento alcuno a pregi o a particolari agevolazioni nella collocazione professionale sul mercato di chi avesse seguito i corsi medesimi.
Quanto alla denominazione "Istituto di Cultura tedesca", peraltro collegata in modo evidente all'altra presente nel messaggio pubblicitario di "Wall Street Institute", la parte denunciata ritiene che si deve alla corrente e generalizzata prassi linguistica italiana indicare con il termine "istituto" ogni iniziativa di carattere culturale che abbia connotazioni didattiche. Volendo con ci? indicare l'esistenza di una organizzazione di docenti che impartiscono lezioni.
Nel caso di specie, poi, aggiunge la parte, la comparsa accanto alla denominazione "Istituto di cultura tedesca" del nome del "Wall Street Institute" (organizzazione molto conosciuta nella citt? di Pavia) palesemente individua la paternit? giuridica e organizzativa degli annunciati corsi.
Alla stregua di tale ragionamento, pertanto, la parte ritiene che il messaggio in esame non pu? essere considerato idoneo a ingenerare confusione circa l'identit? dell'operatore pubblicitario, considerando oltretutto che destinatari del messaggio sono persone che hanno acquisito gi? un certo livello culturale e scolastico, certamente in grado di discernere la fonte del messaggio, capirne il contenuto e apprezzarne l'opportunit? ai fini dell'esercizio delle autonome facolt? di scelta.
Infine, relativamente alla dicitura "in collaborazione con il Consolato Generale Tedesco", riportata nel messaggio, nella memoria della parte resistente, si sostiene che un tale inserimento sia avvenuto in buona fede e conseguentemente a una comunicazione del Goethe Institut, del 18 giugno 1996, nella quale si annunciava l'intervenuto accordo con il predetto Consolato e, quindi, la possibilit? di farne menzione nei messaggi pubblicitari. Solo in data 8 ottobre 1996, dunque in epoca successiva all'uscita del messaggio in esame, con lettera inviata a tutte le organizzazioni che similmente avevano fatto riferimento nelle proprie comunicazioni pubblicitarie alla collaborazione con il Consolato Generale Tedesco, quest'ultimo ha comunicato l'impossibilit? di alcuna cooperazione e, quindi, il divieto di fare menzione di eventuali accordi nei relativi messaggi pubblicitari. Tale accadimento ? stato tuttavia imputato dal Consolato a un malinteso sorto nei colloqui intervenuti con il Goethe Institut.


5. Parere del Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria

Poich? il messaggio pubblicitario oggetto del presente procedimento ? stato diffuso attraverso la stampa periodica, in data 8 novembre 1996 si ? proceduto a richiedere, ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del Decreto Legislativo n. 74/92, il parere del Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria.
Con parere pervenuto in data 23 gennaio 1997, il Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria ha ritenuto che il messaggio pubblicitario in esame sia in contrasto con gli artt. 1, comma 2, e 2, lettera B), in relazione all?articolo 3, lettere a) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto, per le complessive modalit? di presentazione e per le affermazioni non veritiere in esso contenute, ? idoneo a indurre in errore i soggetti cui ? destinato sulle caratteristiche dei servizi offerti e sulle qualifiche dell?operatore pubblicitario.


6. Valutazioni conclusive

L?inserzione pubblicitaria, che segnala corsi in lingua tedesca, appare caratterizzata da tre riferimenti che in qualche modo sembrano costituire elementi di rassicurazione sulla qualit? dei corsi proposti: la denominazione "Istituto di Cultura Tedesca", l?indicazione del Goethe Institut e la collaborazione con il Consolato Generale Tedesco. L?insieme di tali elementi sembra idoneo ad attribuire, agli occhi del consumatore, una distintivit? dei corsi proposti rispetto ai normali corsi di lingua straniera.
La denominazione "Istituto di Cultura Tedesca" prospetta l?esistenza di un istituto specificamente dedicato alla diffusione della lingua e della cultura tedesca.
Il riferimento agli esami del Goethe Institut induce a ritenere che il livello di preparazione che l?Istituto mira a fornire sia tale da permettere all?allievo di affrontare con successo gli esami del noto istituto linguistico.
Infine, la collaborazione con il Consolato Generale Tedesco, appare prospettare una qualche forma di avallo da parte dello Stato tedesco.
Ebbene, la realt? dei fatti differisce sensibilmente da quella ragionevolmente desumibile sulla base del messaggio pubblicitario.
Infatti, l?Istituto in esame, come ammesso nella stessa memoria difensiva presentata dalla parte resistente, non ha in corso alcuna collaborazione con il Consolato Generale Tedesco. Questa collaborazione non esiste dal momento che il Consolato Generale Tedesco pu? patrocinare solo enti di "interesse pubblico" e senza fini di lucro, mentre l?Istituto pubblicizzato nel messaggio ? una scuola privata, con fine di lucro, non facente parte attualmente della Federazione che riunisce gli istituti patrocinati, sovvenzionati e tutelati dal Consolato di Germania.
La circostanza che tale collaborazione sia stata pubblicizzata in buona fede, sulla base di erronee informazioni fornite dal Goethe Institut, non fa venir meno il carattere oggettivamente ingannevole del messaggio pubblicitario, che contiene affermazioni comunque non rispondenti al vero.
Inoltre, l?indicazione "presso Wall Street Institute", che chiude il messaggio, non tende ad affermare la paternit? dell?iniziativa pubblicitaria da parte di quest?ultimo, ma pare indicare soltanto la sede ove occasionalmente si svolgono i corsi dell?istituto pubblicizzato.
Il messaggio pertanto risulta idoneo a indurre in errore anche sulla natura e le caratteristiche dell?operatore pubblicitario. Quest?ultimo, infatti, ? il Wall Street Institute di Pavia, di cui l?"Istituto di Cultura Tedesca" costituisce semplicemente una sezione, dedicata all?insegnamento della lingua germanica. Non si tratta perci? di un ente segnatamente dedicato alla diffusione della lingua e della cultura tedesca, ma, pi? semplicemente, di un centro in cui si insegnano diverse lingue.
La denominazione di "Istituto di Cultura Tedesca" ? di per s? idonea a generare confusione con quella di "Istituto di Cultura Germanica". Tale confusione viene ancora pi? in rilievo se si pone mente al collegamento esistente nel messaggio tra la denominazione "Istituto di Cultura Tedesca" e l?affermazione - non veritiera - della collaborazione con il Consolato Generale Tedesco, che ? caratteristica propria degli Istituti di cultura Germanica.

La mancata sussistenza di due rilevanti elementi di caratterizzazione del corso, vale a dire la paternit? di un ente segnatamente dedicato alla diffusione della lingua e cultura tedesca e la collaborazione del Consolato tedesco, rende ingiustificata la distintivit? in termini qualitativi che i corsi si accreditano attraverso il messaggio.

RITENUTO, pertanto, conformemente al parere del Garante per la Radiodiffusione e l?Editoria, che il messaggio pubblicitario in esame costituisce pubblicit? ingannevole, ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2 lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92;

RITENUTO, inoltre, che la particolare insidiosit? del messaggio, dovuta alla prospettazione di titoli inesistenti, rende opportuna l'adozione della misura accessoria della pubblicazione per estratto del provvedimento a cura e spese dell'operatore pubblicitario ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, al fine di impedire che la pubblicit? ingannevole continui a produrre effetti;


DELIBERA


che il messaggio pubblicitario apparso sul quotidiano "La Provincia pavese" del 2 ottobre 1996 costituisce, nei limiti indicati in motivazione, pubblicit? ingannevole ai sensi degli artt. 1, comma 2, e 2, lettera B), in relazione all'articolo 3, lettere a) e c), del Decreto Legislativo n. 74/92, ne ordina la cessazione con effetto immediato e ne vieta l'ulteriore diffusione.


DISPONE


a) la pubblicazione per estratto, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 74/92, dei contenuti del presente provvedimento, da effettuare a cura e spese dell?operatore pubblicitario, sul quotidiano "La Provincia Pavese" secondo le seguenti modalit?:
1) il testo da pubblicare ? quello riportato in allegato al presente provvedimento;
2) la pubblicazione dovr? avvenire sul quotidiano "La Provincia Pavese" entro 30 giorni dalla notifica del presente provvedimento, per una sola volta, e dovr? occupare uno spazio corrispondente a 27 moduli (mm 198 x 126);
3) i caratteri del suindicato estratto devono essere in grassetto e del massimo corpo tipografico compatibile con lo spazio indicato nel punto precedente;
4) la pubblicazione dovr? ricalcare in toto impostazione, struttura e aspetto dell'estratto allegato, salvo necessari e giustificati adattamenti nel caso in cui il proprietario del mezzo di diffusione dell'estratto dichiari di non poter rispettare tali vincoli; inoltre, sulla medesima facciata di pubblicazione dell'estratto, cos? come sulle restanti pagine del citato quotidiano, non devono essere contestualmente pubblicati annunci e/o messaggi che contestino il contenuto dell'estratto medesimo, che tendano ad attenuarne l'importanza ovvero che ne travisino il significato e/o la finalit?;

B) la comunicazione anticipata all'Autorit?, da parte dei soggetti che hanno diffuso i messaggi pubblicitari, della data in cui avr? luogo la disposta pubblicazione, nonch? il successivo invio, entro due giorni dalla pubblicazione medesima, della copia originale del periodico sul quale il suddetto estratto ? stato pubblicato.


Il presente provvedimento verr? notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit? Garante della Concorrenza e del Mercato.


Avverso il presente provvedimento pu? essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni di notificazione del provvedimento stesso.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera IL PRESIDENTE
Giuliano Amato






Allegato al provvedimento n. 4701 ( PI1125 ) WALL STREET DI PAVIA


COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

******
L?Autorit? ha ritenuto
ingannevole
il messaggio

dell?Istituto di Cultura Tedesca
con sede presso la scuola privata Wall Street Institute di Pavia
pubblicato sul quotidiano "La Provincia Pavese" il 2 ottobre 1996
Il messaggio pubblicizza:

ISTITUTO DI CULTURA TEDESCA;
Corsi in Lingua Tedesca per la preparazione agli esami del Goethe Institut;
in collaborazione con il Consolato Generale Tedesco;
Presso Wall Street Institute - Viale Cesare Battisti, 17.



In realt?:

L?Istituto di Cultura Tedesca non ha in corso alcuna collaborazione con il Consolato Generale Tedesco;
l?Istituto di Cultura Tedesca non ? un ente dedicato alla diffusione della lingua e della cultura tedesca ma una sezione, presso la Wall Street Institute di Pavia, dedicata all?insegnamento della lingua tedesca.
(Provvedimento adottato nell'Adunanza del 20 febbraio 1997, ai sensi del Decreto
Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, in materia di pubblicit? ingannevole)

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